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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Risparmio e Investimenti

Confconsumatori combatte le frodi finanziarie a danno dei risparmiatori attraverso il ricorso all’Autorità giudiziaria e li assiste nelle conciliazioni con le banche.
Partecipa ai tavoli aperti dai principali Istituti di credito con l’obiettivo di migliorare i servizi ai consumatori.
Realizza seminari di informazione, anche al fine di promuovere il confronto di costi e qualità dei servizi, così favorendo l’introduzione della concorrenza nel sistema bancario.
Promuove iniziative di educazione finanziaria, o collabora alla loro realizzazione, spesso in sinergia con partner istituzionali.
Vai all’ Archivio articoli “Risparmio e Investimenti”

Siti utili per l’Educazione finanziaria

Portale CONSOB dedicato all’educazione finanziaria
Sito della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio
Portale dell’Educazione assicurativa di IVASS
Il progetto Trasparenza Semplice di ABI – Strumenti info-educativi diretti alla clientela
Museo del Risparmio

I DECALOGHI e le video pillole di Noi&UniCredit



Truffe bancarie digitali: come riconoscerle e difendersi davvero Guida pratica alle principali frodi bancarie digitali e agli strumenti di tutela del consumatore

Parma, 03 febbraio 2026 – Sms, e-mail, QR-code: i canali digitali che utilizziamo ogni giorno sono diventati il terreno di caccia preferito dei cyber criminali. Le truffe bancarie online sono sempre più sofisticate e convincenti, ma hanno un punto debole: seguono schemi ricorrenti che possiamo imparare a riconoscere. Conoscere i meccanismi delle frodi è il primo passo per proteggere i nostri risparmi.

Le nuove frontiere della frode bancaria

Le truffe finanziarie digitali hanno tutte un obiettivo comune: ottenere l’accesso ai nostri conti correnti o indurci a compiere operazioni dannose. Per farlo, i malviventi combinano tecniche “classiche” con strumenti digitali avanzati, sfruttando l’urgenza, la paura o la fiducia dell’utente. Dietro nomi inglesi apparentemente complessi si nascondono strategie ben precise. Vediamole nel dettaglio, in modo semplice e pratico.

Phishing e Smishing: l’inganno che sembra autentico

Con i termini phishing (via e-mail) e smishing (via sms) si indicano comunicazioni fraudolente che imitano perfettamente quelle di banche o intermediari finanziari. Logo, linguaggio, grafica: tutto sembra reale.

Attenzione ai dettagli: indirizzi e-mail sospetti, numeri di telefono leggermente diversi, errori grammaticali o link anomali sono segnali chiave.
Regola d’oro: non rispondere, non cliccare su link e non aprire allegati.

Sms spoofing: quando il numero sembra quello giusto

In questo caso – sempre più diffuso rispetto ad altri canali – il messaggio fraudolento si inserisce direttamente in una conversazione autentica con la banca, mostrando persino il numero reale dell’istituto. Un inganno particolarmente insidioso. Il messaggio contiene quasi sempre un messaggio di allerta in merito ad un presunto addebito sul proprio conto, con richiesta di chiamare subito la banca al numero indicato, oppure un link che rimanda a un sito “clone” della banca, progettato per rubare credenziali e dati sensibili.

Cosa fare: non cliccare e non chiamare alcun numero e contattare immediatamente la propria filiale o il servizio clienti ufficiale.

SIM swap: il furto passa dal telefono

Il SIM swap consiste nella sostituzione abusiva della SIM della vittima, ottenuta dopo il furto dei dati personali, spesso tramite malware (software dannoso). Una volta preso il controllo del numero, i truffatori intercettano OTP e codici di sicurezza dell’home banking.

Segnali d’allarme: perdita improvvisa di segnale, chiamate o sms che non arrivano, malfunzionamenti anomali del telefono.

QRishing: il pericolo nascosto nei QR-code

Sempre più diffuso è il QRishing, che sfrutta i QR-code presenti in luoghi pubblici. Il codice viene alterato o sostituito per reindirizzare l’utente verso siti malevoli o pagamenti fraudolenti.

