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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Pratiche commerciali scorrette

I casi di pratiche commerciali scorrette, aggressive o ingannevoli affrontati da Confconsumatori.

Vai all’ Archivio articoli “Pratiche Commerciali Scorrette”



Antitrust: al via i provvedimenti contro Eon e A2A Le società sono state attenzionate per pratiche commerciali scorrette segnalate dalle associazioni dei consumatori

Parma, 1° settembre 2023 – L’Antitrust, con il bollettino settimanale del 16 agosto, ha comunicato l’entrata in vigore dei provvedimenti nei confronti delle società di vendita dell’energia Eon e A2A Energia. Nei confronti delle due società, erano stati avviati dei procedimenti relativi all’invio, ai propri clienti, di lettere di modifica unilaterale di contratto, nonostante il divieto imposto dal Decreto Aiuti-bis. Gli accertamenti hanno interessato un numero di utenze che va da 25mila a 35mila per Eon, e da 200mila a 400mila per A2A. Ora, le società dovranno rispettare gli impegni assunti per non rischiare di incorrere in una sanzione.

I PROCEDIMENTI – Il procedimento nei confronti di Eon, in particolare, è stato aperto in seguito alle segnalazioni inviate dalle associazioni dei consumatori riguardo alle modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali: Eon è stata accusata di inviare ai propri clienti una “Comunicazione di modifica unilaterale” del contratto di fornitura di energia elettrica, cambiando da un’offerta a prezzo fisso a una a prezzo variabile, seguita da una “Comunicazione di risoluzione” in cui la società sosteneva di essere costretta a risolvere i contratti. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiarito che Eon ha cercato di influenzare i consumatori e le microimprese, inducendoli ad accettarenuove e peggiorative condizioni contrattuali. Tutto ciò è avvenuto nonostante il Decreto Aiuti-bis, in vigore dall’agosto 2022, che sospendeva fino al 30 aprile 2023 l’efficacia delle clausole contrattuali che permettono alle imprese fornitrici di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo.

Anche nel caso di A2A Energia, il procedimento è stato aperto a seguito delle comunicazioni unilaterali inviate alla clientela a partire da maggio 2022, in violazione del Decreto Aiuti-bis, riguardanti modifiche delle condizioni economiche dei contratti di fornitura.

GLI IMPEGNI – In seguito alle verifiche dell’Antitrust, Eon si è impegnata a ripristinare le originarie condizioni economiche di fornitura di energia elettrica a sconto rispetto alle condizioni del mercato tutelato per i clienti che sono ritornati a Eon entro il 1° marzo 2023, dopo aver cambiato fornitore. Inoltre, Eon compenserà gli ex-clienti che non sono tornati a Eon entro il 1° marzo 2023 a causa della “Comunicazione di risoluzione”, garantendo loro un rimborso per la differenza tra quanto avrebbero pagato secondo le condizioni a sconto e la tariffa nel mercato tutelato per il periodo 1° ottobre 2022-31 marzo 2023.

Anche A2A, a sua volta, si è assunta degli impegni nei confronti delle utenze interessate dalla pratica commerciale scorretta con l’obiettivo di migliorare la trasparenza delle comunicazioni. Se questi impegni non verranno rispettati, le società rischiano di dovere pagare una sanzione fino a 10 milioni di euro.

SEGNALARE, SEMPRE – “Questi procedimenti sottolineano l’importanza delle segnalazioni delle pratiche commerciali scorrette da parte degli utenti e delle associazioni dei consumatori, che contribuiscono alla creazione di un mercato più equo, trasparente e rispettoso dei cittadini”, dichiara il presidente di Confconsumatori Marco Festelli.

Per inviare segnalazioni o ricevere informazioni circa le pratiche commerciali scorrette nell’ambito dell’energia e non solo, gli utenti possono contattare lo Sportello Online di Confconsumatori all’indirizzo sportello@confconsumatori.it, oppure le sedi territoriali elencate nella sezione Dove siamo in questo sito.

