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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Salute

Confconsumatori rivendica la massima informazione sugli effetti dei farmaci e sulle loro modalità di assunzione. Propone azioni giudiziarie per la tutela dei diritti del malato, del disabile, dell’anziano.
È favorevole alla vendita assistita dei farmaci da banco nei supermercati.

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Il nuovo sportello di sostegno psicologico online di Confconsumatori L'iniziativa di Confconsumatori Toscana in collaborazione con la dottoressa Livia Sturlese Tosi: il servizio è per gli associati di tutta Italia

Firenze, 19 maggio 2023 – Da giovedì 1 giugno Confconsumatori Toscana, in collaborazione con la dottoressa Livia Sturlese Tosi, propone un nuovo servizio di sportello psicologico online per i propri associati e le loro famiglie, sia della Toscana che di tutto il territorio nazionale.

Per gli associati della Toscana, oltre allo sportello online, sarà a disposizione anche lo studio di Firenze, in via Masaccio 216, per le sedute in presenza.

«Questa opportunità – dichiara la dottoressa Livia Sturlese Tosi – è nata per chi ha bisogno di rivolgersi ad un professionista per un aiuto immediato volto a migliorare il proprio benessere e salute mentale, ridurre il disagio individuale, familiare o lavorativo, con una gestione mirata delle strategie di comportamento più funzionali per affrontare i momenti difficoltà personali, sia nella loro dimensione emotiva che affettiva».

La psicologa a disposizione, con percorsi dedicati e strutturati sul caso specifico, attraverso sedute individuali sia in presenza che online, si impegnerà a supportare l’associato nel miglioramento della qualità delle relazioni, nella gestione dello stress e dell’ansia, aiutandolo nell’attivazione delle risorse personali, familiari e sociali, spesso messe a dura prova dalle difficoltà quotidiane.

L’attivazione del servizio, che prevede una prima seduta conoscitiva gratuita e un prezzo convenzionato garantito per le sedute successive, avverrà inviando una mail a drsturlese@gmail.com o telefonando al numero 392 1990008 per prendere appuntamento. Il servizio online viene svolto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, previo appuntamento.

  • Maggio, 19
  • 2312
  • Dalle Sedi, Progetti e Attività, Salute, Toscana
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Un questionario per conoscere condizioni sociali ed economiche delle famiglie di pazienti con demenza Partecipa all'indagine realizzata dall'Osservatorio demenze dell'Istituto Superiore di Sanità

Parma, 24 ottobre 2022 – L’Osservatorio Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha avviato un’indagine nazionale sulle condizioni sociali ed economiche dei circa 10 mila familiari dei pazienti con demenza: è possibile compilare il questionario dedicato attraverso il seguente link: https://www.famiglie.demenze.it/iss_survey1/step2.

“E’ di fatto il primo finanziamento pubblico sulla demenza nella storia del nostro Paese e rappresenta, dopo il Progetto Cronos e la pubblicazione del Piano Nazionale delle Demenze (PND), la più grande operazione di sanità pubblica su questo tema – afferma Nicola Vanacore, responsabile dell’Osservatorio Demenze – . Il Fondo stanzia 14 milioni e 100.000 euro per le Regioni e le PA e 900.000 euro per l’ISS per l’esecuzione di una serie di attività progettuali orientate al perseguimento degli obiettivi dello stesso PND”.

L’indagine, che si pone l’obiettivo di raggiungere 10.000 familiari dei pazienti con demenza stratificati per la frequenza della patologia nelle diverse regioni, consentirà di acquisire un quadro aggiornato su:
• difficoltà e tempistiche che riguardano la fase della diagnosi di demenza;

• costi sostenuti dalle famiglie per la cura di persone con demenza;

• criticità che riguardano l’assegnazione di figure giuridiche di supporto (come quella di un tutore o di un amministratore di sostegno);

• effetti che l’epidemia pandemica da Covid-19 ha avuto sul percorso di diagnosi, presa in carico e servizi per le persone con demenza e sulle loro famiglie.

 

 

  • Ottobre, 24
  • 2648
  • Salute
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Acquisti alimentari: cittadini europei preoccupati dal prezzo della spesa Secondo l'indagine Eurobarometro 2022, il prezzo del cibo è il primo fattore che influenza la spesa, seguito dalla sicurezza alimentare

Parma, 30 settembre 2022 – Qual è la prima cosa che valutano i cittadini europei quando acquistano prodotti alimentari? Secondo l’indagine Eurobarometro 2022, quest’anno è la convenienza a guidare le scelte dei consumatori dell’UE.

