Risparmio e Investimenti
Confconsumatori combatte le frodi finanziarie a danno dei risparmiatori attraverso il ricorso all’Autorità giudiziaria e li assiste nelle conciliazioni con le banche.
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Consob autorizza bond Iccrea Confconsumatori: “Le semplificazioni che aiutano a riportare in Italia le quotazioni di titoli sono utili anche per i risparmiatori. Esemplare l’operazione di Iccrea Banca”
Parma, 29 novembre 2024 – Le modifiche apportate dalla Consob al Regolamento emittenti e relative alle domande di approvazione dei progetti rappresentano un importante ausilio per ottenere che le emissioni di prodotti finanziari avvengano in Italia invece che in Paesi esteri. La recente autorizzazione rilasciata da Consob all’emissione dei bond Iccrea, con quotazione sul Mot italiano, è stata la prima applicazione concreta di tali novità, a conferma della possibile inversione del trend esterofilo.
Il presidente di Confconsumatori, Marco Festelli, rileva che: “Consob ha verificato che vi erano circa 400 miliardi di bond che, pur emessi da banche e società italiane, vengono quotati all’estero, in particolare in Lussemburgo ed in Irlanda. Per tale ragione ha introdotto semplificazioni che hanno tagliato tempi, costi e adempimenti per la quotazione, in modo da far sì che tali emissioni avvengano in Italia. Il reshoring in Italia delle emissioni oltre che al sistema Paese in generale, sono utili anche per i risparmiatori italiani”.
Antonio Pinto, responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori, inoltre ricorda che: “Queste innovazioni servono ai risparmiatori per almeno due ragioni: all’interno del prospetto in lingua inglese ci dovrà sempre essere una nota di sintesi scritta in italiano e soprattutto la giurisdizione per eventuali giudizi nei confronti dell’emittente sarà pacificamente del Giudice italiano, con piena applicazione quindi della disciplina di tutela prevista dalle nostre leggi”.
- Novembre, 29
- 1374
- Risparmio e Investimenti
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Truffa via sms: Confconsumatori recupera oltre 8mila euro a Bari L’Arbitro bancario finanziario conferma: i sistemi di sicurezza bancari erano insufficienti e spetta il rimborso
Parma, 27 novembre 2024 – Una truffa telematica, un sms ingannevole e 8.200 euro sottratti dal conto di una cittadina pugliese. Grazie all’intervento di Confconsumatori, da tempo in prima linea per la tutela dei cittadini vittime di frodi digitali, la donna di Bitonto (Bari) ha recuperato l’intera somma, ottenendo giustizia davanti all’Arbitro bancario finanziario che ha riconosciuto la negligenza della banca.
LA VICENDA
Tutto è iniziato con un messaggio proveniente da un numero apparentemente riconducibile all’intermediario. L’sms segnalava un accesso anomalo all’area privata della cliente e invitava a cliccare su un link per disconoscere l’accesso. Dopo avere tentato di contattare più volte e senza successo il call center dell’intermediario per avere chiarimenti, la consumatrice si è infine fidata e ha cliccato sul link. A quel punto, è stata chiamata da un sedicente operatore dell’ufficio antifrode che segnalava prelievi anomali sul suo conto e la incoraggiava – per stornare le operazioni – a fornire i codici generati da 6 sms che avrebbe ricevuto nel medesimo scambio. Solo quando è riuscita finalmente a raggiungere il call center ufficiale ha scoperto che era caduta in una frode, e che le azioni che aveva compiuto erano finalizzate a consentire l’accesso al suo conto.
LA DECISIONE DELL’ARBITRO
La cittadina truffata, assistita dagli avvocati di Confconsumatori Filomena Lisi, presidente provinciale di Bari, e Filomena Panzarino, non riuscendo a ottenere un rimborso dalla banca attraverso il reclamo, si è rivolta all’Arbitro bancario finanziario che ha riconosciuto infine il suo diritto a riavere il totale delle somme sottratte (già prima della pronuncia dell’Arbitro, in seguito alla sola ricezione del ricorso, l’intermediario aveva provveduto a versare il 50% dell’importo richiesto).
