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MATERA

MATERA
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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Servizi e Società

Confconsumatori conduce decise azioni volte a formare un consumatore non mero e passivo acquirente, ma attore di un mercato trasparente e solidale. L’azione di Confconsumatori è rivolta anche alle imprese, cui richiede di acquisire la cultura della Responsabilità Sociale d’Impresa e di introdurre l’etica nell’economia. A tal fine, sottoscrive protocolli con amministrazioni pubbliche e imprese private per il miglioramento della qualità di prodotti e servizi e della comunicazione con i consumatori.

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Rapporti con Pubblica Amministrazione


Truffe Bonus cultura: «Urgente una riforma dello Spid» Confconsumatori ha aperto una casella mail dedicata a raccogliere le segnalazioni dei casi in tutta Italia e lavora agli indennizzi

Parma, 13 febbraio 2024 – Confconsumatori ha già raccolto in tutta Italia le segnalazioni di circa 140 ragazze e ragazzi che si sono visti sottrarre l’importo del Bonus cultura dall’app “18” con il sistema della contraffazione dell’identità digitale tramite lo Spid. Una truffa di portata nazionale che l’associazione sta affrontando da tempo, offrendo tutela alle vittime.

LA TRUFFA

Le modalità della truffa sono ormai consolidate: i malviventi riescono a far emettere un secondo Spid con il codice fiscale del vero beneficiario e così possono spendere i 500 euro destinati allo studente.

LA TUTELA

L’attività di Confconsumatori dedicata alla tutela di chi è colpito dalla truffa del Bonus cultura è coordinata a livello nazionale dalla sede di Siena, guidata dall’avvocato Duccio Panti, che sta monitorando le varie inchieste penali già aperte e si sta adoperando nei confronti dei provider che hanno rilasciato il secondo Spid affinché indennizzino le vittime.

LA PROPOSTA

Per Confconsumatori «è ormai urgente una profonda riforma dello Spid, affinché ad ogni persona corrisponda una sola identità digitale».

Gli interessati possono rivolgersi alla casella mail dedicata: bonuscultura@confconsumatori.it.

  • Febbraio, 13
  • 2878
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Servizi e Società
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Banche, assicurazioni, energia e cartelle esattoriali: il bilancio dello sportello di Grosseto Cresce l'attività. Il presidente nazionale Marco Festelli: «A fianco dei consumatori per consulenze e reclami»

Grosseto, 31 gennaio 2023 – Lo sportello Confconsumatori di Grosseto fa registrare una decisa crescita dell’attività e si pone sempre più come un punto di riferimento per tutelare i diritti dei cittadini-utenti, che scelgono l’associazione non solo per la consulenza e i reclami in merito a un disservizio ma si affidano a Confconsumatori anche per l’intero iter della procedura necessaria a vedersi riconosciute le proprie legittime aspettative. È quanto emerge dal bilancio annuale 2023 dello sportello provinciale grossetano, illustrato dal presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli.

I numeri: su un totale di 1.745 contatti – in gran parte allo sportello (1.149), ma anche via mail (364) e telefono (232) – nel 2023 lo sportello provinciale grossetano ha registrato 1.306 consulenze effettive (in netta crescita rispetto alle 1.006 del 2022), in particolare in materia di banche, servizi finanziari e buoni fruttiferi postali (374), luce, acqua e gas (234), telefonia e tv (190), pubblica amministrazione (149), commercio e garanzie (134), casa e affitti (79), assicurazioni (68), turismo (28), trasporti (22), servizi postali (10) e informazioni sull’attività di Confconsumatori. Una tendenza generalmente in linea con il 2022, quando lo sportello provinciale era stato consultato prevalentemente in materia di banche e servizi finanziari (209), energia e altre utenze (209), telefonia (167), pubblica amministrazione e tributi (86), commercio e garanzie (73), assicurazioni (55), casa e affitto (34), turismo (34), trasporti (28), servizi alla salute (22) e alimentazione (4). In evidenza da parte dei cittadini la crescita delle richieste di tutela in materia di banche, assicurazioni, energia e pubblica amministrazione per le cartelle esattoriali.

