logo
Iscriviti DONA IL TUO 5X1000
HOME CHI SIAMO CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA PROGETTI MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS
HOME
CHI SIAMO
CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA
DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA
PROGETTI
MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS

CATEGORIE

  • Accesso alla giustizia e conciliazioni
  • Acquisti e Garanzie
    • Chiusura Contratti
  • Alimentazione
  • Assicurazioni
  • Casa e Utenze
    • Compravendita e locazione
    • Mutui
  • Internet
  • Pratiche commerciali scorrette
  • Privacy e Protezione dei dati personali
  • Progetti e Attività
    • Più sai più sei
    • Anziano fragile
    • ENERGIA: Diritti a viva voce
    • Bella Nonno!
    • CONFOOD
    • Consumatori 2.0
    • PERIODICO “CONFCONSUMATORI NOTIZIE”
    • Io sono Originale
    • NOI & UNICREDIT
    • Terminati
      • PIU’CONCORRENZA,PIU’DIRITTI
      • OCCHI APERTI!
      • GUARDA CHE TI RIGUARDA!
      • RCAuto Risparmiare si può
      • GUIDO SICURO
      • Patti Chiari
      • ENERGIA: Incontri Territoriali
      • CONSUMERLAB
      • STELLA POLARE – SPORTELLI PILOTA
  • Risparmio e Investimenti
  • Salute
  • Servizi e Società
    • Rapporti con Pubblica Amministrazione
  • Telefonia
  • Turismo e Trasporti
    • Patente e multe
  • TV
  • Dalle Sedi
    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Friuli Venezia Giulia
    • Emilia Romagna
    • Liguria
    • Lazio
    • Lombardia
    • Marche
    • Molise
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Umbria
    • Veneto

TAG CLOUD

ABF acqua aereo agenzia consumatori aiuto consumatori alzheimer Arera assicurazioni auto azionista banca Banca Etruria bollette bond argentina BPV conciliazione coronavirus difesa consumatore diritti consumatore energia Energia: diritti a viva voce garanzia gas internet investimenti MPS nave pacchetti turistici parmalat parte civile passeggero Poste protezione consumatori rcauto rimborso risarcimento risparmio salute Salva Banche sicurezza alimentare sostenibilità treno truffa turismo Veneto Banca

MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Risparmio e Investimenti

Confconsumatori combatte le frodi finanziarie a danno dei risparmiatori attraverso il ricorso all’Autorità giudiziaria e li assiste nelle conciliazioni con le banche.
Partecipa ai tavoli aperti dai principali Istituti di credito con l’obiettivo di migliorare i servizi ai consumatori.
Realizza seminari di informazione, anche al fine di promuovere il confronto di costi e qualità dei servizi, così favorendo l’introduzione della concorrenza nel sistema bancario.
Promuove iniziative di educazione finanziaria, o collabora alla loro realizzazione, spesso in sinergia con partner istituzionali.
Vai all’ Archivio articoli “Risparmio e Investimenti”

Siti utili per l’Educazione finanziaria

Portale CONSOB dedicato all’educazione finanziaria
Sito della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio
Portale dell’Educazione assicurativa di IVASS
Il progetto Trasparenza Semplice di ABI – Strumenti info-educativi diretti alla clientela
Museo del Risparmio

I DECALOGHI e le video pillole di Noi&UniCredit



Il tuo peggior nemico sei tu? Come funziona davvero l’ingegneria sociale Perché oggi i truffatori non attaccano i sistemi, ma le persone: capire i meccanismi psicologici è il primo passo per difendersi

3 aprile 2026 – Quando il nemico non è “fuori”, ma “dentro”

Nel mondo delle truffe digitali, l’immaginario collettivo è ancora legato all’hacker che “buca” sistemi complessi, a virus invisibili e a sistemi informatici violati. La realtà è molto diversa: oggi i criminali non attaccano la tecnologia, ma le persone.
Secondo i dati più recenti, l’82% delle transazioni fraudolente viene eseguito direttamente dal cliente, convinto, o costretto psicologicamente, a farlo. Non perché manchino le difese tecnologiche, ma perché il vero punto vulnerabile è il comportamento umano.

