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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Salute

Confconsumatori rivendica la massima informazione sugli effetti dei farmaci e sulle loro modalità di assunzione. Propone azioni giudiziarie per la tutela dei diritti del malato, del disabile, dell’anziano.
È favorevole alla vendita assistita dei farmaci da banco nei supermercati.

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Spreco alimentare: a Catania l’incontro “Mangiare bene, sprecare meno” di Confconsumatori Lunedì 28 settembre Confconsumatori promuove un appuntamento gratuito dedicato all'alimentazione consapevole, alla sicurezza alimentare e alla riduzione degli sprechi domestici

Catania, 25 settembre 2026 – Come possiamo mangiare in modo più sano e, allo stesso tempo, ridurre lo spreco alimentare? A questa domanda proverà a rispondere l’incontro “Mangiare bene, sprecare meno. Scelte consapevoli, sicurezza alimentare e gestione responsabile del cibo”, organizzato da Confconsumatori a Catania nell’ambito del progetto europeo Take EAT Seriously.

L’appuntamento è in programma lunedì 28 settembre 2026, dalle ore 11 alle 13, presso Polimedica Nettuno in via Teseo 13 a Catania ed è aperto ai cittadini interessati ad approfondire il legame tra salute, alimentazione e sostenibilità.

Perché parlare di spreco alimentare

Ogni anno enormi quantità di cibo finiscono nella spazzatura pur essendo ancora consumabili. Una maggiore attenzione alla conservazione degli alimenti, alla pianificazione della spesa e alla gestione della dispensa può contribuire a ridurre gli sprechi e a migliorare le abitudini quotidiane.

L’incontro offrirà informazioni e consigli pratici per compiere scelte più responsabili, con benefici sia per le famiglie sia per l’ambiente.

Gli esperti a confronto

Ad aprire i lavori sarà l’avvocato Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori.

Interverranno quindi:

  • Salvatore Mazzarino, endocrinologo;
  • Giulia De Feudis, Program Manager della Fondazione Banco Alimentare;
  • Victoria Margareta Di Gaetano, Project Officer della Fondazione Banco Alimentare.

Attraverso i contributi dei relatori verranno approfonditi i temi dell’alimentazione sana, della sicurezza alimentare e delle strategie per contrastare lo spreco alimentare nella vita di tutti i giorni.

Il progetto europeo Take EAT Seriously

L’iniziativa rientra nel progetto Take EAT Seriously, realizzato da Fondazione Banco Alimentare ETS, Confconsumatori APS, Politecnico di Milano e Shair.Tech S.r.l., con il finanziamento della Commissione Europea.

Il progetto mette a disposizione dei cittadini strumenti pratici e materiali informativi per imparare a ridurre gli sprechi alimentari, comprendere la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione, organizzare correttamente la dispensa e pianificare spesa e pasti.

Informazioni utili per partecipare

QUANDO
Lunedì 28 settembre 2026
Ore 11.00 – 13.00
DOVE
Polimedica Nettuno
Via Teseo 13, Catania

Per prenotarsi scrivere a confconsumatorisicilia@gmail.com.

Un’occasione per trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti e adottare scelte più sostenibili contro lo spreco alimentare.

  • Settembre, 25
  • 459
  • Alimentazione, Salute
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Giornata Internazionale dell’Alzheimer: l’impegno di Confconsumatori per i diritti delle persone fragili Nel giorno dedicato alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie, Confconsumatori rinnova il proprio impegno e ricorda Francesca Arnaboldi, storica protagonista delle battaglie dell’associazione.

Parma, 21 settembre 2026 – Ci sono battaglie che non si possono archiviare. E ci sono diritti che, soprattutto quando una persona diventa fragile, devono essere difesi con ancora maggiore determinazione.

Nel giorno della Giornata Internazionale dell’Alzheimer, Confconsumatori torna a ricordare il proprio impegno al fianco delle persone con Alzheimer, delle loro famiglie e di tutti coloro che ogni giorno affrontano le conseguenze sanitarie, assistenziali, economiche e sociali delle demenze.

