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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Telefonia

L’utente si trova spesso a dover fronteggiare disservizi e condotte scorrette da parte delle compagnie di telefonia mobile e fissa; tra i problemi più frequenti quelli di attivazione di servizi non richiesti, aumenti illegittimi di tariffe, spese ingiustificate in bolletta. Perciò Confconsumatori combatte per ottenere maggiore trasparenza di tariffe e di regole, per tutelare gli utenti da comportamenti illegittimi, per garantire il rispetto delle norme e delle delibere, collaborando con le istituzioni preposte al settore (Ministeri, Autorità, etc.) ed attivando protocolli di conciliazione con le maggiori aziende telefoniche (Telecom, Wind, etc.).

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Pubblicità ingannevole: multa da 1,2 milioni a Iliad Dopo l'esposto di Confconsumatori, l'Antitrust ha deciso una sanzione per pratiche commerciali scorrette

Parma, 31 marzo 2022 – L’AGCM ha dato ragione ai consumatori: con un esposto dell’aprile 2021, Confconsumatori, assistita dall’avvocato Antonio Pinto, aveva chiesto all’Antitrust di accertare e dichiarare che Iliad aveva messo in atto pubblicità ingannevoli per promuovere alcune offerte commerciali.

I FATTI – Lo scorso martedì l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso un’istruttoria nei confronti di Iliad Italia S.r.l. decidendo per la società una sanzione di 1.200.000 euro per l’omissione e la formulazione ingannevole di informazioni essenziali sulle offerte di telefonia mobile – che includono servizi con tecnologia 5G – e per la formulazione ingannevole di un messaggio promozionale relativo a una di queste offerte.

L’Autorità ha accertato che Iliad, violando gli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo, ha pubblicizzato alcune offerte di telefonia mobile, enfatizzandone la compatibilità con la più recente tecnologia 5G (laddove inclusa) ma omettendo o fornendo in modo poco chiaro l’informazione sulle condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, come la verifica della copertura territoriale della rete 5G di Iliad e il possesso di un dispositivo compatibile con la specifica tecnologia 5G supportata dalla rete dell’operatore.

POCA CHIAREZZA PER I CONSUMATORI – Queste comunicazioni promozionali sono risultate, dunque, poco chiare e non idonee a far comprendere al consumatore che, per poter usufruire della rete di quinta generazione inclusa nelle offerte promosse da Iliad, fosse necessario essere sotto la copertura geografica della rete 5G di tale operatore e che fosse indispensabile possedere un dispositivo abilitato a questa specifica rete. Infatti uno smartphone, anche abilitato in generale al 5G, non può assicurare la fruizione della rete 5G di Iliad, laddove non sia compreso tra gli apparati abilitati alla navigazione su tale rete.

Inoltre, l’Antitrust ha accertato che Iliad ha utilizzato il claim “100 giga, minuti e sms illimitati in Italia e Europa” in un sms inviato ai propri ex clienti per promuovere l’offerta “Flash 100 5G”. Il testo di questo messaggio è stato ritenuto dall’Autorità idoneo a indurre in errore il consumatore sul contenuto dell’offerta, poiché egli poteva ritenere che i 100 GB inclusi nell’offerta fossero tutti utilizzabili per il traffico in Europa mentre in realtà, in caso di connessione da altri Paesi europei, il traffico incluso nell’offerta era di soli 6 GB.

Secondo Mara Colla, presidente di Confconsumatori: “Si conferma il ruolo fondamentale dell’Antitrust nel verificare la correttezza dei comportamenti degli operatori, anche sulla base degli esposti promossi dalle Associazioni dei consumatori. I cittadini hanno diritto a informazioni veritiere, corrette e complete per ottenere le quali è necessario mettere mano alla normativa vigente a tutela del consumatore”.

  • Marzo, 31
  • 4738
  • Pratiche commerciali scorrette, Telefonia
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Registro delle opposizioni anche per i cellulari, ma quando? Confconsumatori: bene lo stop alle chiamate automatiche e al marketing selvaggio su cellulare e posta, ma servono tempi brevi per l’entrata in vigore e controlli più serrati

Parma, 27 gennaio 2022 – È arrivata finalmente una decisione molto attesa, che dovrebbe contribuire a tutelare i consumatori dal telemarketing aggressivo e dalle chiamate indesiderate: anche i cellulari potranno essere iscritti al registro delle opposizioni. Di fatto, però, non si sa quando il nuovo regolamento entrerà ufficialmente in vigore.

LA DECISIONE – Lo scorso 21 gennaio, a seguito del parere favorevole espresso da Garante per la protezione dei dati personali, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha emanato un nuovo regolamento attuativo che prevede si possano inserire nel registro delle opposizioni anche i numeri di cellulare e i recapiti postali, in modo da non ricevere più volantini promozionali.

Inoltre, sarà possibile revocare anche i consensi già dati in passato e opporsi alle chiamate provenienti da sistemi automatizzati, modalità di contatto che sino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente.