Non è un problema di ingenuità. È un problema di ingegneria sociale.

Cos’è l’ingegneria sociale (e perché funziona così bene)

L’ingegneria sociale è l’arte di manipolare le persone affinché compiano un’azione contro il proprio interesse: cliccare un link, condividere un codice, autorizzare un pagamento, installare un’app.

I truffatori non violano i sistemi: violano la mente. Non si tratta quindi di un attacco tecnologico, ma di un attacco relazionale e cognitivo.

E-mail, SMS o telefonate possono apparire perfettamente credibili: il linguaggio è corretto, il mittente sembra autentico, il contesto familiare. Tutto è progettato per abbassare le difese e attivare una risposta automatica.
E lo fanno sfruttando tre leve psicologiche universali.

Le leve psicologiche: urgenza, paura, autorità

Urgenza

Il messaggio richiede un’azione immediata: “Il tuo conto sarà bloccato”, “Transazione sospetta in corso”. La pressione temporale riduce la capacità di analisi. “Agisci subito o perderai tutto.”

Paura

Si fa leva su una possibile perdita economica o su conseguenze negative. La paura spinge ad agire rapidamente, senza verificare. “Il tuo conto è stato bloccato.” La minaccia attiva risposte impulsive, non razionali.

Autorità percepita

Il truffatore si presenta come banca, ente pubblico o servizio noto. L’autorevolezza percepita induce fiducia e abbassa il livello di attenzione. “Sono della banca / della polizia / dell’assistenza clienti.” Quando crediamo di parlare con un’autorità, abbassiamo le difese.

Questi meccanismi non colpiscono solo i “meno esperti”: colpiscono tutti. Perché sono radicati nel nostro funzionamento cognitivo. Queste leve, combinate tra loro, creano una pressione decisionale che porta anche utenti esperti a compiere errori.

Perché anche le persone più attente possono cadere nella trappola

Uno degli aspetti più importanti da comprendere è che le vittime non sono ingenue o poco informate. Al contrario, spesso si tratta di persone perfettamente consapevoli dei rischi, che però vengono intercettate in momenti di distrazione, stress o sovraccarico cognitivo. L’ingegneria sociale funziona perché sfrutta automatismi mentali (i cosiddetti bias cognitivi) che tutti utilizziamo nella vita quotidiana per prendere decisioni rapide.

Il problema non è quindi “sapere” cosa fare, ma riuscire a riconoscere il momento in cui qualcuno sta cercando di influenzarci.

I truffatori costruiscono scenari così credibili da portare la vittima a:

  • inserire le proprie credenziali in un sito falso
  • comunicare codici OTP al telefono
  • autorizzare pagamenti “di sicurezza”
  • installare app di controllo remoto
  • confermare operazioni che credono necessarie

La vittima non è complice: è manipolata.
E la manipolazione avviene attraverso tecniche psicologiche studiate, testate e adattate ai comportamenti digitali quotidiani.

Le conseguenze: quando la vittima diventa parte attiva

Dal punto di vista giuridico, questo fenomeno ha implicazioni rilevanti.

Nell’ambito dei servizi di pagamento, la normativa prevede il rimborso in caso di operazioni non autorizzate. Tuttavia, quando l’operazione viene eseguita dal cliente stesso, magari inserendo codici OTP o autorizzando un bonifico, la situazione si complica. In questi casi, può essere richiesto al consumatore di dimostrare di aver custodito con diligenza le proprie credenziali, soprattutto in presenza di sistemi di autenticazione forte (SCA).

Questo significa che la dinamica della truffa non è solo un problema di sicurezza, ma anche di tutela dei diritti.

Difendersi è possibile: consapevolezza e metodo

La buona notizia è che l’ingegneria sociale si può riconoscere e contrastare. Quando la riconosci, perde potere.