Alzheimer: una questione sanitaria, sociale e di diritti

Secondo il Ministero della Salute, in Italia sono circa 1,2 milioni le persone che convivono con una forma di demenza, oltre la metà delle quali con malattia di Alzheimer. Considerando anche i familiari coinvolti nell’assistenza, le persone direttamente interessate arrivano a circa 6 milioni.

Un fenomeno che rende evidente come la demenza non sia soltanto una questione sanitaria, ma una grande questione sociale e di tutela dei diritti.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la demenza una delle principali cause di disabilità e dipendenza nella popolazione anziana: nel mondo le persone che convivono con una forma di demenza erano 57 milioni nel 2021, con quasi 10 milioni di nuovi casi ogni anno. L’Alzheimer rappresenta la forma più comune e può contribuire al 60-70% dei casi di demenza.

Una battaglia che Confconsumatori porta avanti da anni

Per Confconsumatori, parlare di Alzheimer significa parlare anche di accesso alle cure, non autosufficienza, sostenibilità dell’assistenza, rette delle RSA e tutela delle famiglie.

Sono temi sui quali l’associazione è intervenuta concretamente negli anni, assistendo cittadini e familiari e portando all’attenzione delle istituzioni una questione spesso drammatica: il peso economico dell’assistenza a una persona non autosufficiente.

Nel 2015 Confconsumatori scrisse ai Presidenti di tutte le Regioni chiedendo di affrontare il problema delle rette per il ricovero dei malati di Alzheimer, dopo che numerose famiglie si erano rivolte agli sportelli dell’associazione perché non riuscivano più a sostenere i costi dell’assistenza.

Confconsumatori, inoltre, è stata a fianco dei malati e dei loro familiari in diverse controversie relative alle rette RSA, rispondendo alla loro richiesta di tutela e richiamando l’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione sulla natura sanitaria dell’assistenza prestata alle persone affette da Alzheimer.

Negli anni sono stati promossi diversi incontri e convegni in varie città italiane. A Milano, Confconsumatori organizzò il convegno “Emergenza Alzheimer? I malati e i loro familiari”, mettendo allo stesso tavolo istituzioni, professionisti, associazioni e familiari e ponendo al centro una domanda ancora attuale: come costruire una risposta socio-sanitaria capace di accompagnare la persona malata e, insieme, sostenere chi se ne prende cura?

Oggi quella domanda conserva tutta la sua urgenza. E proprio il 21 settembre 2026 il Ministero della Salute dedica un appuntamento istituzionale alle prospettive di sanità pubblica per le persone con demenza e al nuovo Piano Nazionale Demenze.

Il ricordo di Francesca Arnaboldi

Questa Giornata Internazionale dell’Alzheimer ha per Confconsumatori anche un significato particolare perché è la prima dopo la scomparsa di Francesca Arnaboldi, avvenuta nel gennaio 2026, figura storica dell’associazione, già presidente di Confconsumatori Lombardia e per anni impegnata nella difesa dei cittadini più fragili.

Francesca ha fatto della tutela delle persone e della giustizia sociale una parte essenziale del proprio impegno civile. E proprio sul tema dell’Alzheimer ha dato un contributo importante, portando all’interno dell’associazione la voce delle famiglie e la consapevolezza che dietro ogni controversia su una retta, una prestazione o un servizio c’è prima di tutto una persona.

Rinnovare l’impegno per le persone e le famiglie

La Giornata Internazionale dell’Alzheimer è dunque, per Confconsumatori, una giornata di sensibilizzazione ma anche di rinnovato impegno.

Perché accanto alla ricerca scientifica e alle politiche sanitarie devono esserci servizi accessibili, sostegno alla non autosufficienza, informazione, assistenza e strumenti efficaci per difendere i diritti delle persone e delle loro famiglie.

