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MATERA

MATERA
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Telefono: 0835.1766729
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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TURSI (MT)
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Risparmio e Investimenti

Confconsumatori combatte le frodi finanziarie a danno dei risparmiatori attraverso il ricorso all’Autorità giudiziaria e li assiste nelle conciliazioni con le banche.
Partecipa ai tavoli aperti dai principali Istituti di credito con l’obiettivo di migliorare i servizi ai consumatori.
Realizza seminari di informazione, anche al fine di promuovere il confronto di costi e qualità dei servizi, così favorendo l’introduzione della concorrenza nel sistema bancario.
Promuove iniziative di educazione finanziaria, o collabora alla loro realizzazione, spesso in sinergia con partner istituzionali.
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Siti utili per l’Educazione finanziaria

Portale CONSOB dedicato all’educazione finanziaria
Sito della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio
Portale dell’Educazione assicurativa di IVASS
Il progetto Trasparenza Semplice di ABI – Strumenti info-educativi diretti alla clientela
Museo del Risparmio

I DECALOGHI e le video pillole di Noi&UniCredit



Aumento tassi BCE: errore strategico Confconsumatori auspica una marcia indietro: gli aumenti dei tassi aggravano l’inflazione e contribuiscono alla recessione, penalizzando i consumatori

Parma, 9 gennaio 2023 – Per Confconsumatori la decisione della Banca Centrale Europea di alzare i tassi d’interesse di mezzo punto percentuale è da ritenersi irresponsabile e sbagliata: la crisi attuale richiede strategie differenti, mentre il rialzo dei tassi causerà un aumento dei costi per le aziende e, di conseguenza, per i consumatori, aggravando inflazione e recessione. Confconsumatori chiede una repentina marcia indietro già dalla prossima seduta del 2 febbraio 2023.

«La BCE pretende di affrontare la crisi inflazionistica attuale utilizzando strumenti ordinari imposti dalla dottrina liberista classica con aumento ripetuto dei tassi di interesse – ha commentato Antonio Pinto, responsabile Banche e Assicurazioni della Confconsumatori – ma la crisi attuale dipende da tensioni geo-politiche e non da eccesso di domanda. Siamo, infatti, di fronte a un preciso aumento dei costi dell’energia e alla scarsità delle materie prime e, dunque, la crisi non dipende da dinamiche del mercato ordinarie».

Per Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori: «L’incremento dei tassi della BCE non solo non incide sui rincari ma, a sua volta, provoca, come ormai è chiaro, un rialzo dei costi per le aziende e costi che poi vengono scaricati sui prodotti finali, quindi sui consumatori, e, per l’effetto, concorre all’aumento dell’inflazione».

Confconsumatori, rilevando che l’incremento dei costi è determinato anche dai tassi alti della Bce che contribuiscono decisamente alla recessione, chiede ufficialmente che la Banca Centrale, fin dalla prossima seduta del prossimo 2 febbraio, proceda con una repentina marcia indietro rispetto all’attuale strategia. La banca centrale attualmente si limita a rincorrere l’inflazione ed inviare all’economia un messaggio di incertezza, sia con riferimento ai tassi di interesse che con riguardo alle operazioni sui mercati finanziari. Decidere “seduta per seduta” rende la BCE incomprensibile e questo riduce l’efficacia della politica monetaria.

  • Gennaio, 9
  • 2679
  • Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Truffe digitali: recuperati 3200 euro a Grosseto (prima della pronuncia dell’Abf) La Banca ha provveduto a rimborsare una consumatrice derubata attraverso l’sms smishing

Grosseto, 9 dicembre 2022 – Si risolve positivamente, per l’ennesima malcapitata grossetana, un altro caso di truffa bancaria digitale. La donna si era rivolta nei mesi scorsi alla sede Confconsumatori di Grosseto perché, dopo essere stata truffata, non era riuscita a ottenere il rimborso da parte della propria Banca.

LA VICENDA – La truffa si è svolta in maniera singolare: inizialmente i malviventi hanno utilizzato la carta revolving della consumatrice per depositare somme illecitamente sottratte a un altro cliente della Banca; in seguito, attraverso l’sms smishing, i truffatori hanno avuto accesso ad alcuni dati della nostra associata e hanno ricaricato sulla carta prepagata altri 2400 euro, prelevandoli dal suo stesso conto. A quel punto, con una serie di operazioni estere, hanno fatto sparire sia la ricarica da 2400 euro che gli 800 euro già presenti in precedenza.