Non serve diventare esperti di cybersecurity, ma sviluppare alcune abitudini operative:

  • Non condividere mai codici personali o credenziali. Nessun operatore li chiederà. Mai.
  • Verificare i contatti tramite canali ufficiali. Non fidarti del numero che chiama o dell’e-mail che vedi. Richiama tu la banca o l’ente tramite i canali ufficiali.
  • Se un messaggio crea ansia o urgenza, fai una pausa. Diffida sempre delle richieste urgenti. La truffa vive nella fretta, prenditi il tempo per riflettere prima di agire.

Non è colpa tua, ma puoi proteggerti

Parlare di ingegneria sociale non significa attribuire responsabilità alla vittima, ma restituirle controllo. Più conosci i meccanismi dell’inganno, più diventi resistente alle manipolazioni. I truffatori progettano strategie sempre più sofisticate proprio perché funzionano. Comprendere questi meccanismi significa ridurre drasticamente il rischio di esserne coinvolti. La sicurezza digitale non è un talento: è una competenza.
E si può imparare. Essere consapevoli non elimina il pericolo, ma permette di riconoscerlo in tempo.

Confconsumatori è al fianco dei cittadini con il progetto Smacco alla Truffa: offre supporto, informazione e assistenza concreta per aiutarti a riconoscere e prevenire le frodi digitali.

Rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Aprile, 3
  • 1787
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
  • More

Sportelli territoriali dedicati Per tutto il mese di marzo quattro sportelli territoriali dedicati all'assistenza e all'orientamento al consumatore per prevenire e gestire le truffe online

Parma, 2 marzo 2026 – Prende il via oggi il Mese dell’assistenza contro le truffe digitali promosso da Confconsumatori nell’ambito del progetto “Smacco alla Truffa”. Per tutto il mese di marzo, quattro sportelli territoriali – insieme allo Sportello online nazionale – offriranno gratuitamente ai cittadini informazioni, orientamento e una prima assistenza su come riconoscere, prevenire e gestire le principali truffe digitali.

Gli esperti e i volontari dell’associazione saranno a disposizione per aiutare i consumatori a comprendere i rischi più diffusi e le modalità di tutela in caso di frodi informatiche, come ad esempio:

  • phishing e furto di credenziali;
  • smishing tramite SMS fraudolenti;
  • vishing e telefonate ingannevoli;
  • truffe tramite finti operatori bancari;
  • furto di identità digitale;
  • manomissione degli account social;
  • acquisti online fraudolenti;
  • truffe legate ai pagamenti digitali

PARMA

Via Mazzini, 43
Telefono: 0521.230134
E-mail: parma@confconsumatori.it
Orari: da lunedì a venerdì 9.30–13; lunedì, mercoledì e giovedì 14.30–17

MILANO

Via Pace, 10
Telefono: 02.50030886
E-mail: milano@confconsumatori.it
Orari: da lunedì a giovedì 10–15.30

BARI

Via Vito Nicola De Nicolò, 16
Cellulare: 368.7625431
E-mail: confconsumatori_berardi@yahoo.it
Orari: lunedì dalle 9 alle 12; martedì dalle 10 alle 13; giovedì dalle 11,30 alle 13, previo appuntamento

CATANIA

Piazza Michelangelo Buonarroti, 22 (Scala A, piano ammezzato)
Telefono: 095.7049705
Cellulare: 340.7289212
E-mail: confconsumatosicilia@gmail.com
Orari: lunedì 15.30–19.30; martedì 16.30–18.30; mercoledì 9–13; giovedì su appuntamento; venerdì 9–13

TEMI TRATTATI

I cittadini potranno rivolgersi agli esperti e ai volontari di Confconsumatori presenti negli sportelli aderenti per ricevere informazioni, assistenza e supporto in materia di frodi informatiche e truffe digitali.

In particolare, sarà possibile approfondire i rischi più diffusi e le modalità di tutela in caso di:

  • phishing e furto di credenziali di accesso a servizi bancari e piattaforme online;
  • smishing, ossia SMS fraudolenti che inducono a cliccare su link malevoli;
  • vishing e telefonate ingannevoli da parte di falsi operatori;
  • truffe realizzate da sedicenti funzionari bancari o intermediari finanziari;
  • furto di identità digitale e utilizzo illecito dei dati personali;
  • manomissione e sottrazione di account social o di posta elettronica;
  • acquisti online fraudolenti e marketplace non autorizzati;
  • truffe legate ai pagamenti digitali, carte, bonifici e wallet elettronici.