LA POSIZIONE DI CONFCONSUMATORI – Nonostante Confconsumatori abbia accolto positivamente l’annuncio del regolamento attuativo, ci sono alcuni aspetti che rimangono da chiarire.

«È positivo che ci sia la possibilità di iscrivere i cellulari – spiega l’avvocato Luisa Landro di Confconsumatori Parma -. Restano però dei dubbi, come l’effettiva entrata in vigore di questo regolamento attuativo. A conti fatti, non sarà attivo fino a luglio. Serve un decreto del Presidente della Repubblica e la concreta attuazione avverrà entro 120 giorni. Non si deve andare oltre il 31 luglio 2022: il timore è che passi tutto il tempo, fino al termine massimo. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, dovrà essere convocato un Tavolo coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, per vedere come effettivamente verrà attuato».

Oltre alle incertezze rispetto al momento in cui i consumatori potranno finalmente iscriversi al nuovo registro, c’è un problema relativo all’efficacia di questo strumento, che in passato non sempre è stato in grado di garantire agli utenti una tutela forte, anche per mancanza di controlli e sanzioni appropriate.

In ogni caso, dichiara Landro: «Aiuteremo le persone che vorranno iscriversi. Sembra tra l’altro che la procedura sarà più semplice: tutta online, senza più raccomandate».

 

  • Gennaio, 27
  • 4902
  • Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Telefonia
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Riaperto lo sportello di Grosseto Già arrivate tante richieste di assistenza in materia di risparmio tradito, energia, truffe digitali e telefonia. Ecco le indicazioni per accedere

Grosseto, 17 gennaio 2022 – Tanti consumatori si sono già rivolti per assistenza allo sportello grossetano di Confconsumatori Toscana APS, che ha riaperto lo scorso lunedì. Si riconfermano già i temi che stanno più a cuore ai consumatori, sui quali Confconsumatori offre il suo supporto. In particolare: risparmio tradito, fatture energia e gas, truffe digitali e telefonia.

I TEMI D’ASSISTENZA – Fin dai primi giorni del nuovo anno emerge chiaramente che sempre più persone ricorrono all’assistenza dell’associazione in materia di risparmio tradito ed in particolare per la campagna nazionale “Buono tradito”. Moltissimi grossetani, infatti, sono alle prese con il riscatto dei buoni sottoscritti dalla fine degli anni ’80 ai primi anni ’90 con spiacevoli sorprese su rendimenti indicati sulla carta e quelli invece proposti dallo Stato, oltre che sulla frequente eccezione di prescrizione che Poste contesta, spesso e volentieri, in maniera non fondata.

In aumento, da subito, le persone che chiedono di verificare fatture per energia e gas domestici di straordinaria portata, spesso conseguenza dell’aumento innaturale dei costi dell’energia, talvolta invece con importi prescritti o errati che, grazie ai reclami di Confconsumatori (ed alla successiva fase di conciliazione paritetica), vengono stornati. Continuano poi, anche nel 2022, le richieste di assistenza da parte di consumatori vittime di truffe online ed in particolare sui conti e carte bancarie e postali.

Anche sotto il profilo dei contratti telefonici sono già partiti diversi reclami soprattutto in materia di telefonia mobile ed interruzioni del servizio di telefonia fissa.

LO SPORTELLO – Si ricorda a tutti gli interessati che, viste le circostanze sanitarie, l’accesso di persona è contingentato e si svolge solo su prenotazione telefonica esclusivamente dalle ore 15,00 alle 19,00 (al fine di evitare assembramenti e garantire ampio distanziamento) al numero 0564417849, o tramite casella di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it

Si ricorda poi che numerose questioni possono essere trattate anche in via digitale, evitando così lo spostamento dei consumatori interessati, contattando sempre l’indirizzo di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it.

 

  • Gennaio, 17
  • 3579
  • Casa e Utenze, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana
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Truffa con “sms spoofing”: rimborsati 9.950 euro a Roma L’Abf ha riconosciuto il diritto a un rimborso, da parte di Poste Italiane, a una consumatrice vittima di “sms spoofing”

Roma, 14 gennaio 2022 – Vittoria di Confconsumatori presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (Abf) che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 9.950 euro nei confronti di una consumatrice romana truffata tramite sms (tecnica dell’”sms spoofing”) da un numero riconducibile a Poste Italiane, società presso la quale la donna è titolare di un conto corrente. L’sms spoofing è una truffa informatica che consiste nell’invio di messaggi da un mittente apparentemente affidabile e reale – come, in questo caso, l’intermediario Poste Italiane.

I FATTI – Nel dicembre del 2020, una nostra associata di Roma, titolare di un conto presso Poste Italiane, ha ricevuto un sms da un numero riconducibile all’intermediario (ovvero lo stesso mittente delle comunicazioni ufficiali della banca) ed è caduta nella trappola, inserendo i dati richiesti. Ha poi ritrovato suo malgrado addebitata un’operazione – mai richiesta – di bonifico pari a 10.000 euro.