Come difendersi: controllare il formato del QR-code, verificare l’URL di destinazione e utilizzare sempre un antivirus aggiornato sullo smartphone.

Ricorda sempre: la banca non chiede mai i tuoi dati

Un principio fondamentale da tenere a mente:
nessuna banca o intermediario finanziario chiederà mai di comunicare o confermare dati personali, PIN o codici di sicurezza tramite telefono, sms o e-mail. Quindi, anche qualora ti capiti di cliccare su un link “incriminato” o di chiamare il numero indicato nell’SMS ricevuto, che si pensa essere un reale messaggio di allarme, non fornire MAI il codice OTP o il codice numerico di sicurezza che ti arriva sul telefono o che è presente sul dispositivo fornito dalla banca per effettuare bonifici dall’home banking, anche se ti viene detto che è necessario comunicarlo per “sventare” un tentativo di truffa.

In realtà, è proprio questo il tentativo di truffa: i codici di sicurezza (come l’OTP che arriva sull’app della banca quando si effettua un pagamento dall’home banking) servono ad autorizzare le operazioni, non a bloccarle.

SOS, sono stato truffato: cosa fare subito

Se sospetti o scopri di essere vittima di una truffa bancaria, agisci tempestivamente:

  • denuncia l’accaduto alla Polizia Postale, anche online su www.commissariatodips.it
  • richiedi immediatamente il blocco di carte e strumenti di pagamento
  • verifica con la banca le operazioni fraudolente e conserva l’estratto conto
  • invia un reclamo scritto alla banca, allegando la denuncia e chiedendo il rimborso
  • in caso di risposta negativa, attiva una procedura ADR o rivolgiti all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario
  • se necessario, valuta un’azione legale con il supporto di un professionista

Risorse utili per informarsi e prevenire

La prevenzione passa anche dall’informazione. Ecco alcuni strumenti affidabili:

  • Webinar Confconsumatori “Smacco alla truffa: impatti sociali ed economici di un fenomeno in crescita”, disponibile su YouTube e Facebook
  • Vademecum ABI – Polizia di Stato sulla protezione dei dati personali
  • Decalogo Cybersecurity dell’iniziativa NOI&UniCredit, con consigli pratici anti-truffa

In caso di dubbi o difficoltà, Confconsumatori è sempre al tuo fianco per fornire assistenza, tutela e orientamento.

Puoi sempre rivolgerti ai nostri sportelli dedicati:

Sportelli territoriali

Sportello online

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Febbraio, 3
  • 3263
  • Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Raccolta Giurisprudenza Giurisprudenza e orientamenti in materia di frodi digitali

Questa sezione raccoglie e organizza decisioni giudiziarie, pronunce dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), orientamenti delle autorità competenti e casi significativi in materia di frodi digitali, pagamenti elettronici, furto d’identità e investimenti online.

Uno strumento di consultazione chiaro e aggiornato, utile sia ai cittadini sia agli operatori, per comprendere l’evoluzione degli orientamenti giuridici e i criteri con cui vengono valutate responsabilità, rimborsi e tutele.

La raccolta rappresenta un supporto concreto alla prevenzione: conoscere come i giudici e gli organismi di risoluzione delle controversie si sono espressi in casi analoghi aiuta a orientare le scelte, rafforzare le difese e promuovere comportamenti più consapevoli.

Decisione del Collegio ABF di Roma Protocollo N. 17586492025 del 10/09/2026 – Spoofing 

Decisione del Collegio ABF di Roma Protocollo N. 8669/25 del 01/10/ 2025 – ricorso n.0358278/2025 – social engineering e mobile banking

Decisione del Collegio ABF di Roma del 26 giugno 2025 – ricorso n. 0350543/2025 – furto di carta e operazioni ATM/POS

Decisione del Collegio ABF di Milano del 05 dicembre 2025 – bonifici istantanei disposti sotto dettatura

Sentenza del Tribunale di Pace di Empoli n. 32/2026 – bonifico non autorizzato

Sentenza del Tribunale di Bologna n. 2436/2025 – vishing

Sentenza del Tribunale di Perugia, n. 836/2026 – smishing e spoofing

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Gennaio, 7
  • 986
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Good news Le buone notizie contro le truffe

Non tutte le storie di frode si concludono con una perdita. In questa sezione raccogliamo le good news: casi risolti, rimborsi ottenuti, decisioni favorevoli, interventi efficaci delle autorità e risultati concreti, raggiunti grazie all’assistenza di Confconsumatori.