La Banca si era accorta del primo illecito, rilevando che, all’insaputa della grossetana, qualcuno aveva caricato sulla sua carta 2500 euro appartenenti a un altro cliente e aveva per questo congelato il movimento. Nonostante ciò, e nonostante la pronta denuncia alle forze dell’ordine da parte della consumatrice, l’Istituto le aveva negato il rimborso dei 3200 euro. A quel punto, per tutelare l’associata, Confconsumatori ha avviato l’arbitrato bancario: la Banca, anziché difendersi, è capitolata e ha provveduto a effettuare, dopo pochi giorni, un bonifico da 3200 euro a favore della donna.

PER ASSISTENZA – Ricordiamo che Confconsumatori, da tempo impegnata per contrastare il fenomeno delle truffe bancarie digitali, è disponibile con tutti i propri sportelli territoriali – indicati nella sezione Dove siamo del sito – per assistere i cittadini vittime di frodi digitali.

In Toscana, chi ricontrasse problematiche simili può scrivere a grosseto@confconsumatori.it, telefonare al numero 0564.417849 (dalle 15 alle 19) oppure consultare l’elenco delle sedi regionali indicati nel sito www.confconsumatoritoscana.it.

CHI HA PAURA DEL WEB? – I cittadini possono trovare informazioni utili a tutelarsi dalle truffe e a navigare su internet in sicurezza consultando i contenuti dell’iniziativa Chi ha paura del web?.

  • Dicembre, 9
  • 4298
  • Dalle Sedi, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Truffe bancarie digitali: recuperati oltre 2.700 euro a Grosseto L’Abf riconosce a una consumatrice toscana il diritto al rimborso: era stata derubata grazie all’sms spoofing

Grosseto, 25 novembre 2022 – Si risolve positivamente un altro caso di truffa bancaria online, commessa in particolare grazie alla tecnica ribattezzata “sms spoofing“: con la decisione n.15160/2022 del 24 novembre 2022 l’Abf Collegio di Bologna ha condannato l’emittente di una carta di credito al rimborso di 2752 euro in favore una malcapitata grossetana che si era vista sottrarre, in pochi minuti, tutti i risparmi presenti sul proprio conto, in seguito utilizzati dai malviventi per operazioni di pagamento estero.

LA VICENDA – A febbraio 2022, avendo difficoltà a installare l’applicazione del proprio istituto bancario sul nuovo suo nuovo cellulare, la nostra associata ha chiamato la Banca per ricevere assistenza. Non si è dunque allarmata quando, poco dopo, ha ricevuto un sms – apparentemente inviato dalla Banca ma poi rivelatosi falso – che annunciava che la sua carta di pagamento risultava bloccata. Anziché essere contattata da un vero operatore bancario, la donna ha invece ricevuto una telefonata da un malvivente che le ha chiesto soltanto le ultime cifre della carta di credito e del bancomat, conoscendo già le cifre precedenti, e l’ha invitata a rispondere agli sms che avrebbe ricevuto a seguito della telefonata. Grazie a questo espediente, pochi minuti più tardi i truffatori sono riusciti a sottrarle 2.500 euro dalla carta di credito e 252 dal bancomat che, è stato appurato, sono stati utilizzati per l’acquisto di bitcoin. A quel punto la malcapitata, dopo pochi secondi, ha chiamato il vero call center della Banca per disconoscere le operazioni.

LA DECISIONE DELL’ABF – L’arbitro bancario, con il lodo del 24.11.2022, ha rilevato che se anche l’operazione è stata eseguita apparentemente con le credenziali della cliente, la Banca ha l’obbligo di fornire la prova della corretta autenticazione a due fattori (circostanza impossibile visto che l’applicazione della consumatrice era bloccata dal cambio di telefono). Non riuscendo a fornire questa prova, la Banca è stata dunque condannata a rimborsare alla donna le somme sottratte.

Leggi la decisione dell’Abf

Confconsumatori, ormai in prima linea per combattere questa emergenza, è disponibile con tutti i propri sportelli territoriali indicati nel sito www.confconsumatori.it, sezione “Dove siamo”.

I consumatori toscani, inoltre, possono scrivere una mail all’indirizzo grosseto@confconsumatori.it o telefonare al numero 0564.417849 (dalle 15 alle 19).