  • Settembre, 1
  • 6449
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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Facile Energy: continuano le pratiche commerciali scorrette L’Agcm ha avviato un nuovo procedimento amministrativo per accertare le violazioni. Confconsumatori è pronta ad assistere i cittadini con le segnalazioni

Parma, 1° giugno 2023 – Proseguono le pratiche commerciali scorrette messe in atto dalla società Facile Energy. Dopo la sanzione da 2 milioni di euro, imposta dall’Antitrust lo scorso dicembre, sono infatti arrivate altre segnalazioni: molti utenti, ad esempio, hanno continuato a scoprire di essere titolari di contratti non richiesti. È quanto emerge dall’ultimo bollettino settimanale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha deciso di avviare un nuovo procedimento per valutare l’irrogazione di una “sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro”.

CONTRATTI NON RICHIESTI – Non è bastata la prima sanzione a tutelare i consumatori dal ricevere a casa bollette relative a forniture di energia mai richieste. Oltre ad attivare contratti senza un’esplicita manifestazione di volontà da parte degli utenti, per l’Antitrust la società Facile Energy sarebbe anche responsabile di non avere opportunamente riconosciuto il diritto di ripensamento, e di avere continuato a inviare, ingiustamente, solleciti di pagamento. Ora, la società ha un mese di tempo per difendere la propria condotta davanti all’Agcm, che dovrà concludere il procedimento entro tre mesi e stabilire l’entità dell’eventuale sanzione per pratiche commerciali scorrette.

Per “pratica commerciale” si intende qualsiasi azione, omissione, condotta, dichiarazione o comunicazione commerciale, ivi compresa la pubblicità diffusa con ogni mezzo e il marketing, che un professionista attua in relazione alla promozione, alla vendita o alla fornitura di beni o servizi ai consumatori. La pratica commerciale risulta scorretta quando, in contrasto con il principio della diligenza professionale, falsa o è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio che raggiunge o al quale è diretta.

L’ASSISTENZA – “Anche in questa fase il ruolo dei consumatori-utenti è essenziale e può essere incisivo a tutto vantaggio della collettività”, afferma Carmen Agnello, responsabile settore Energia di Confconsumatori. “Per questo invitiamo nuovamente i cittadini a rivolgersi a Confconsumatori per ricevere assistenza e informazioni in merito a condotte commercialmente scorrette messe in atto dalle società fornitrici di energia”.

Gli utenti interessati possono contattare le sedi territoriali dell’Associazione distribuite sul territorio (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/), oppure scrivere allo Sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Giugno, 1
  • 3579
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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Caro voli Sicilia: sconti in arrivo e primi provvedimenti Primi passi per il neonato Osservatorio: la Regione promette sconti per i viaggiatori siciliani; via alla battaglie sull’insularità e nuove proposte per ferrovie e Antitrust

Catania,13 aprile 2023 – La seconda riunione dell’Osservatorio per il trasporto aereo svoltasi ieri costituisce un importante passo avanti nella tutela dei passeggeri contro il caro voli. Infatti, la Regione ha annunciato un contributo economico per i viaggiatori siciliani che si tradurrà in una forma di sconto sui biglietti. L’Osservatorio, inoltre, ha accolto la proposta di Carmelo Calì, rappresentante del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, di chiedere il riconoscimento della condizione di insularità, come sperimentato in Sardegna. Allo studio anche la proposta di integrare l’esposto all’Antitrust estendendolo anche all’abuso di posizione dominante e a un provvedimento cautelare. Infine, la Regione ha inviato richiesta al Ministero dei Trasporti di miglioramento dei collegamenti ferroviari verso gli aeroporti.