Attraverso incontri informativi, consulenze individuali e materiali di prevenzione, i consumatori potranno acquisire strumenti concreti per riconoscere i tentativi di frode, proteggere i propri dati personali e sapere come attivarsi tempestivamente in caso di truffa, anche per richiedere eventuali rimborsi o presentare segnalazioni alle autorità competenti.

IL PROGETTO

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del nuovo progetto nazionale di Confconsumatori dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi digitali, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ai sensi del D.D. 12 maggio 2025.

Il progetto prevede attività di informazione e sensibilizzazione, il potenziamento degli sportelli di assistenza, la realizzazione di materiali divulgativi e momenti di formazione rivolti ai cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti digitali e promuovere una maggiore tutela dei diritti dei consumatori.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito nella sezione dedicata.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Marzo, 2
  • 4556
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
  • More

Sportello online sulle truffe Attivo lo sportello online dell’associazione, per rispondere ai quesiti dei consumatori provenienti da tutto il territorio nazionale

È attivo per tutta la durata del progetto (fino a fine settembre 2026) lo Sportello online di SMACCO ALLA TRUFFA, dedicato alle truffe online e digitali, per rispondere ai quesiti dei consumatori di tutta Italia e fornire un primo orientamento rispetto alle prolematiche segnalate.

È possibile inviare richiesta di assistenza compilando QUI l’apposito modulo di contatto

I TEMI SU CUI L’ASSOCIAZIONE È PRONTA A RISPONDERE

I cittadini possono rivolgersi allo sportello online di Confconsumatori per ricevere informazioni, assistenza e supporto in materia di frodi informatiche e truffe digitali.

In particolare, è possibile approfondire i rischi più diffusi e le modalità di tutela in caso di:

  • furto di credenziali di accesso a servizi bancari e piattaforme online (truffa conosciuta come phishing );
  • SMS che inducono a cliccare su link malevoli (il cosiddetto smishing);
  • telefonate ingannevoli da parte di falsi operatori (dette anche vishing);
  • truffe realizzate via email o telefono da sedicenti funzionari bancari o intermediari finanziari;
  • furto di identità digitale e utilizzo illecito dei dati personali;
  • manomissione e sottrazione di account social o di posta elettronica;
  • acquisti online da marketplace fraudolenti, non autorizzati o che vendono merce contraffatta;
  • truffe legate ai pagamenti con carte, bonifici e wallet digitali

Attraverso consulenze individuali e la messa a disposizione di materiali di prevenzione, i consumatori potranno acquisire strumenti concreti per riconoscere i tentativi di frode, proteggere i propri dati personali e sapere come attivarsi tempestivamente in caso di truffa, anche per richiedere eventuali rimborsi o presentare segnalazioni alle autorità competenti.

IL PROGETTO

L’iniziativa SMACCO ALLA TRUFFA è realizzata nell’ambito del nuovo progetto nazionale di Confconsumatori dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi digitali, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ai sensi del D.D. 12 maggio.

Il progetto prevede attività di informazione e sensibilizzazione, il potenziamento degli sportelli di assistenza, la realizzazione di materiali divulgativi e momenti di formazione rivolti ai cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti digitali e promuovere una maggiore tutela dei diritti dei consumatori.

Per maggiori informazioni è possibile visitare la sezione dedicata al progetto su questo sito.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Marzo, 2
  • 13366
  • Acquisti e Garanzie, inevidenza, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa, Telefonia
  • More

Trading online, “polizze” e investimenti digitali: come funzionano le truffe e come difendersi I numeri del 2024 e le tutele concrete per i risparmiatori

27 febbraio 2026 – Un fenomeno in forte crescita: i dati ufficiali

Le frodi online legate a investimenti e strumenti finanziari continuano a crescere. Secondo il Report annuale 2024 della Polizia Postale (aggiornato al 21 dicembre 2024), sono stati trattati 18.714 casi di truffe online, per un totale di 181.006.846 euro sottratti.