  • Novembre, 25
  • 4345
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Furto del bancomat: l’intermediario bancario rimborsa un consumatore L’Abf ha riconosciuto il diritto del cliente a ottenere il rimborso di oltre 1500 in quanto non c’è “colpa grave”

Milano, 22 novembre 2022 – Buone notizie per un consumatore vittima del furto di una carta bancomat: l’Abf del Collegio di Milano gli ha riconosciuto il diritto al rimborso – da parte dell’intermediario bancario – di oltre 1500 euro. I malviventi avevano sottratto la somma attraverso otto differenti operazioni fraudolente commesse subito dopo il furto.

IL CASO – Lo scorso febbraio, in metropolitana, l’uomo era stato derubato del bancomat. Prima che si accorgesse del furto e riuscisse a contattare l’intermediario bancario e richiedere il blocco dello strumento di pagamento, tramite prelievi ATM e transazioni fraudolente, i ladri erano giù riusciti a sottrargli circa 1600 euro. Il consumatore ha chiesto aiuto allo sportello di Confconsumatori Milano con cui, assistito dall’avvocato Sabrina Contino, ha presentato ricordo all’Abf. Chiarito che l’uomo aveva agìto diligentemente, conservando correttamente i codici di sicurezza della carta di pagamento, l’Abf ha dunque escluso la “colpa grave” attribuibile al consumatore, affermando il suo diritto a essere rimborsato delle somme disconosciute.

Cita la pronuncia dell’Abf:

“[…] Il pagatore non sopporta alcuna perdita se lo smarrimento, la sottrazione o l’appropriazione indebita dello strumento di pagamento non potevano essere notati dallo stesso prima di un pagamento, salvo il caso in cui abbia agito in modo fraudolento, o se la perdita è stata causata da atti o omissioni di dipendente, agenti o succursali del prestatore di servizi di pagamento o dell’ente cui sono state esternalizzate le attività. Negli altri casi, salvo che abbia agito in modo fraudolento o non abbia adempiuto a uno o più degli obblighi di cui all’articolo 7, con dolo o colpa grave, il pagatore può sopportare, per un importo comunque non superiore a euro 50, la perdita relativa a operazioni di pagamento non autorizzate derivanti dall’utilizzo indebito dello strumento di pagamento conseguente al suo furto, smarrimento o appropriazione indebita”. Dalla normativa dinanzi richiamata si desume quindi che ciò che consente di escludere il rimborso della perdita subita è la colpa grave o il dolo dell’utilizzatore, in mancanza dei quali questi ha diritto al rimborso dell’operazione disconosciuta.”

Inoltre, accanto alla mancanza di “colpa grave”, nonostante le operazioni fossero state compiute con le reali credenziali del cliente, l’istituto non è riuscito a provare che fossero a tutti gli effetti riconducibili all’uomo.

Per informazioni e assistenza invitiamo a contattare gli sportelli territoriali di Confconsumatori.

Scarica la pronuncia dell’Abf
  • Novembre, 22
  • 6861
  • Lombardia, Risparmio e Investimenti
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Fallimento FTX: cosa insegna ai risparmiatori Attualmente le piattaforme di criptovalute sono giungle senza regole dove occorre anche proteggersi dal rischio di furti: ecco i consigli di Confconsumatori

Parma, 22 novembre 2022 – Dopo il crack della piattaforma di criptovalute, l’exchange crypto FTX, occorre che i consumatori interessati a questo tipo di investimenti siano consapevoli dei rischi e adottino alcuni accorgimenti per proteggere il più possibile il proprio portafoglio virtuale. Ecco il commento e i consigli dell’avvocato Antonio Pinto, esperto di Confconsumatori.

BOMBE A OROLOGERIA – I numeri fotografano uno dei più grandi disastri finanziari della finanza mondiale. Circa un milione di investitori che hanno perso oltre 30 miliardi di euro e, solo in Italia, vi sarebbero oltre centomila creditori. La piattaforma di criptovalute l’exchange crypto FTX ha chiesto negli Stati Uniti di essere ammessa al Chapter 11, ossia alla bancarotta assistita. Arriva dopo tanti altri crack, come ad esempio MTGox, l’exchange giapponese di criptovalute, la stablecoin Terra-Luna e vari altri. FTX era la seconda piattaforma di scambio di valute digitali al mondo (per volumi), e questo è la prova che i criptoasset poggiano su basi davvero molto fragili. L’economista Nouriel Roubini non a caso ha definito società come FTX “una bomba a orologeria” che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Banca d’Italia e Consob ripetutamente hanno segnalato ai risparmiatori i gravissimi rischi di questo segmento di mercato virtuale.