«Nel corso del 2023 – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – l’attività dello sportello provinciale grossetano è cresciuta molto e si è adattata alle richieste degli utenti. Registriamo un netto incremento delle consulenze, segno evidente che i cittadini si rivolgono a Confconsumatori prima di intraprendere iniziative a tutela dei loro diritti, e gran parte di questi si affidano poi all’associazione per le procedure successive. L’aumento del dato relativo alle conciliazioni e alle procedure di risoluzione alternative “Adr”, dalle 127 del 2022 alle 229 del 2023, evidenzia infatti che l’attività di Confconsumatori non si limita alla semplice consulenza o all’inoltro dei reclami e dei solleciti, ma continua seguendo le varie modalità di risoluzione delle controversie, sempre a fianco dei cittadini-utenti. È un concreto segnale di fiducia nelle competenze offerte dall’associazione».

Nel 2023 si registrano 815 reclami per conto di altrettanti consumatori (in linea con gli 810 del 2022), in materia di banche, servizi finanziari e buoni fruttiferi postali (273), utenze dell’energia elettrica, acqua e gas (135), telefonia e tv (125), pubblica amministrazione (77), commercio e garanzie (68), assicurazioni (46), casa e affitto (41).

Successivamente al reclamo le questioni sono state sottoposte a mediazione (31), esposto all’autorità di garanzia competente in materia (10) e negoziazione assistita (9) e talvolta sono approdate nei tribunali (46 cause). Tra le procedure di risoluzione alternative (nel complesso 229 comprese le 46 mediazioni) si registrano 133 casi in materia di telecomunicazioni, 27 nei trasporti, 26 all’Arbitro bancario finanziario, 17 all’Arera-Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, 13 tramite Conciliaweb.

In forte aumento le questioni bancarie, soprattutto per quanto riguarda le truffe bancarie online e i tanti “Npl” (i crediti deteriorati) che le società di cartolarizzazione hanno tentato di esigere e i reclami assicurativi dovuti al caso Eurovita, nonché i reclami per i servizi energetici dovuti a incrementi tariffari e le tante difficoltà delle famiglie di onorare bollette sempre troppo pesanti.

«Il 2023 – ricorda ancora il presidente Festelli – ha segnato anche l’inizio dell’attività dello sportello di Grosseto come “Punto digitale facile” previsto dal progetto “Digitalmentis” della Regione Toscana: un servizio che prevede l’assistenza gratuita per gli over 65 che devono compiere operazioni online, legate all’uso della rete, come l’utilizzo dello Spid o della carta d’identità elettronica».

Lo sportello di Grosseto ha sede in via della Prefettura 3 (telefono: 0564 417849; mail: grosseto@confconsumatori.it) ed è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, il martedì e il giovedì mattina anche dalle ore 9 alle ore 12. Lo sportello è aperto anche il lunedì e il venerdì mattina dalle ore 9 alle ore 12 solo come punto di “facilitazione digitale”.

  • Gennaio, 31
  • 5197
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Acquisti e Garanzie, Assicurazioni, Casa e Utenze, Dalle Sedi, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana, Turismo e Trasporti, TV
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Fisco, proroga di pagamento per chi ha aderito alla Rottamazione quater Nuove scadenze per il versamento della prima e della seconda rata: c'è tempo fino al 18 dicembre

Parma, 14 dicembre 2023 – Con il via libera del Senato alla legge di conversione del Decreto anticipi n. 145/2023 è arrivata la proroga delle scadenze per il versamento della prima e della seconda rata per chi ha aderito alla cosiddetta “rottamazione quater” delle cartelle esattoriali, cioè il meccanismo con cui i cittadini possono saldare i debiti con il fisco in modo agevolato.