Raccontare le buone notizie significa rafforzare la fiducia dei cittadini, dimostrare che reagire è possibile e offrire esempi concreti di tutela. Ogni caso rappresenta un precedente utile, uno strumento di consapevolezza e un incoraggiamento per chi si trova ad affrontare una situazione simile.

Perché conoscere i propri diritti è il primo passo; sapere che possono essere fatti valere è il secondo.

  • SMS spoofing: banca condannata a rimborsare oltre 8.300 euro. Tramite Confconsumatori l’ABF ha accolto il ricorso di un correntista vittima di una sofisticata truffa via SMS, ritenendo responsabile la banca anche per non aver rilevato le evidenti anomalie nelle operazioni. Leggi la sentenza QUI.
  • Il Tribunale di Perugia ha esclusa la colpa grave del cliente vittima di smishing e spoofing e ha condannato la banca, ritenendo insufficienti le misure tecniche adottate per prevenire l’inserimento di SMS fraudolenti nei canali ufficiali. Leggi la sentenza QUI.
  • Il Tribunale di Bologna ha riconosciuto il rimborso al cliente vittima di vishing. La banca è stata ritenuta responsabile perché l’sms di alert era troppo generico rispetto all’e‑mail più chiara. Secondo il giudice, lo stesso avviso dettagliato dell’e‑mail doveva essere inviato anche via sms. Leggi la sentenza QUI.
  • Un’inchiesta giornalistica ha smascherato la filiera dietro la truffa degli SMS dei finti CUP: una rete organizzata di numeri a pagamento, call center e intermediari che sfruttano messaggi “urgenti” per trattenere le vittime al telefono e prosciugare il credito. Portare alla luce questo sistema è un passo concreto per informare i cittadini e contrastare un fenomeno che colpisce migliaia di persone.
  • Il Collegio arbitrale dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) della Consob ha riconosciuto un principio fondamentale a tutela dei risparmiatori che operano nel trading e nei servizi di investimento online. In sintesi: un semplice link cliccabile alla documentazione informativa NON basta. Se la piattaforma non obbliga l’utente ad aprire e consultare la scheda prodotto prima di confermare l’ordine – oppure l’intermediario non è in grado di dimostrarlo – l’obbligo informativo non può considerarsi assolto. Inoltre, il risparmiatore ha diritto al risarcimento dei danni, ottenendo il rimborso della perdita subita nell’acquisto del prodotto finanziario online. Leggi la decisione QUI.
  • Un importante traguardo arriva anche dalla sentenza da una sentenza di Monza: nelle truffe digitali più evolute, il cittadino non può essere lasciato solo: l’intermediario deve condividere la responsabilità, perché il rischio d’impresa non può essere scaricato sul consumatore. Leggi l’intera sentenza QUI.
  • Spoofing bancario: consumatrice rimborsata grazie a Confconsumatori. Una vittima di SMS spoofing recupera 1.490,50 euro: il Giudice di Pace di Randazzo condanna la banca per insufficienti sistemi di sicurezza. Un’altra vittoria che rafforza il principio: nella prevenzione delle frodi digitali le banche devono fare la loro parte. Leggi la sentenza QUI.
  • Il Giudice di Pace di Empoli ha condannato la banca per un bonifico fraudolento eseguito tramite malware, ribadendo che spetta all’intermediario dimostrare l’autorizzazione dell’operazione e l’assenza di colpa grave del cliente. Riconosciuta anche la responsabilità dell’istituto per carenze nei sistemi di sicurezza e nel monitoraggio delle operazioni. Leggi la sentenza QUI.
  • Gennaio, 7
  • 377
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Buoni postali prescritti: il giudice condanna Poste Italiane a favore di una risparmiatrice Il Giudice di Pace di Roma riconosce il diritto al rimborso per la mancata consegna del Foglio informativo analitico