MERCATI NON REGOLAMENTATI – Il “fallimento” della piattaforma di criptovalute, l’exchange FTX, ci insegna che i risparmiatori dovrebbero usare enorme cautela se proprio decidono di investire denaro in queste piattaforme, poiché si tratta di mercati non regolamentati, senza nessuna tutela per i risparmiatori. In attesa della nuova normativa Ue che arriverà con il regolamento Mica, la compravendita di criptovalute è una giungla senza regole e senza difese effettive. In Italia è obbligatorio da luglio un registro per le società attive nell’intermediazione di valute digitali, gestito dall’Oam, l’organismo di agenti e mediatori. Tuttavia, non si tratta di un sistema autorizzativo, ma di una semplice registrazione ai fini dell’antiriciclaggio. L’attività di trading di questo tipo di criptoasset al momento, infatti, non è soggetta ad autorizzazione. Si deve tenere conto che nella finanza tradizionale i soggetti almeno sono vigilati e sottoposti a stringenti regole, mentre nel settore dei bitcoin ed analoghi asset non trovano applicazione le regole di condotta e i presidi a tutela di investitori o depositanti.

CHIAVETTE PER I SOLDI VIRTUALI – Per chi vuole proprio “investire” in questi prodotti è meglio non lasciare i soldi virtuali in un “portafoglio” messo a disposizione dalla piattaforma (exchange). Sono infatti piattaforme virtuali private, non regolamentate, dove spesso si sono verificati, oltre ai fallimenti, anche problemi legati a furti ed hackeraggi. In linea di principio sono società che non offrono garanzie e non sono assicurate, con il rischio potenziale di poter perdere tutti i soldi depositati. Meglio usare la chiavetta Usb: vale a dire su un supporto non connesso a Internet, e quindi non soggetto a furti da parte di hacker o ad altre variabili. Unica avvertenza: occorre non perdere la chiavetta, altrimenti i soldi virtuali non sono più recuperabili. In gergo si chiama cold wallet, al contrario degli hot wallet che si trovano sul pc o sullo smartphone.

I RISPARMIATORI TRADITI – Per quanto riguarda cosa fare in concreto per i risparmiatori traditi per adesso occorre studiare e approfondire se davvero esiste un percorso che possa dare qualche realistica possibilità di recupero, tenendo conto che FTX aveva sede nel Delaware ed è lì che si è aperta la procedura. Ad esempio, anche per l’insinuazione al passivo vi è il problema dei costi, da rapportare a quanto potrà esser effettivamente recuperato da eventuali attivi che si dovranno recuperare. Per il momento, comunque, non esistono prospettive realistiche per ottenere ristoro. I risparmiatori interessati a ricevere aggiornamenti sul tema possono contattare le sedi di Confconsumatori: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Novembre, 22
  • 4068
  • Internet, Risparmio e Investimenti
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Webinar sulla sostenibilità del debito per le famiglie Confconsumatori, in collaborazione con Feduf, ha organizzato per lunedì 21 novembre il Webinar "Come rendere economicamente sostenibile il debito delle famiglie"

Parma, 16 novembre 2022 – Confconsumatori, in collaborazione con Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria), ha organizzato per lunedì 21 novembre, dalle ore 15 alle ore 18, un Webinar dal titolo: Come rendere economicamente sostenibile il debito delle famiglie. La valutazione attenta del merito creditizio per evitare il sovraindebitamento. Si tratta di una rilevante iniziativa formativa, che l’associazione propone ormai con cadenza annuale, registrando crescenti partecipazione e apprezzamento.

Quest’anno l’evento nazionale, gratuito e aperto a tutti, si propone di fornire un quadro completo della sostenibilità del debito e della solvibilità delle famiglie italiane, con un’attenzione specifica alle azioni di tutela giuridica nelle situazioni di particolare indebitamento. Illustri relatori si occuperanno del tema del merito creditizio declinato dal punto di vista del consumatore.

SCARICA LA LOCANDINA

PER AVVOCATI – La partecipazione all’evento darà diritto al riconoscimento di tre crediti formativi, di cui uno in materia obbligatoria, rilasciati dall’Ordine degli Avvocati di Messina. Nella locandina sono specificate le modalità di iscrizione per i professionisti Avvocati. L’evento si svolgerà sulla piattaforma Zoom, al link: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_Dx8ygZpjSz2zlAFtewXYHg.

PER TUTTI – Chi non fosse interessato al riconoscimento dei crediti potrà seguire liberamente il webinar in diretta tramite la pagina Facebook di Confconsumatori: www.facebook.com/Confconsumatori.

 

  • Novembre, 16
  • 2930
  • Lazio, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Sicilia
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L’AQUILA
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CHIETI
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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