«Infatti, l’articolo 4 bis – dichiarano da Confconsumatori – proroga la scadenza delle prime due rate di pagamento della definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione. Pertanto, chi ha trasmesso la dichiarazione di adesione alla rottamazione quater ma successivamente per qualche ragione non ha effettuato i versamenti con scadenza il 31 ottobre 2023 e il 30 novembre 2023, può recuperare: i versamenti si considerano tempestivi se effettuati entro il 18 dicembre 2023. Pagate le rate, si verrà riammessi alla definizione agevolata delle cartelle prevista dalla scorsa Legge di bilancio».

Per informazioni è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure allo sportello online dell’associazione (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Dicembre, 14
  • 2531
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione
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“Rinegoziare mutui e finanziamenti per tutelare le famiglie”: le associazioni dei consumatori hanno incontrato il ministro Urso A rappresentare Confconsumatori il presidente nazionale Marco Festelli. Tutte le proposte per salvaguardare il potere d'acquisto.

Parma, 4 ottobre 2023  – I rappresentanti delle associazioni a tutela dei consumatori riunite nel Cncu, il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Casa del consumatore, Centro tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale consumatori) hanno incontrato oggi – mercoledì 4 ottobre – il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Per Confconsumatori era presente il presidente nazionale Marco Festelli.

LE PROPOSTE

Le azioni necessarie per combattere l’inflazione vanno ben oltre l’impegno della grande distribuzione e delle imprese di produzione a non aumentare ancora o a scontare, da ottobre a dicembre, i prezzi di un pacchetto di beni su molti dei quali si è già registrato il raddoppio nell’ultimo anno. Ma nel contempo servono altre misure che riteniamo assai più efficaci (come la riduzione dell’Iva sul gas) ai fini del contrasto del carovita che sta mettendo a durissima prova le famiglie italiane:

  1. Reintrodurre per almeno sei mesi lo sgravio delle accise e degli oneri parafiscali sui carburanti e sull’energia elettrica e il gas, utilizzando il maggior gettito Iva per fronteggiare l’atteso aumento continuo dei relativi prezzi, in attesa di una vera riforma di sistema che riconduca correttamente alla fiscalità generale gli oneri impropri che gravano eccessivamente sul pieno dei serbatoi e sulle bollette degli italiani;
  2. Prorogare il regime di maggior tutela per l’energia e il gas per un periodo congruo, utile a correggere le criticità rilevate all’avvio del mercato libero.
    Rafforzare ed estendere i bonus sociali e istituire un “Fondo contro la povertà energetica”;
  3. Rimodulare l’Iva sui generi di consumo fondamentali, sgravandoli in parte e alcuni del tutto, almeno temporaneamente.
    Difendere il potere d’acquisto dei redditi fissi, detassando il lavoro e rivalutando equamente le pensioni;
  4. Modificare l’articolo 4 del Regio Decreto Legge 20 febbraio 1927, n. 222 in modo che anche le associazioni di consumatori riconosciute possano partecipare alle Commissioni comunali per la rilevazione dei prezzi e rendere obbligatoria la comunicazione e diffusione da parte dei Comuni delle variazioni dei prezzi e i prezzi medi, minimi e massimi dei principali beni e servizi di largo consumo sui loro siti internet, rendendoli noti ai cittadini sui principali mezzi d’informazione e comunque attraverso una App dedicata, per offrire loro in tempo reale più possibilità di scelta d’acquisto informato e consapevole e per spingere le imprese ad una sana concorrenza sui prezzi al dettaglio e lungo le intere filiere. Costituire osservatori provinciali presso le camere di commercio in coordinamento con “Mister prezzi” coinvolgendo le associazioni dei consumatori e delle altre categorie;
  5. Innovare il quadro normativo, con il coinvolgimento degli esperti delle associazioni a tutela dei consumatori e delle autorità di vigilanza, per definire le fattispecie di condotta speculativa illecita degli operatori di mercato, introdurre correttivi di natura fiscale sugli extraprofitti e sugli aumenti eccessivi e immotivati nelle transazioni economiche tra operatori nelle filiere, che finiscono per ricadere sui prezzi al consumo, e per rafforzare coerentemente i poteri di indagine e di sanzione dell’Antitrust e del Garante dei prezzi;
  6. Rilanciare l’attività partecipativa del Cncu (in modo che venga coinvolto dal Governo preventivamente rispetto ai provvedimenti che riguardano tematiche consumeristiche) e rafforzare i poteri e l’attività della Commissione allerta rapida
    Mutui e rate: sterilizzare l’incremento delle rate dei mutui conseguenti al rialzo dei tassi Bce, avviando immediatamente il confronto anche tra Governo-banche-associazioni a tutela dei consumatori, anche al fine di riequilibrare il rapporto tra interessi passivi (pagati dai consumatori) e attivi (pagati dalle banche).