Ancora una vittoria per i risparmiatori e per Confconsumatori. Con la sentenza n. 12484/2025, il Giudice di Pace di Roma ha condannato Poste Italiane al rimborso integrale di Buoni Postali Fruttiferi dichiarati prescritti, riconoscendo la responsabilità dell’ente per la mancata consegna del Foglio informativo analitico al momento della sottoscrizione. La decisione si inserisce nel solco della campagna “Buono tradito”, con cui Confconsumatori tutela da anni i cittadini penalizzati da informazioni incomplete o scorrette sui Buoni Postali.

IL CASO

La vicenda riguarda una risparmiatrice titolare di tre Buoni Postali Fruttiferi sottoscritti nel 2001, privi di indicazioni chiare e attendibili circa la loro effettiva scadenza. Al momento della richiesta di rimborso, Poste Italiane dichiarava i titoli prescritti dal 2008, in quanto appartenenti alla serie AA2. La risparmiatrice ha quindi adito il Giudice di Pace di Roma chiedendo il risarcimento del danno, evidenziando come, al momento del collocamento, Poste Italiane: avesse indicato sui buoni, tramite stampigliatura, l’appartenenza a una serie AF, poi cancellata a penna; non avesse consegnato il Foglio informativo analitico, documento essenziale per conoscere durata e scadenza dei titoli.

LA SENTENZA

Il Giudice di Pace di Roma ha respinto tali argomentazioni, accertando che Poste Italiane non ha assolto l’obbligo specifico di consegna del Foglio informativo analitico, obbligo che grava direttamente sull’intermediario collocatore. Secondo il giudice, la consegna del FIA rappresenta una fase imprescindibile del procedimento informativo, non potendo ritenersi sufficiente la mera possibilità di reperire altrove le informazioni, soprattutto in assenza di indicazioni chiare sul titolo stesso. La mancata consegna del Foglio informativo ha posto la risparmiatrice nell’impossibilità di esercitare tempestivamente il diritto al rimborso, rendendo Poste Italiane responsabile del danno subito. A ulteriore sostegno della decisione, il Giudice ha richiamato anche il provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato n. 30346 del 18 ottobre 2022, che ha sanzionato Poste Italiane per pratiche commerciali scorrette nella fase di collocamento e rimborso dei Buoni Postali Fruttiferi.

Fondamentale il lavoro dell’avvocato Barbara D’Agostino, legale di Confconsumatori, che ha dimostrato come l’assenza del Foglio informativo abbia impedito alla risparmiatrice di conoscere l’effettiva scadenza dei titoli e di esercitare in tempo il proprio diritto al rimborso.

La sentenza ribadisce un principio chiave: la trasparenza informativa è un obbligo imprescindibile, non aggirabile attraverso pubblicazioni generiche o rinvii ad altre fonti.

Confconsumatori invita tutti i cittadini che si trovano in situazioni analoghe a rivolgersi ai propri sportelli territoriali per ricevere assistenza.

Leggi la sentenza completa QUI.

  • Dicembre, 18
  • 6670
  • Risparmio e Investimenti
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Smacco alla truffa: consumatori, banche ed educazione finanziaria uniti contro le frodi online Truffe online: impatti sociali ed economici di un fenomeno in crescita. Evento online – 17 dicembre, ore 15.00–18.00

Negli ultimi anni le truffe online e le frodi bancarie hanno conosciuto una crescita costante e preoccupante, diventando un fenomeno di rilevanza sociale ed economica. L’evoluzione delle tecniche di inganno, l’uso sempre più diffuso dell’home banking e dei servizi digitali, insieme a strategie persuasive sempre più sofisticate, espongono cittadini e imprese a rischi concreti per la sicurezza dei dati e dei risparmi.