L’INDAGINE – Per realizzare lo studio sono stati intervistate 27.000 persone, con l’obiettivo di valutare il livello di informazione e di consapevolezza dei cittadini europei in materia di acquisti alimentari. Diversamente dal passato, il prezzo degli alimenti è risultato il primo fattore che influenza le persone.

“Dal nostro ultimo sondaggio del 2019 sono successe molte cose, non ultime una pandemia mondiale e lo scoppio di una guerra in Europa. Tali eventi hanno avuto conseguenze drammatiche, e non sorprende che per molti europei l’aumento del costo della vita influisca più di prima sulle scelte alimentari“, ha affermato Bernhard Url, direttore esecutivo dell’EFSA.

“D’altra parte la sicurezza alimentare rimane importante per molti di essi, ed è incoraggiante vedere che quasi la metà si preoccupa di mangiare in modo sano nella stessa misura in cui si preoccupa dei rischi alimentari“.

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, la prima preoccupazione riguarda i residui di pesticidi negli alimenti (40%) e i residui di antibiotici, ormoni o steroidi nella carne (39%).  Un numero minore di persone, invece, teme le malattie delle piante (11%), l’uso delle nuove biotecnologie nella produzione alimentare (8%) e le nanotecnologie applicate ad essa (5%).

L’Eurobarometro 2022 evidenzia anche che la maggioranza dei cittadini europei riconosce che lo stato dell’ambiente, degli animali e delle piante hanno un impatto sulla salute umana, nonostante questi elementi non siano ancora in cima alla classifica delle preoccupazioni dei consumatori.

E IN ITALIA? – In particolare, nel nostro Paese sono sicurezza alimentare e provenienza degli alimenti a guadagnarsi il primo posto. Agli occhi dei consumatori sarebbero due fattori più importanti anche rispetto al prezzo, che arriva solamente al quarto posto, dietro al gusto.

LEGGI I RISULTATI DELL’INDAGINE

 

 

  • Settembre, 30
  • 3485
  • Alimentazione, Salute
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Settore tessile: firmato il protocollo tra le associazioni dei consumatori e Tessile e Salute Previste attività di formazione e informazione per promuovere la sostenibilità e la sicurezza dei prodotti tessili e calzaturieri

Roma, 11 luglio 2022 – Questa mattina, nell’ambito dell’evento dell’evento Phygital Sustainability Expo 2022, ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Confconsumatori e le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Udicon, Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi hanno siglato un importante protocollo d’intesa con l’Associazione Tessile e Salute.

L’esigenza di questo protocollo è nata dalla consapevolezza che il settore tessile, a livello mondiale, ha un enorme impatto ambientale e influenza inoltre la salute della persone. Per questo, i firmatari si sono impegnati a realizzare nei prossimi anni una serie di attività formative e informative riassunte dai seguenti punti programmatici:

1. promuovere progetti per la sostenibilità̀̀ che si riferiscano in modo esplicito e dichiarato agli 8 obiettivi del Manifesto per la Sostenibilità̀̀ consumeristica e dei
relativi Target ONU;
2. collaborare per la produzione di linee guida, sulla sicurezza e sull’economia circolare;
3. collaborare prima per la realizzazione e sostenere poi una etichetta, basata sulla tracciabilità e trasparenza della filiera produttiva nonché sulla sostenibilità
ambientale e sociale, che dia informazioni al consumatore chiare e sintetiche sulle caratteristiche dei prodotti tessili in relazione alla sicurezza ed alla sostenibilità;
4. valorizzare le procedure di conciliazione paritetica per la risoluzione delle controversie di consumo;
5. contribuire alla lotta contro la contraffazione nel settore tessile, abbigliamento e calzature;
6. implementare l’utilizzo del Sistema Europeo di allerta RAPEX;
7. sviluppare e promuovere una campagna congiunta, a livello nazionale, di formazione ed informazione rivolta ai rappresentanti delle associazioni consumatori, ai consumatori, alle nuove generazioni in particolare alle scuole di ogni ordine e grado.

«Uno dei tanti compiti delle associazioni dei consumatori è quello di incentivare i cittadini a fare scelte d’acquisto consapevoli. Affinché un consumatore sia consapevole, è necessario che abbia a disposizione corrette nozioni e informazioni chiare, per poter comparare prodotti e servizi. Questo deve avvenire mediante un’informazione e una formazione adeguata, che supportino i cittadini sia nell’acquisto della spesa supermercato, che nell’acquisto dei propri capi di abbigliamento», dichiara Marco Festelli, Vicepresidente nazionale di Confconsumatori. «Inoltre, il protocollo mira a evitare che l’aggettivo “sostenibile” diventi uno slogan usato a sproposito dalle aziende in relazione a prodotti che non hanno nulla a che vedere con la salvaguardia dell’ambiente e la circolarità dell’economia. Dunque, solo quando il consumatore avrà ben chiari i concetti di sostenibilità, di salvaguardia ambientale, e di sicurezza per la salute potrà valutare consapevolmente i prodotti della manifattura italiana, orientando così i propri acquisti e operando una scelta davvero ponderata tra qualità e prezzo».