«L’Alzheimer può cancellare ricordi, parole e autonomie. Non può cancellare i diritti della persona. Confconsumatori continuerà a stare dalla parte dei cittadini, anche nelle situazioni più difficili, perché la tutela dei consumatori non riguarda soltanto contratti e controversie: riguarda la possibilità di vivere con dignità, soprattutto quando la vita diventa più fragile», ha dichiarato l’avvocato Carmelo Cali, presidente Nazionale di Confconsumatori.

  • Settembre, 21
  • 631
  • Salute
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Nuove Tecniche Genomiche: l’appello delle associazioni dei consumatori alla GDO Le principali associazioni italiane chiedono alla grande distribuzione una posizione comune per tutelare trasparenza, tracciabilità e diritto all’informazione sui nuovi OGM

21 maggio 2026 – Un appello congiunto in un momento decisivo per la regolamentazione europea

Mentre il Parlamento Europeo si prepara a votare il nuovo regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), le associazioni dei consumatori italiane hanno scelto di intervenire con una posizione chiara e condivisa. La mancanza di un dibattito pubblico approfondito in Italia, unita alla complessità del tema, ha spinto le organizzazioni a rivolgersi direttamente alla GDO per chiedere un confronto trasparente e responsabile.

Cosa prevede il nuovo regolamento e perché preoccupa

Il testo in discussione introduce una deregolamentazione significativa per le piante NGT di categoria 1: niente autorizzazioni preventive, niente valutazioni del rischio, niente etichettatura. Una scelta che, secondo le associazioni, rischia di creare un precedente pericoloso: prodotti ottenuti con tecniche di ingegneria genetica potrebbero arrivare sugli scaffali senza che il consumatore ne sia informato. Un arretramento rispetto al sistema di garanzie costruito negli ultimi vent’anni a livello europeo.

La posizione dei consumatori: informazione e precauzione

Le indagini più recenti mostrano una posizione netta: la maggioranza degli italiani non vuole rinunciare all’etichettatura e alla tracciabilità dei nuovi OGM. Il diritto a sapere cosa si mangia è percepito come un pilastro irrinunciabile della sicurezza alimentare. Per questo le associazioni chiedono che le NGT restino soggette alle stesse regole previste per gli OGM tradizionali, nel rispetto del principio di precauzione.

Il ruolo della GDO e il rischio per la garanzia “GMO free”

La grande distribuzione è un attore chiave: se il regolamento venisse approvato nella forma attuale, le catene non avrebbero più gli strumenti per garantire l’assenza di ingredienti derivati da ingegneria genetica nei prodotti a marchio. La dicitura “GMO free”, costruita negli anni come elemento di fiducia e trasparenza, perderebbe significato. Da qui la richiesta di un confronto urgente per valutare insieme come tutelare i consumatori e preservare la credibilità delle filiere.

Una richiesta di incontro per costruire una posizione comune

Le associazioni firmatarie hanno chiesto un incontro ai vertici delle principali catene della GDO — Coop Italia, Conad, Esselunga, Lidl, Selex, Aspiag, Poli, MPreis Italia, Aldi e Carrefour — per discutere le possibili conseguenze del regolamento e individuare iniziative comuni. L’obiettivo è unire domanda e offerta in un fronte condiviso che difenda trasparenza, tracciabilità e libertà di scelta.

Le associazioni dei consumatori firmatarie:

ACP-Aiace-Sdc, ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef APS, Associazione URT, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, iConsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Unione Nazionale Consumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti.

  • Maggio, 21
  • 1635
  • Alimentazione, Salute
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Nuove tecniche genomiche: cosa sta accadendo in Europa Trasparenza, etichettatura e libertà di scelta a rischio con il nuovo regolamento europeo sulle nuove tecniche genomiche, le associazioni dei consumatori contro la deregolamentazione NGT

Le nuove tecniche genomiche (NGT – New Genomic Techniques), note in Italia come TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), sono al centro di una proposta di regolamento europeo che potrebbe modificarne radicalmente il regime normativo.