SCONTI IN ARRIVO PER I SICILIANI – Durante la riunione dell’Osservatorio, l’assessore regionale alle Infrastrutture ha illustrato l’arrivo di una scoutistica che sarà applicata unicamente ai viaggiatori residenti in Sicilia e consistente in un contributo economico regionale da applicare a ogni tratta, con l’obiettivo di attenuare l’impatto economico del caro-voli. Adesso si apre la fase successiva, già comunque in atto, per verificare le modalità operative attraverso le quali tale opportunità si possa concretizzare. Si tratta di un primo intervento importantissimo che va a incidere nell’immediatezza dando una prima risposta. Fermi restando i passaggi successivi, che dovranno servire a risolvere definitivamente il problema.

RICONOCIMENTO DELL’INSULARITA’ – L’Osservatorio ha recepito la proposta fatta dal Consiglio Nazionale Consumatori Utenti nel corso della prima riunione sulla necessità di portare avanti il percorso di riconoscimento della condizione di insularità e della continuità territoriale per assicurare i giusti benefici ai residenti nel sistema dei trasporti, come già avviene per la Sardegna.“Come avevo proposto – ha dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, rappresentante del Cncu nell’Osservatorio e Vicepresidente di Confconsumatori – la continuità territoriale è la prima strada da percorrere. Sono contento che non solo la Regione ma tutti i componenti dell’Osservatorio abbiano condiviso questa scelta”.

TRASPORTO FERROVIARIO – Tra i provvedimenti si segnala, poi, l’importante richiesta inviata dalla Regione al Ministero dei Trasporti per migliorare e incrementare i collegamenti ferroviari da e verso gli aeroporti siciliani, problema cronico che, se risolto, consentirebbe a moltissimi consumatori di spostarsi più agevolmente e con tempi e costi ridotti.

ESPOSTO INTEGRATIVO ANTITRUST – Infine, un altro riconoscimento delle proposte del CNCU: con riferimento all’ennesimo esposto della Regione all’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato sul rincaro dei prezzi dei voli, è stato chiesto all’ufficio legislativo della Regione il parere sulla proposta di integrare l’esposto all’Antitrust estendendolo anche all’abuso di posizione dominante e a un provvedimento cautelare. “Restiamo in attesa di tale parere – ha commentato Carmelo Calì – ci auguriamo che sia positivo e arrivi al più presto”.

  • Aprile, 14
  • 2910
  • Pratiche commerciali scorrette, Progetti e Attività, Sicilia, Turismo e Trasporti
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Doppia fatturazione: sanzionate quattro società telefoniche Alla luce del provvedimento dell’Antitrust, Confconsumatori incoraggia le vittime della pratica commerciale scorretta a tutelarsi, specie attraverso lo strumento della conciliazione

Parma, 7 aprile 2023 – Nei giorni scorsi, con quattro provvedimenti gemelli, l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha sanzionato alcune grandi società telefoniche, risultate colpevoli di avere continuato a emettere fatture anche dopo che gli utenti avevano già abbandonato la propria linea fissa o mobile per passare a un altro operatore. In particolare, Vodafone dovrà pagare 400 mila euro, Windtre 300 mila, Tim 200 mila e, infine, Fastweb 100 mila. Confconsumatori incoraggia chi ha subito questo disservizio a fare valere i propri diritti: attraverso la conciliazione molti casi sono stati risolti rapidamente e senza costi onerosi.

DOPPIA FATTURAZIONE – L’Antitrust ha censurato la condotta delle quattro società di telefonia dopo aver avviato quattro meticolosi procedimenti, grazie alla segnalazione avanzata dalle Associazioni di consumatori, e dopo essersi confrontata anche con l’Autorità delle Telecomunicazioni Agcom. I procedimenti hanno permesso di stabilire che dal 2020 in avanti, in molti casi di recesso e/o migrazione, gli operatori continuavano a emettere le fatture – dando spesso origine, in questo modo, a una doppia fatturazione – nonostante la chiara volontà del consumatore di non essere più intestatario di alcun contratto, e nonostante l’avvenuto distacco dell’utenza. Addirittura, le società hanno talvolta preteso il pagamento rivolgendosi ad agenzie di recupero crediti. L’errore sembra essere nato un disallineamento dei sistemi di gestione informatici a cui le quattro società, secondo l’Antitrust, non hanno riservato la dovuta attenzione, finendo permettere in atto pratiche commerciali scorrette verso i consumatori. Oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, l’Autorità ha disposto che le società sanzionate debbano, entro un termine di 90 giorni dai provvedimenti, adeguare la condotta ai sensi della normativa vigente in materia di consumerismo.