Il dato più allarmante riguarda il falso trading online: rappresenta circa il 26% dei casi, ma assorbe l’80% delle somme complessivamente sottratte, pari a circa 145 milioni di euro.

Non si tratta più di un fenomeno che colpisce solo soggetti “vulnerabili”: le strutture criminali operano spesso dall’estero, con organizzazioni articolate e finalità che possono includere anche il riciclaggio.

Che cos’è il “falso trading online”

Il falso trading online consiste nella simulazione di un’attività di investimento (azioni, forex, CFD, criptovalute, presunto “AI trading”) attraverso:

  • siti abusivi o app non autorizzate;
  • siti clone che imitano intermediari reali;
  • campagne pubblicitarie ingannevoli (anche con deepfake o false testimonianze);
  • contatti diretti via social, WhatsApp/Telegram, email o telefonate da sedicenti “call center”.

Il copione ricorrente in 4 fasi

  1. Aggancio – Promessa di rendimenti elevati o “garantiti”, spesso con urgenza artificiale (“ultimo posto disponibile”).
  2. Micro-versamenti iniziali – La piattaforma mostra guadagni fittizi per indurre nuovi versamenti.
  3. Escalation – Richiesta di somme maggiori (“per sbloccare il prelievo”, “per pagare le tasse”, “per coprire il margine”).
  4. Chiusura – Blocco dell’account, irreperibilità del referente o ulteriori richieste di denaro.

Una variante molto diffusa è la cosiddetta “recovery room”: un secondo gruppo contatta la vittima promettendo il recupero delle somme, previo pagamento di una commissione. Le autorità europee e nazionali mettono costantemente in guardia da questa tecnica.

Le truffe collegate: polizze e falsi investimenti assicurativi

Accanto alle piattaforme di trading, si registra un aumento di:

  • finte polizze RC auto o natanti vendute online a prezzi irrealistici;
  • false polizze unit-linked o multiramo;
  • finti intermediari assicurativi che utilizzano documentazione contraffatta.

Spesso i pagamenti vengono richiesti su IBAN esteri o intestati a soggetti incongruenti.

L’IVASS raccomanda di verificare sempre l’iscrizione al RUI (Registro Unico degli Intermediari) e di consultare gli elenchi dei siti irregolari prima di acquistare una polizza online.

Quando l’investimento è in realtà un reato

Le condotte descritte possono integrare diverse fattispecie penali:

  • Truffa (art. 640 c.p.)
  • Sostituzione di persona (art. 494 c.p.)
  • Frode informatica (art. 640-ter c.p.)
  • Accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.)

Sul piano amministrativo e penale, l’ordinamento prevede sanzioni per:

  • abusivismo finanziario (art. 18 e 166 TUF);
  • abusivismo assicurativo (art. 305 Codice delle Assicurazioni).

La prestazione di servizi di investimento è riservata esclusivamente a soggetti autorizzati.

ABF e ACF: cosa sapere sulle tutele stragiudiziali

Molti risparmiatori ritengono che, dopo un bonifico verso una piattaforma truffaldina, la banca debba automaticamente rimborsare.

Non è sempre così.

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), in numerose decisioni – tra cui Milano n. 2419/2025 e n. 2587/2025 – ha qualificato come “operazioni autorizzate” i trasferimenti effettuati personalmente dal cliente, anche se indotto in errore.

Conseguenza: il rimborso non è automatico e l’esito favorevole non è scontato. Diventa centrale ricostruire:

  • correttezza della SCA (Strong Customer Authentication);
  • eventuali anomalie non gestite;
  • attivazione di nuovi dispositivi;
  • indicatori di rischio ignorati dall’intermediario.

Diversa è la situazione quando l’intermediario è autorizzato ma viola obblighi informativi o di adeguatezza: in questi casi è possibile rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso la CONSOB.

Il ruolo dei regolatori

La CONSOB può ordinare l’oscuramento di siti di intermediari abusivi, potere introdotto dal “decreto crescita” (L. 58/2019) e ampliato da interventi successivi, inclusa la Legge Capitali 2024.