  • Luglio, 11
  • 3256
  • Salute
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Sanità digitale post-Covid: un corso a Grosseto Confconsumatori Toscana, insieme a Cesvot, organizza per venerdì 27 maggio un corso destinato ai suoi associati

Parma, 26 maggio 2022 – “La sanità digitale post-Covid: cosa deve sapere l’utente” è il tema del corso organizzato da Confconsumatori Toscana Aps in compartecipazione con Cesvot. L’appuntamento è nella sede di Grosseto di Confconsumatori, in via della Prefettura 3, venerdì 27 maggio a partire dalle ore 16. Relatore sarà Roberto Alessi. «Si tratta – fanno sapere dall’associazione – di un corso pratico destinato agli utenti del servizio sanitario per migliorare le conoscenze informatiche necessarie alla sanità digitale». Il corso è riservato ai soci di Confconsumatori e si svolgerà in due blocchi da un’ora: il primo dalle ore 16 alle ore 17 e il secondo dalle ore 17 alle ore 18, con un massimo di 13 partecipanti per ciascun blocco. Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo una mail a grosseto@confconsumatori.it con l’indicazione della fascia oraria preferita.

SCARICA QUI LA LOCANDINA

  • Maggio, 26
  • 3106
  • Salute, Toscana
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Basta #BugieinEtichetta: un tweetstorm rivolto ai Ministri Patuanelli e Speranza Le associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori contro il progetto di etichettatura sul benessere animale

Roma, 29 marzo 2022 – La Coalizione Contro le #BugieInEtichetta – composta da 14 associazioni animaliste, ambientaliste e dei consumatori – ha lanciato un tweetstorm, a cui hanno aderito oltre 20.000 tweet, rivolto ai Ministri dell’Agricoltura e della Salute, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza, per chiedere di fermare l’approvazione del progetto di etichettatura nazionale sul benessere animale, privo dei criteri necessari a garantire un maggiore rispetto degli animali allevati a scopo alimentare e della necessaria trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.

Le associazioni chiedono ai Ministri di modificare il decreto in base alle proposte della società civile, inviate più volte e sempre rigettate dagli uffici dei Ministeri senza alcun reale confronto.

La proposta portata avanti dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Salute con Accredia prevede infatti la certificazione con il claim in etichetta “benessere animale” anche per prodotti provenienti da animali allevati secondo standard al ribasso, tipici delle forme di allevamento intensivo.

Tale certificazione inoltre garantirebbe accesso ai fondi PAC e PNRR, favorendo ancora una volta gli allevamenti a carattere intensivo, piuttosto che la transizione verso sistemi più sostenibili e  che tengano in maggiore considerazione le necessità degli animali allevati.

Le associazioni chiedono di rivedere un sistema di etichettatura fuorviante, incapace – vista l’assenza di livelli di qualità crescenti chiaramente indicati in etichetta – di favorire una reale transizione e di garantire informazioni veritiere e trasparenti ai consumatori, che si troverebbero di fatto ingannati al momento dell’acquisto senza poter acquisire una consapevolezza reale circa i metodi di allevamento.

Le associazioni hanno chiesto più volte la revisione del decreto in alcuni, precisi, punti essenziali: l’introduzione di almeno cinque livelli diversificati per ogni specie chiaramente visibili in etichetta, la cancellazione dei riferimenti alla diminuzione delle emissioni di gas serra nella definizione di benessere animale – azione importante e necessaria ma del tutto scollegata da questa certificazione – e la considerazione dei bisogni etologici di specie, della densità di animali e delle condizioni di trasporto tra i criteri atti a determinare il benessere animale.

Senza queste modifiche essenziali, etichettare con il claim “benessere animale” i prodotti sarà un mero atto di inganno nei confronti dei consumatori e degli allevatori che già hanno avviato una transizione, a scapito di una maggiore tutela degli animali allevati.

*Le associazioni che aderiscono alla coalizione #BugieInEtichetta sono: Animalisti Italiani, Animal Law Italia, Animal Equality, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Essere Animali, Greenpeace, LAV, LEIDAA, Legambiente, OIPA, The Good Lobby, WWF Italia

  • Marzo, 29
  • 4183
  • Alimentazione, Salute
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CHIETI
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