COME TUTELARSI – Confconsumatori accoglie positivamente l’azione a tutela dei cittadini decisa dall’Antitrust, ed è pronta ad assistere gli utenti che hanno subito la condotta sanzionata dall’Agcm. «L’Associazione – commenta l’avvocato Carmen Agnello, responsabile Utenze per Confconsumatori – dispone, infatti, di una squadra ben nutrita di conciliatori/professionisti altamente specializzati nel settore delle telecomunicazioni e lo strumento della conciliazione paritetica viene quotidianamente proposto dagli sportelli di Confconsumatori poiché consente, per gli associati, di ottenere un risultato rapido e sicuro, in maniera non onerosa; condizione di non poco conto soprattutto per quelle controversie bagatellari, che porterebbero il consumatore a rinunciare alle proprie istanze pur di non avere oneri».

I consumatori possono rivolgersi, per ogni maggiori informazioni, agli sportelli territoriali elencati della sezione Dove siamo del sito www.confconsumatori.it. Chi desidera usufruire dell’assistenza a distanza può invece contattare lo sportello online scrivendo all’indirizzo e-mail sportello@confconsumatori.it.

  • Aprile, 7
  • 6145
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette, Telefonia
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Modifica unilaterale del contratto: l’Agcm interviene anche nei confronti di Acea Dopo la segnalazione di Confconsumatori Lazio, l’Autorità ha emanato un provvedimento cautelare confermando la linea a tutela dei cittadini

Parma, 23 dicembre 2022 – Lo scorso agosto il Decreto Aiuti bis ha sospeso, per le società fornitrici di energia elettrica e gas, la possibilità di disporre modifiche unilaterali dei contratti. Nonostante questo, alcuni operatori del settore hanno continuato a inviare ai propri clienti comunicazioni che, di fatto, ignoravano quanto stabilito dal Decreto. Per questo lo scorso 12 dicembre l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), su segnalazione di Confconsumatori Lazio, ha emanato nei confronti dell’azienda Acea un provvedimento cautelare, ribadendo l’illegittimità delle comunicazioni di variazione unilaterale dei contratti di luce e gas.

LE COMUNICAZIONI CONTESTATE – Una associata di Confconsumatori aveva ricevuto da Acea Energia S.p.A, tra i mesi di settembre e ottobre, l’avviso di modifica delle proprie condizioni contrattuali relativamente alla fornitura sia del gas sia dell’energia elettrica. Ma, come ricordato, il Decreto Aiuti bis ha disposto che “fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte”. E, inoltre, sono diventati inefficaci anche i preavvisi comunicati di modifica unilaterale inviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto. Ignorando la norma, Acea ha inviato le comunicazioni di proposta di modifica unilaterale, presentando nuove condizioni economiche applicabili con decorrenza compresa tra settembre e dicembre 2022 e dichiarando che l’offerta sottoscritta era “in scadenza”. Come ha rilevato l’Agcm, però, la società non ha indicato, nelle lettere, quale fosse la data di scadenza. L’Autorità, a cui si era rivolta Confconsumatori Lazio, ha poi accertato che la presunta scadenza delle offerte era artificiosamente prospettata da Acea ai propri clienti con l’obiettivo di aggirare la sospensione delle modifiche unilaterali. Non solo: la condotta dell’azienda è particolarmente grave in quanto, oltre a vanificare un intervento normativo concepito per tutelare i consumatori dai rincari, appare aggressiva nei confronti dei cittadini e del loro esercizio dei diritti contrattuali.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI – “Il recente provvedimento cautelare dell’Autorità – afferma l’avvocato Barbara D’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – conferma (come accaduto nelle ultime settimane in relazione ad altre società venditrici di energia) una linea di azione importante a tutela del cittadino mai come in questo momento particolarmente colpito da incertezza e poca trasparenza quando si tratti consumi e spese per energia, gas e luce”.