Sul fronte assicurativo, l’IVASS invita a consultare RUI e liste di siti irregolari prima di acquistare online.

Check-list operativa: segnali d’allarme

Diffidare immediatamente se ricorre anche uno solo di questi elementi:

  • rendimenti “garantiti” o senza rischio;
  • IBAN intestati a privati o non coerenti con la società;
  • pressione psicologica e urgenza artificiale;
  • richiesta di installare software di controllo remoto (AnyDesk, TeamViewer);
  • richiesta di comunicare codici OTP;
  • pagamento di “tasse” o “commissioni” per sbloccare il prelievo;
  • contatti non richiesti via social o con uso di personaggi famosi.

Verifiche minime prima di investire

  • controllare che il soggetto sia autorizzato (registri CONSOB/BDI o RUI/IVASS);
  • consultare warning e provvedimenti di oscuramento;
  • pretendere documentazione completa (KID PRIIPs, informativa IDD, contratti e condizioni).

Se si è già vittima: cosa fare subito

  1. Bloccare immediatamente carte, home banking, email e SIM (in caso di sospetto SIM swap).
  2. Chiedere alla banca il richiamo del bonifico (SEPA recall). Il tempo è decisivo.
  3. Presentare denuncia dettagliata allegando chat, email, IBAN, screenshot e cronologia movimenti.
  4. Segnalare eventuali profili di abusivismo a CONSOB o IVASS.
  5. Non pagare sedicenti “recuperatori” di somme: potrebbe trattarsi di una seconda truffa.

 

Con il progetto Smacco alla Truffa, Confconsumatori accompagna i cittadini nella prevenzione delle frodi digitali, fornendo orientamento, informazioni chiare e un supporto concreto quando serve.

Hai bisogno di aiuto?

Puoi contare sul nostro sportello dedicato Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025

  • Febbraio, 27
  • 2941
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
  • More

Pronti a Contare: presentati a Roma i risultati dell’indagine sulla gestione del denaro degli italiani Oltre 2.000 cittadini coinvolti nella ricerca del progetto nazionale dedicato all’uso consapevole del credito al consumo.

26 febbraio 2026 – Un’Italia che si sente “brava con i soldi”, ma che conosce ancora poco

Si è svolto questa mattina a Roma, presso l’Europa Experience – David Sassoli, il convegno “Pronti a contare? Da 1 a 10, quanto conti bene i tuoi soldi?”. Durante l’evento sono stati presentati i risultati dell’indagine nazionale realizzata nell’ambito del progetto Pronti a Contare, promosso da Confconsumatori, Adiconsum, Codacons, CTCU, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, con il finanziamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’indagine, condotta tramite un questionario online a cui hanno partecipato oltre 2.000 cittadini, restituisce un quadro chiaro: gli italiani dichiarano di sentirsi competenti nella gestione del denaro, ma le conoscenze reali risultano spesso insufficienti, soprattutto quando si parla di prestiti, carte, pagamenti digitali e nuovi strumenti come il Buy Now Pay Later.

Credito al consumo, pagamenti digitali e BNPL: dove nascono i rischi

Il progetto Pronti a Contare nasce per promuovere un uso più consapevole del credito al consumo, un settore in forte crescita ma non privo di insidie. La ricerca evidenzia:

  • Confusione diffusa tra carta di credito e carta di debito.
  • Preoccupazione elevata per le truffe online: oltre il 70% degli intervistati teme frodi e raggiri.
  • Crescita del BNPL, utilizzato dal 22% del campione, con picchi tra i più giovani.
  • Microtransazioni nei videogiochi presenti nel 13% delle famiglie, considerate rischiose se non monitorate.

Il sovraindebitamento resta un tema centrale: in Italia riguarda circa un milione di persone in modo cronico, con altri due milioni in situazione di potenziale rischio.