Per rispondere a questa sfida, Confconsumatori, in collaborazione con Feduf, promuove l’iniziativa “Smacco alla truffa – Truffe online: impatti sociali ed economici di un fenomeno in crescita”, in programma mercoledì 17 dicembre dalle ore 15.00 alle 18.00. Un incontro di approfondimento rivolto a cittadini, professionisti e operatori del settore finanziario, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza digitale e fornire strumenti concreti di prevenzione e tutela.

Comprendere le truffe online per difendersi meglio

Il fenomeno delle truffe bancarie non è solo una questione tecnica o giuridica, ma coinvolge dinamiche psicologiche, sociali e culturali che rendono le vittime particolarmente vulnerabili. Durante l’evento verranno analizzate le principali tipologie di frode – dal furto di identità alle truffe sui pagamenti elettronici, fino agli inganni legati all’home banking – evidenziando i meccanismi che ne favoriscono la diffusione.

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dell’educazione finanziaria come strumento di prevenzione, alla responsabilità condivisa tra istituti di credito e clienti, nonché ai diritti dei consumatori in caso di frode.

Un confronto multidisciplinare tra esperti

Il programma prevede un percorso strutturato che affronta il tema delle truffe online da più punti di vista:

  1. Scenario attuale e dimensioni del fenomeno

  2. Tipologie di truffe bancarie e modalità operative

  3. Aspetti psicologici e sociali delle frodi

  4. Normativa vigente e tutele legali

  5. Il ruolo delle banche nella prevenzione

  6. Spazio di confronto con il pubblico

Interverranno autorevoli esperti del mondo accademico, bancario e consumeristico. Tra questi, Luca Di Nella, direttore del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Parma, approfondirà il tema delle responsabilità nelle frodi e delle procedure di rimborso. Francesco Pira, professore di sociologia all’Università di Messina, analizzerà le leve psicologiche utilizzate dai truffatori e l’impatto sociale delle frodi, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

Il punto di vista dei consumatori sarà rappresentato da Antonio Pinto, esperto di Confconsumatori, che illustrerà i diritti degli utenti, le modalità di segnalazione e le principali campagne di sensibilizzazione. Mauro Marigliano, esperto di sicurezza informatica di Intesa Sanpaolo, offrirà uno sguardo operativo sulle strategie di prevenzione adottate dalle banche e sulla collaborazione con le autorità competenti. Mentre Gabriele Piazza, vicedirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, si occuperà degli strumenti investigativi che possono aiutare i cittadini nelle denunce ed evitare comportamenti rischiosi nella vita digitale quotidiana.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Prof. Avv. Cappuccio, dell’Avv. Carmelo Calì e di Valentina Panna, responsabile di Feduf, con la moderazione di Debora Rosciani di Radio24.

Verso un’alleanza per la sicurezza economica

L’incontro si inserisce in un percorso più ampio che punta a costruire una alleanza tra consumatori, sistema bancario ed educazione finanziaria, basata su informazione, responsabilità e fiducia reciproca. Solo attraverso una consapevolezza condivisa è possibile contrastare in modo efficace le truffe online e rafforzare la tutela dei cittadini nel mondo digitale.

Confconsumatori conferma così il proprio impegno nel promuovere iniziative di informazione e prevenzione, affinché l’uso dei servizi bancari digitali possa essere non solo comodo e veloce, ma anche sicuro.

PER ISCRIVERSI E PARTECIPARE GRATUTITAMENTE BASTA ACCEDERE A QUESTO LINK

Aggiornamento 07/01/2026 – SE VUOI RIVEDERE IL WEBINAR COMPLETO, CLICCA QUI

Evento finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025

  • Dicembre, 16
  • 1784
  • Internet, Risparmio e Investimenti
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Buoni Fruttiferi Postali: Confconsumatori ottiene risarcimento da oltre 40.000 euro per mancata consegna del Foglio Informativo Il Tribunale di Parma condanna Poste Italiane: violato il dovere di informazione sui BPF e riconosciuto il diritto al ristoro integrale del capitale investito, oltre interessi e rivalutazione.