Non essendo riuscita a definire la controversia attraverso il reclamo, la nostra associata ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario.

LA DECISIONE DELL’ABF – L’Arbitro ha riconosciuto che il messaggio ricevuto dalla consumatrice si era effettivamente insinuato all’interno di messaggi genuini ricevuti dall’intermediario tramite la tecnica dello spoofing, e per questo ha riconosciuto alla consumatrice romana il diritto al rimborso di 9.950 euro da parte di Poste Italiane. Il Collegio ha anche rilevato che il bonifico non autorizzato era stato disposto durante la telefonata con la quale la donna richiedeva il blocco della propria carta. Una maggiore tempestività dell’intermediario nell’eseguire la richiesta della cliente avrebbe potuto impedire la truffa. Il sistema di autenticazione e di protezione adottato da Poste Italiane, inoltre, non risulta conforme allo Strong Customer Authentication, altrimenti il danno in questione si sarebbe potuto evitare.

«L’Arbitro Bancario e Finanziario – ha dichiarato l’avvocato Barbara d’Agostino Presidente Confconsumatori Lazio – ha riconosciuto che il ricorrente è stato tratto in inganno dal cosiddetto “sms spoofing”, trattandosi di una modalità particolarmente insidiosa consistente nella manipolazione di un messaggio che rende l’sms apparentemente genuino poiché visualizzato negli smartphone insieme ai messaggi legittimi, condannando quindi Poste Italiane al rimborso delle somme illegittimamente sottratte dal conto corrente».

UN FENOMENO IN AUMENTO – Già nei mesi scorsi, Confconsumatori, insieme ad ABI e ad altre Associazioni dei consumatori, aveva inviato una lettera all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche, a fronte dell’aumento rilevante di fenomeni di frode sui canali mobili.

I consumatori che necessitano di assistenza possono rivolgersi a Confconsumatori tramite le sedi territoriali elencate qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

Scarica la decisione dell’Abf

  • Gennaio, 14
  • 7708
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Lazio, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia
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Call Center: conoscerli per difendersi Online il secondo numero del periodico "Confconsumatori Notizie" 2021 dedicato alle istruzioni per difendersi dal telemarketing aggressivo

Parma, 18 novembre 2021 – Alzi la mano chi non si è mai infastidito di fronte alle telefonate pubblicitarie, spesso insistenti, mute, moleste o anonime, che contribuiscono ad alimentare i pregiudizi e l’avversione del consumatore rispetto al telemarketing. Confconsumatori ha voluto dedicare un numero del periodico “Confconsumatori Notizie” per fornire strumenti concreti ai consumatori che desiderano capire meglio le regole dei call center e rispondere alle domande più frequenti, tra cui: E’ legittimo che l’operatore si comporti così? Come fanno ad avere il mio numero? Le telefonate registrate sono legali? Se voglio, posso impedirgli di chiamarmi? Come prevenire ed evitare le chiamate commerciali? Cosa posso fare per punire chi si comporta male e scoraggiare i più “molesti”?

  • Novembre, 18
  • 4779
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Telefonia
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Frodi: Abi e consumatori scrivono ad Agcom In aumento le frodi su canali mobili: ABI e le associazioni dei consumatori chiedono all'Autorità per sollecitare soluzioni tecnologiche

Parma, 26 luglio 2021 – ABI e 17 Associazioni dei consumatori – ACU, Adiconsum, ADOC, Altroconsumo, ASSOCONSUM, Assoutenti, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanza Attiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, UDICON, Unione Nazionale Consumatori – hanno inviato una lettera all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche a fronte dell’ aumento rilevante di fenomeni di frode sui canali mobili perpetrati – con tecniche sempre più sofisticate – ai danni dei cittadini con impatto significativo anche sugli operatori del settore bancario.

Le banche italiane, a fronte di questi fenomeni, hanno incrementato fortemente gli investimenti mirati ad introdurre soluzioni per la sicurezza dei canali digitali, in grado di ridurre i rischi e bloccare tempestivamente le operazioni sospette. Parallelamente, da parte di ABI e delle Associazioni dei Consumatori, sono state attivate nel tempo diverse iniziative volte ad incrementare la consapevolezza della clientela sull’utilizzo sicuro dei servizi bancari offerti sui canali digitali e sulla corretta gestione dei dati personali e delle credenziali bancarie.

Le esperienze e le buone pratiche rilevate anche in altri paesi europei mettono in evidenza come alcuni fenomeni di frode possano essere arginati efficacemente introducendo processi e soluzioni tecnologiche applicabili dagli operatori di telecomunicazioni ai diversi servizi offerti alla clientela, lavorando in collaborazione con banche, istituti di pagamento, circuiti. ABI e le associazioni dei consumatori ritengono che per attuare misure efficaci bisogna lavorare su due versanti: quello della sicurezza delle piattaforme bancarie e di pagamento e quello della sicurezza delle comunicazioni via mobile.

  • Luglio, 26
  • 5996
  • Internet, Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Telefonia
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