Su questi temi e queste proposte le associazioni a tutela dei consumatori stanno già mettendo in campo iniziative per difendere i diritti e il potere di acquisto dei consumatori.

Il presidente nazionale di Confconsumatori Marco Festelli ha sollecitato il ministro Urso e il sottosegretario Bitonci «a un immediato intervento normativo per consentire a larga parte delle famiglie italiane di rinegoziare i propri mutui e finanziamenti anche nel caso di lievi ritardi nei pagamenti, così da rendere la rata sostenibile e sterilizzare il balzello della Bce. Una normativa emergenziale potrebbe sicuramente garantire sia le famiglie dei cittadini consumatori che le stesse banche».  

  • Ottobre, 4
  • 1883
  • Risparmio e Investimenti, Servizi e Società
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Treno investe operai: «Subito verifiche a tappeto su protocollo e sistemi di sicurezza che regolano circolazione ferroviaria» Confconsumatori aderisce all'appello di Assoutenti: «Incidente agghiacciante, magistratura accerti responsabilità a tutti i livelli». Domani a mezzogiorno un minuto di silenzio su tutti i treni e in tutte le stazioni del Paese.

Confconsumatori aderisce all’appello di Assoutenti in merito all’incidente ferroviario di Brandizzo che ha causato la morte di 5 operai. Un incidente agghiacciante che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che impone di fare immediatamente luce sulla falla nel livello di sicurezza del trasporto ferroviario italiano che è uno con gli standard più elevati al mondo.

«I binari italiani eccezionalmente si tingono di rosso, portando nuovamente alla ribalta il tema della sicurezza ferroviaria su cui in questi anni si è investito molto – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, aderendo alla posizione di Assoutenti –. Nell’esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari delle vittime, chiediamo ai pendolari di tutta Italia e ai viaggiatori che domani alle ore 12 saranno nelle stazioni o sui treni di osservare un minuto di silenzio, e a Ferrovie dello Stato di diffondere questo appello con i suoi canali di comunicazione. Chiediamo inoltre alle autorità competenti di disporre al più presto una verifica straordinaria sul fatto accaduto e su tutti i sistemi di sicurezza che regolano la circolazione ferroviaria in Italia, al fine di individuare la falla che ha reso possibile la strage e di verificare e garantire standard adeguati e intervenire con immediatezza laddove si riscontrino carenze o situazioni di criticità. La magistratura e l’Agenzia di sicurezza ferroviaria devono ora accertare le responsabilità ad ogni livello del grave incidente sulla linea Torino-Milano, e dare risposte certe agli utenti e al personale viaggiante che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario e ai lavoratori coinvolti in interventi di manutenzione».

  • Agosto, 31
  • 1503
  • Servizi e Società
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Il nuovo “Forum permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile e sostenibile” con Confconsumatori Il presidente Marco Festelli: "Importante riconoscimento istituzionale, passo imprescindibile per un mercato equilibrato"

Roma, 10 luglio 2023 – Si è svolta questa mattina nella Sala “Meuccio Ruini” del Cnel, con la partecipazione del presidente Renato Brunetta, la riunione di insediamento e avvio dei lavori del “Forum permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile e sostenibile”, istituito dal Cnel con provvedimento adottato il 24 maggio e presieduto dal consigliere Paolo Pirani.