Il Parlamento europeo sarà chiamato a votare un testo che introduce un doppio binario regolatorio per piante, alimenti e mangimi ottenuti tramite nuove tecniche genomiche. Una parte significativa di questi prodotti potrebbe essere equiparata alle varietà convenzionali, senza obbligo di autorizzazione preventiva, valutazione del rischio o etichettatura.

Perché le nuove tecniche genomiche preoccupano le associazioni

Confconsumatori, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Codacons, Codici, CTCU, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino hanno aderito a un’azione urgente contro la deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche. Secondo le associazioni, l’eliminazione di obblighi di tracciabilità (traceability), valutazione scientifica del rischio (risk assessment) ed etichettatura (labelling) rappresenterebbe un arretramento rispetto agli attuali standard europei in materia di sicurezza alimentare e principio di precauzione.

I possibili impatti su consumatori e filiere

La deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche potrebbe incidere su:

  • diritto dei consumatori a un’informazione chiara e verificabile;
  • tutela della biodiversità agricola;
  • rischio di contaminazione delle colture biologiche e convenzionali non OGM;
  • concentrazione del mercato delle sementi attraverso brevetti detenuti da grandi gruppi agrochimici;
  • sostenibilità economica delle piccole e medie imprese agricole.

Secondo diversi sondaggi europei, tra l’80% e il 90% dei cittadini chiede che i prodotti ottenuti con nuove tecniche genomiche siano sottoposti agli stessi controlli previsti per gli OGM tradizionali e siano chiaramente etichettati.

Come partecipare all’azione

È possibile inviare un messaggio ai membri del Parlamento europeo per chiedere il mantenimento di etichettatura obbligatoria, tracciabilità e valutazione del rischio per tutte le nuove tecniche genomiche.

👉 Partecipa all’azione qui:
https://www.croceviaterra.it/stop-nuovi-ogm-contatta-gli-europarlamentari/

Confconsumatori continuerà a monitorare l’iter legislativo per garantire la tutela dei diritti dei consumatori e la piena trasparenza nel mercato agroalimentare europeo.

  • Febbraio, 13
  • 2830
  • Alimentazione, Salute
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Diritto all’oblio oncologico: cosa cambia per i consumatori e come farlo valere Stop alle discriminazioni assicurative: chi è guarito da una patologia oncologica ha diritto a essere considerato come un soggetto sano

Parma, 9 febbraio 2026 – Cos’è il diritto all’oblio oncologico

Il diritto all’oblio oncologico è il diritto delle persone clinicamente guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni e di non subire indagini sulla propria pregressa condizione di salute ai fini dell’accesso a servizi assicurativi, bancari e finanziari.

Introdotto dalla Legge 7 dicembre 2023, n. 193, questo diritto rappresenta un passo di civiltà fondamentale: elimina una discriminazione che per anni ha inciso non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e personale. Chi ha superato una malattia oncologica, una volta maturati i requisiti di legge, deve essere considerato a tutti gli effetti come un soggetto sano.

Quando si matura il diritto all’oblio oncologico

Il diritto all’oblio oncologico si matura:

  • dopo 10 anni dalla conclusione del trattamento attivo;
  • dopo 5 anni se la diagnosi è avvenuta prima del compimento dei 21 anni;
  • in termini più brevi per specifiche patologie oncologiche individuate dal Ministero della Salute.

Condizione essenziale è l’assenza di recidive o ricadute.

Il certificato di oblio oncologico: come ottenerlo

Per esercitare concretamente il diritto è necessario ottenere il certificato di avvenuto oblio oncologico.

La richiesta può essere presentata a:

  • strutture sanitarie pubbliche o private accreditate;
  • medici del Servizio Sanitario Nazionale competenti per la patologia;
  • medico di medicina generale;
  • pediatra di libera scelta.