“Il Collegio di Bari – commentano gli avvocati Lisi e Panzarino – ha accolto il ricorso, confermando pienamente la nostra tesi secondo cui la descrizione in termini generali del processo di autorizzazione delle operazioni effettuate sul canale di pagamento, in assenza di ulteriori prove della corretta autenticazione, non è sufficiente a dimostrare la mancanza di responsabilità da parte dell’intermediario”.
In sostanza, come in casi analoghi, i sistemi di sicurezza della banca si sono rivelati inadeguati a tutelare la cliente. Concludono dunque i legali dell’associazione: “Si tratta dell’ennesima vittoria di Confconsumatori e dei suoi associati in materia di frode digitale: solo quest’anno i risparmiatori sono stati rimborsati con una cifra consistente, oltre 50mila euro”.
L’ASSISTENZA
Per ricevere supporto e informazioni in materia di frodi bancarie digitali è possibile contattare le sedi di Confconsumatori elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure rivolgersi allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.
- Novembre, 27
- 1563
- Puglia, Risparmio e Investimenti
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Il prestito per l’acquisto delle “azioni baciate” delle banche venete è nullo: la decisione del Tribunale di Grosseto Accolta in due sentenze la tesi di Confconsumatori. Le rate devono essere restituite dall’acquirente
Grosseto, 23 novembre 2024 – Due ex azionisti grossetani della Banca Popolare di Vicenza si vedranno parzialmente rimborsate le rate del prestito da 6.250 euro contratto per l’acquisto di 100 azioni della banca. Il Tribunale di Grosseto, infatti, con decisioni probabilmente uniche in giurisprudenza tramite le due sentenze numero 834 e 819 dell’ottobre 2024 della giudice Leone, ha accolto totalmente le tesi di Confconsumatori.
IL CASO
L’ipotesi riguardava il caso dei piccoli risparmiatori che hanno pagato a rate, con un prestito dissennato e nullo erogato da Bpvi, le azioni della banca. È il cosiddetto sistema delle “operazioni baciate”, cioè finanziamenti erogati da una banca a un cliente a tassi di interesse più vantaggiosi a patto che il cliente acquisti azioni della banca stessa, che di conseguenza vengono chiamate “azioni baciate”. In seguito Intesa Sanpaolo ha acquisito dai commissari liquidatori di Banca Popolare di Vicenza (e Veneto Banca) alcune attività e passività e alcuni rapporti giuridici facenti capo alle due banche venete, tra cui rientravano anche le operazioni riguardanti le “azioni baciate”. E per il Tribunale di Grosseto l’immunità concessa all’acquirente delle banche venete, cioè Intesa Sanpaolo, non trova applicazione per quanto concerne la restituzione delle rate mensili pagate dai 2 grossetani al nuovo soggetto: di conseguenza, dalla data del subentro, luglio 2017, il cessionario delle aziende bancarie che ha introitato le rate mensili deve restituirle.
IL COMMENTO
Per il presidente nazionale Marco Festelli “si è trattato di una battaglia di civiltà giuridica per scardinare una norma assolutamente ingiusta e che ha posto a carico dei risparmiatori un costo salatissimo. Con la brutale normativa istituita ad hoc per le banche venete si è creato o tentato di creare una disciplina diretta esclusivamente a danneggiare i piccoli azionisti e risparmiatori delle banche fallite“.
LA TUTELA
Confconsumatori prosegue la sua azione per la tutela dei piccoli risparmiatori in ogni sede possibile, anche attraverso la propria rete di sportelli territoriali (www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) e il proprio sportello virtuale (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).
- Novembre, 23
- 4065
- Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Sportello online contro le truffe bancarie: il bilancio semestrale Recuperati oltre 50mila euro in sei mesi. Confconsumatori ricorda: “Mai cliccare su link sospetti e diffidare da chi ci chiede credenziali”
Parma, 16 ottobre 2024 – Confconsumatori traccia un bilancio positivo dei primi sei mesi di attività del nuovo servizio di tutela delle vittime di frodi bancarie digitali, attivato all’inizio del 2024. Grazie allo Sportello online, decine di consumatori truffati hanno ricevuto assistenza per il recupero delle somme sottratte dai loro conti correnti e carte di credito attraverso tecniche come il phishing o l’sms spoofing.