Divari generazionali, territoriali e di genere

La ricerca mette in luce differenze significative:

  • Giovani più vulnerabili: solo il 50% dei 18-24enni tiene traccia delle proprie spese.
  • Gap di genere: gli uomini dichiarano competenze più elevate, ma le donne mostrano maggiore prudenza.
  • Divari territoriali: la capacità di far fronte a spese impreviste è molto più alta al Nord rispetto al Sud e alle Isole.

Questi elementi confermano la necessità di percorsi educativi mirati e strumenti di supporto più accessibili.

Cosa chiedono i cittadini e le proposte delle Associazioni

Dalle risposte emerge una forte domanda di educazione finanziaria:

  • corsi nelle scuole (64,9%);
  • formazione per adulti (47,7%);
  • maggiore trasparenza da parte di banche e finanziarie;
  • consulenza personalizzata presso enti del Terzo Settore.

Le Associazioni dei Consumatori propongono quindi interventi strutturati: sportelli dedicati, campagne sulla sicurezza digitale, informative più chiare e un tavolo permanente di co-progettazione con le istituzioni.

Un impegno comune per una maggiore resilienza finanziaria

Il progetto Pronti a Contare rappresenta un passo importante verso una cultura del credito più responsabile. Le Associazioni dei Consumatori ribadiscono il loro ruolo di riferimento per milioni di famiglie italiane, offrendo supporto indipendente e strumenti concreti per evitare le trappole del debito e gestire il denaro con maggiore consapevolezza.

Per la cartella stampa completa, clicca QUI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Febbraio, 26
  • 1307
  • Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
  • More

Risparmio energetico 2026: come ridurre le bollette anche senza cambiare impianto In occasione della Giornata mondiale del risparmio energetico del 18 febbraio, Confconsumatori spiega come tutelare il potere d’acquisto delle famiglie con azioni concrete e tecnicamente efficaci.

18 febbraio 2026 – Risparmio energetico 2026: una questione economica

La Giornata mondiale del risparmio energetico richiama l’attenzione su un tema che incide direttamente sui bilanci familiari. Nonostante una fase di relativa stabilizzazione, il costo di luce e gas resta elevato e soggetto a forte volatilità.

Per Confconsumatori il risparmio energetico 2026 non è solo una scelta ambientale, ma uno strumento di tutela del potere d’acquisto.

Impianti datati: il problema strutturale

Una parte rilevante delle abitazioni italiane presenta dispersioni termiche elevate e impianti installati prima degli standard di efficienza più recenti. La riqualificazione energetica profonda rappresenta la soluzione ottimale, ma non è sempre economicamente sostenibile. Per questo è fondamentale intervenire anche sulla gestione quotidiana dei consumi.

Come ridurre le bollette senza grandi investimenti

Anche senza sostituire l’impianto è possibile ottenere risparmi misurabili:

  • Abbassare la temperatura ambiente di 1°C può ridurre i consumi fino al 5-10%.
  • Utilizzare correttamente cronotermostato e valvole termostatiche.
  • Installare pannelli riflettenti dietro i termosifoni e non coprirli con mobili o tende.
  • Eliminare i consumi in standby con multiprese dotate di interruttore.
  • Ridurre l’uso di acqua calda con docce brevi e dispositivi a flusso controllato.
  • Effettuare la manutenzione periodica della caldaia per mantenere un rendimento ottimale.

Il ruolo di Confconsumatori

Confconsumatori chiede maggiore trasparenza nella composizione delle bollette e politiche strutturali di contenimento degli oneri. Risparmiare energia significa proteggere il bilancio familiare e ridurre la vulnerabilità economica.

I cittadini possono rivolgersi agli sportelli territoriali per ricevere assistenza sulle forniture energetiche e consulenza sui propri contratti:

Sportelli territoriali

Sportello online

  • Febbraio, 18
  • 1794
  • Casa e Utenze, Risparmio e Investimenti
  • More
Pagina 3 di 142«12345...102030...»Ultima »

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
DOVE SIAMO
APPROFONDIMENTI
Diritti del Consumatore
Il reclamo: i 10 errori più frequenti
Come non rovinarsi la vacanza
LINK UTILI
Condizioni Generali del servizio
Privacy Policy
Cookie Policy
Confconsumatori APS
Riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}