“Confconsumatori, – aggiunge l’avvocato Carmen Agnello, responsabile Energia di Confconsumatori – con animo cauto e propositivo, invita dunque tutte le società operanti nel settore energia ma anche l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambienti) ad avviare un tavolo di concertazione e confronto con le associazioni che possa ridurre il contenzioso, valorizzando i protocolli di conciliazione esistenti, con buona soddisfazione di tutte le parti in causa, evitando al contempo inutili esborsi economici”.

  • Dicembre, 23
  • 3807
  • Casa e Utenze, Lazio, Pratiche commerciali scorrette
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Bollette: rimborsare chi indotto a cambiare contratto Bene i provvedimenti Antitrust, ma Confconsumatori invita le Società a rimborsare gli utenti indotti a cambiare contratto dopo le lettere illegittime di variazione

Parma, 15 dicembre 2022 – I sette provvedimenti cautelari dell’Antitrust annunciati lo scorso 13 dicembre sono un segnale importante di tutela dei consumatori, ma non possiamo dimenticare tutti gli utenti che, ricevuta l’illegittima lettera di variazione del contratto da parte del proprio gestore, sono “caduti nel tranello” e hanno sottoscritto nuovi contratti più onerosi. Per queste famiglie, secondo Confconsumatori, occorre ripristinare la tariffa precedente e rimborsare quanto versato in eccedenza. I consumatori in difficoltà possono rivolgersi all’associazione anche tramite il nuovo sportello online, da poco inaugurato.

I 7 PROVVEDIMENTI ANTITRUST – Con un comunicato del 13 dicembre scorso, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha reso noto di avere avviato ben sette procedimenti istruttori nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero. Sono stati contestualmente adottati dall’Autorità sette provvedimenti cautelari. Alle società viene contestata la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. In sostanza, la condotta posta in essere dalle imprese è in contrasto con l’art. 3 del DL 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 22. Le società dovranno adesso sospendere l’applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare all’Autorità le misure che adotteranno al riguardo.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI – «Esprimiamo soddisfazione per questi provvedimenti, come per i precedenti analoghi di ottobre – ha dichiarato l’avvocato Carmen Agnello, responsabile Energia di Confconsumatori – l’applicazione della misura cautelare da parte dell’Autorità è un segnale importante di tutela dei consumatori, in un settore, come quello dell’energia, allo stato attuale decisamente difficile da verificare. Tuttavia, dobbiamo ricordare che il danno maggiore lo hanno subito quei consumatori/utenti che, ricevuta l’illegittima lettera di variazione del contratto da parte del gestore, sono “caduti nel tranello” ed hanno sottoscritto nuovi contratti con la stessa società oppure con altro venditore».

RIMBORSARE CHI HA CAMBIATO CONTRATTO – Per quegli utenti che sono stati indotti a cambiare contratto accettando condizioni più onerose, Confconsumatori invita le Società energetiche al necessario ripristino della tariffa precedente al nuovo contratto, rimborsando anche quanto è stato pagato in eccedenza. In altre parole, occorre risarcire il danno per coloro che sono passati ad altri operatori dopo la ricezione dell’illegittima lettera di variazione delle condizioni contrattuali.

COME AVERE ASSISTENZA – L’associazione conferma il proprio sostegno a tutti gli utenti coinvolti (consumatori ma anche piccole imprese, profondamente colpite dalla crisi economica) e li invita a contattare i propri sportelli per ricevere informazioni e assistenza. È possibile contattare lo sportello online di Confconsumatori dal sito www.confconsumatori.it o le sedi territoriali elencate qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Dicembre, 15
  • 3552
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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