Per Marco Festelli, presidente nazionale Confconsumatori aps, «l’istituzione del forum permanente all’interno del Cnel è un importante riconoscimento istituzionale delle associazioni dei consumatori che rappresentano diritti ed interessi di tutti i cittadini consumatori. Un primo passo per il pieno riconoscimento come categoria specifica, diversa dai lavoratori e dagli imprenditori, imprescindibile per il funzionamento di un mercato equilibrato, responsabile e sostenibile e per servizi pubblici vicini alle esigenze dei cittadini-utenti».

«Il ruolo dei consumatori, un tempo residuale, grazie all’evoluzione digitale del mercato e all’azione dell’associazionismo e delle forme di rappresentanza, ha assunto un rilievo crescente e può diventare sempre più determinante, soprattutto se dotato dei necessari strumenti di partecipazione e valutazione – ha dichiarato il presidente del Cnel, Renato Brunetta, in apertura della riunione –. Non c’è ancora un’inversione dei rapporti di forza, ma certamente la componente dei consumatori non è più disarmata nei confronti dei processi produttivi e distributivi. Penso, ad esempio, a come in tutte le transazioni i giudizi dei consumatori siano ormai determinanti in termini di customer satisfaction e giudizio del fornitore. Ne deriva che parlare oggi di un ‘Forum permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile e sostenibile’ acquista un valore mai avuto in passato, assolvendo così non a una logica meramente difensiva, ma di responsabilità rispetto a un consumo sostenibile e alla giusta distribuzione dei servizi pubblici. Per questo – ha concluso Brunetta – il Forum rappresenta una grande occasione di protagonismo, che mette in connessione il mondo dei consumatori con la sede istituzionale deputata al dialogo e al confronto sociale, assicurando un ascolto reciproco con i corpi intermedi rappresentati nel Cnel».

«Annualmente il Cnel – ha fatto notare il consigliere Paolo Pirani – stila un rapporto sulla qualità dei servizi pubblici nazionali e regionali. Questi rapporti, però, mancano di un elemento fondamentale, vale a dire la valutazione dei soggetti che usufruiscono dei servizi pubblici. Pertanto, l’idea di coinvolgere il Forum nel processo di stesura del rapporto è una delle prima cose che abbiamo pensato insieme al presidente Brunetta per valorizzare un rapporto già significativo, ma che è giusto coinvolga e venga valutato anche dal cittadino».

Altro tema che caratterizzerà l’impegno del Forum è quello energetico: «Crediamo – ha aggiunto Pirani – che la transizione ecologica non debba essere solo subita ma agita, e in questo senso pensiamo che si possa trovare all’interno del Cnel uno spazio importante. Il movimento dei consumatori, poi, può confrontarsi anche sul tema del consumo del territorio, uno dei grandi asset che si intersecano con le scelte di investimenti, anche nell’ambito del Pnrr».

Hanno aderito al Forum istituito dal Cnel ben 17 sulle 19 associazioni riconosciute dal ministero delle Imprese e del Made in Italy: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, La casa del consumatore, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, U.Di.Con, Unione nazionale consumatori.

La costituzione del “Forum permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile e sostenibile” potrà quindi essere una preziosa occasione di incontro, in cui far convergere le voci degli utenti, dei lavoratori e delle imprese su tematiche come la sostenibilità ambientale e digitale e le nuove forme di organizzazione del lavoro.

 

Nella foto: la riunione d’insediamento del “Forum permanente per la diffusione della cultura del consumo responsabile e sostenibile” nella sede del Cnel con il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli. 

  • Luglio, 10
  • 2131
  • Servizi e Società
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Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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