Parma, 12 dicembre 2025 – Con la sentenza n. 1154/2025 del 12.11.2025, il Tribunale di Parma ha accolto il ricorso presentato da Confconsumatori nell’ambito della campagna “Buono tradito”, riconoscendo che i risparmiatori titolari di Buoni Fruttiferi Postali (BPF) a termine hanno diritto al risarcimento del danno in caso di mancata consegna del Foglio Informativo Analitico, documento essenziale per conoscere le condizioni del prodotto, compresa la durata dell’investimento.

Caso dei cinque Buoni Fruttiferi Postali serie 18B

Una famiglia, erede di cinque Buoni Fruttiferi Postali a termine serie 18B con scadenza a 18 mesi e valore complessivo di oltre 25.000 euro, acquistati nel 2005, ha scoperto solo nel 2023 che i titoli risultavano prescritti. Pur consapevoli della prescrizione, gli eredi hanno chiesto il risarcimento del capitale investito, evidenziando di non aver mai ricevuto il Foglio Informativo Analitico, documento che avrebbe permesso di conoscere l’effettiva scadenza dei buoni e le relative condizioni contrattuali.

Reclamo, diniego e ricorso con Confconsumatori

Dopo un primo reclamo rivolto all’Ufficio Postale — conclusosi con un diniego da parte di Poste Italiane — la famiglia si è rivolta a Confconsumatori.
L’associazione, tramite il proprio legale, ha quindi presentato ricorso al Tribunale di Parma per accertare la responsabilità dell’ente emittente in merito alla violazione degli obblighi informativi e ottenere la condanna al risarcimento del danno subito dai risparmiatori.

La decisione del Tribunale: Poste Italiane ha violato obblighi informativi e doveri di diligenza

Il Tribunale ha stabilito che, al momento della sottoscrizione dei Buoni Fruttiferi Postali, Poste Italiane avrebbe dovuto consegnare il Foglio Informativo Analitico, contenente la descrizione dettagliata del prodotto finanziario, inclusa la durata dell’investimento.

La mancata consegna del documento costituisce:

  • violazione di un obbligo specifico previsto dal Decreto Ministeriale del 2000;
  • violazione dei principi di correttezza e buona fede nei rapporti contrattuali;
  • inosservanza del dovere di diligenza professionale richiesto agli intermediari finanziari.

In conseguenza di tali violazioni, il Tribunale ha riconosciuto ai risparmiatori il risarcimento pari al capitale originariamente investito, oltre a interessi e rivalutazione monetaria.

Rilevanza della sentenza e implicazioni per i risparmiatori

«Una decisione molto importante – dichiara l’avvocato Grazia Ferdenzi, legale dei ricorrenti – che conferma l’orientamento maggioritario della giurisprudenza di merito: i titolari di Buoni Fruttiferi Postali prescritti per mancata consegna del Foglio Informativo Analitico hanno diritto a chiedere e ottenere il ristoro dei danni derivanti dal comportamento omissivo e dalla condotta non diligente di Poste Italiane».

Questa pronuncia rafforza ulteriormente la tutela dei consumatori coinvolti in casi analoghi e consolida il lavoro di Confconsumatori nella difesa dei diritti dei risparmiatori nell’ambito della distribuzione dei prodotti postali di risparmio.

COME OTTENERE ASSISTENZA

I risparmiatori che ritengono di aver subito un danno per mancata consegna del F.I.A. o per informazioni errate sui BFP possono rivolgersi agli sportelli territoriali di Confconsumatori:

www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori

oppure allo Sportello Online:

www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema

QUI LA SENTENZA DEL CASO

La notizia riportata alla trasmissione radiofonica Due di denari, di Radio24

  • Dicembre, 12
  • 4423
  • Acquisti e Garanzie, Risparmio e Investimenti
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Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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