I NUMERI DELLA TUTELA
Nel primo semestre del 2024, una trentina di persone si sono rivolte allo Sportello online con richieste di aiuto. In due casi, le banche hanno immediatamente rimborsato le somme dopo il reclamo, mentre su 19 procedimenti depositati presso l’Arbitro bancario finanziario, ben 17 si sono conclusi a favore del consumatore, con la banca che ha preferito rimborsare anziché attendere la decisione dell’Arbitro. Soltanto in due casi l’Arbitro si è espresso contro il consumatore (ma Confconsumatori sta valutando la possibilità di proseguire con azioni legali, per tutelare i diritti dei propri associati).
In totale, il servizio di assistenza digitale ha recuperato finora oltre 50mila euro, restituendo così un sollievo economico concreto alle famiglie colpite dalle truffe. Ma ci sono ancora una decina di arbitrati in attesa di decisione, depositati negli ultimi mesi, e dunque la speranza è che altre persone possano riottenere il proprio denaro.
I CONSIGLI
Confconsumatori coglie l’occasione per ricordare l’importanza di prevenire le frodi, agendo con prudenza: è importante non cliccare mai sui link presenti all’interno di e-mail e messaggi sospetti (che, in molti casi, presentano loghi imprecisi o frasi sgrammaticate) e, soprattutto, non divulgare mai i propri codici di accesso ai servizi bancari, nemmeno a chi si spaccia per un rappresentante della banca. L’istituto di credito, infatti, non chiederà in nessun caso i nostri dati attraverso telefonate o SMS.
PER ASSISTENZA
A volte nemmeno la prudenza è sufficiente a tenerci al sicuro dalle frodi telematiche, che sono sempre più sofisticate. Per maggiori informazioni e per ottenere supporto, è possibile accedere allo Sportello dedicato alle truffe digitali di Confconsumatori attraverso il link: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.
- Ottobre, 16
- 2463
- Risparmio e Investimenti
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Sollecito di pagamento da 7mila euro a vent’anni dalla chiusura del conto: credito prescritto Una correntista fiorentina si è rivolta agli esperti dello sportello di Confconsumatori che hanno bloccato le pretese della società
Firenze, 14 ottobre 2024 – Vent’anni dopo la chiusura di un conto ha ricevuto un sollecito di pagamento da 7mila euro da parte di una società di recupero di crediti bancari. Ma l’intervento di Confconsumatori ha dimostrato che il credito è ormai prescritto.
La vicenda riguarda una correntista fiorentina, che a fine luglio ha ricevuto un sollecito di pagamento da parte di una società di recupero crediti bancari: la risparmiatrice ricordava vagamente di avere intrattenuto con la banca un rapporto di conto corrente cointestato insieme con il marito, deceduto da oltre 12 anni, ma non capendo quale fosse la natura del credito si è rivolta alla sportello fiorentino di Confconsumatori, in via Modena 23.
Gli specialisti dello sportello hanno contestato l’esistenza del credito e hanno chiesto alla società di recupero crediti di comprovarlo documentalmente e soprattutto di inviare copia della documentazione che attestasse l’eventuale interruzione della prescrizione. La società ha effettivamente inviato un estratto conto del 2005 ma non è riuscita a provare in forma scritta che la correntista avesse interrotto la prescrizione negli ultimi 19 anni. A fronte dell’ulteriore contestazione di Confconsumatori, la società di recupero è stata costretta ad ammettere che ogni sua pretesa era da considerarsi prescritta.
«Purtroppo – fanno sapere da Confconsumatori Firenze – sono moltissime le famiglie che ricevono solleciti di pagamento, spesso per crediti di piccoli importi, da parte di società di Npl (non performing loan, i crediti deteriorati). Ricordiamo che la prescrizione deve essere interrotta ogni 10 giorni tramite lettera raccomandata andata/ritorno che sia effettivamente e legalmente ricevuta dal debitore».
Per informazioni o assistenza è possibile rivolgersi allo sportello fiorentino di Confconsumatori chiamando il numero 055 585564 oppure scrivendo a firenze@confconsumatori.it.
- Ottobre, 14
- 1703
- Dalle Sedi, Risparmio e Investimenti, Toscana
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