La certificazione deve essere rilasciata entro 30 giorni dalla richiesta, se sussistono i requisiti previsti dalla legge.

Cosa non possono fare assicurazioni e intermediari

Con il Provvedimento IVASS n. 169 del 15 gennaio 2026, diventano pienamente operativi i divieti per compagnie e intermediari assicurativi.

In particolare:

  • non possono chiedere informazioni su pregresse patologie oncologiche;
  • non possono utilizzare dati sanitari già acquisiti per determinare premi, esclusioni o condizioni contrattuali;
  • non possono subordinare la stipula o il rinnovo di una polizza a visite mediche riferite alla patologia oggetto di oblio;
  • sono obbligati a cancellare i dati sanitari entro 30 giorni dal ricevimento del certificato.

Cosa fare in caso di discriminazione

Se il diritto all’oblio oncologico non viene rispettato, il consumatore ha strumenti concreti di tutela:

  • può presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo;
  • può segnalare l’uso illecito dei dati al Garante per la protezione dei dati personali;
  • può rivolgersi a Confconsumatori per assistenza e tutela.

Il ruolo di Confconsumatori

Confconsumatori assiste i cittadini:

  • nella verifica dei requisiti per l’oblio oncologico;
  • nella richiesta del certificato;
  • nella tutela contro comportamenti discriminatori di assicurazioni e intermediari.

Il diritto all’oblio oncologico non è solo una norma: è uno strumento di uguaglianza, dignità e piena reintegrazione sociale.

  • Febbraio, 9
  • 2828
  • Assicurazioni, Privacy e Protezione dei dati personali, Salute
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Sportello contro il Gioco d’Azzardo Patologico: presentazione pubblica ad Altamura Il 30 gennaio 2026 un incontro aperto alla cittadinanza per illustrare il protocollo tra ASL Bari e Confconsumatori Altamura APS

Presentazione dello Sportello GAP: un’alleanza per la salute e la legalità

Confconsumatori Altamura APS, in collaborazione con ASL Bari, invita la cittadinanza alla presentazione ufficiale del nuovo sportello di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), frutto di un protocollo d’intesa volto a offrire supporto psicologico, informativo e sociale a chi è vittima di dipendenze da gioco.

L’evento si terrà venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la Sala Andrea Giorgio (ABMC), in Piazza Zanardelli 18, Altamura (BA).

Un programma ricco di interventi e testimonianze

La serata vedrà la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali:

  • Angela Lacalamita, dirigente psicologa ASL Bari, illustrerà le finalità e le modalità operative dello sportello.
  • Michele Micunco, presidente di Confconsumatori Altamura APS, presenterà il ruolo dell’associazione nella tutela dei cittadini.
  • Angela Miglionico, vice sindaca e assessora ai Servizi Sociali del Comune di Altamura, porterà i saluti istituzionali.

Seguiranno due interventi tematici:

  • Dott. Michele Nardò, presidente Lions Club Altamura Host, parlerà delle dipendenze nel mondo bancario.
  • Antonio Chiaromonte, referente ACAT Altamura, condividerà esperienze e testimonianze dal territorio.

Durante l’incontro sarà dato spazio agli interventi del pubblico, con l’obiettivo di favorire il dialogo e la condivisione. Le conclusioni saranno affidate al Dott. Cosimo Losacco, Direttore F.F. UOC nord Barese DDP.

Un invito alla partecipazione attiva

La cittadinanza è calorosamente invitata a partecipare. L’iniziativa rappresenta un passo concreto nella lotta contro le dipendenze da gioco, promuovendo consapevolezza, prevenzione e supporto.

Per informazioni e contatti: Confconsumatori Altamura APS
Tel. 360 995401

Si ringrazia la ABMC di Altamura per il patrocinio offerto all’evento.

  • Gennaio, 23
  • 2070
  • Salute
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
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Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
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e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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