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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Telefonia

L’utente si trova spesso a dover fronteggiare disservizi e condotte scorrette da parte delle compagnie di telefonia mobile e fissa; tra i problemi più frequenti quelli di attivazione di servizi non richiesti, aumenti illegittimi di tariffe, spese ingiustificate in bolletta. Perciò Confconsumatori combatte per ottenere maggiore trasparenza di tariffe e di regole, per tutelare gli utenti da comportamenti illegittimi, per garantire il rispetto delle norme e delle delibere, collaborando con le istituzioni preposte al settore (Ministeri, Autorità, etc.) ed attivando protocolli di conciliazione con le maggiori aziende telefoniche (Telecom, Wind, etc.).

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Senza linea per quasi due mesi: 2.250 euro di danni Odissea telefonica per un utente di Grosseto rimasto vittima di una migrazione fallita nel ritorno dal nuovo al vecchio gestore.

Grosseto, 2 marzo 2021 – Un consumatore di Grosseto era stato convinto a cambiare gestore telefonico con la promessa di una tariffa di favore, poi rivelatasi fasulla. Accortosi della cosa, l’utente ha espresso il legittimo diritto al ripensamento ottenendo però di rimanere senza linea fissa. L’utente di è così rivolto a Confconsumatori per portare la questione in tribunale, far valere i suoi diritti e chiedere un risarcimento.

UTENZA E RIPENSAMENTO – Come spesso accade, alcuni consumatori vengono contattati da call center e indotti a cambiare gestore telefonico in nome di inesistenti tariffe telefoniche di favore. Tuttavia, entro 14 giorni è possibile esercitare – quando il contratto telefonico avviene a distanza – il diritto di ripensamento che permette all’utente di essere automaticamente e senza penalità trasferito al precedente operatore. Questa è la prima fondamentale decisione assunta dal Tribunale di Grosseto quale giudice d’appello nella controversia risolta con la sentenza del 24 febbraio 2021.

Purtroppo, come spesso avviene, questo ri-trasferimento dal nuovo gestore a quello precedente, per l’esercizio del diritto di ripensamento del consumatore, comporta dei disagi non sempre facilmente risolvibili.

IL CASO – Nel caso in questione, un utente di Grosseto che aveva cambiato gestore convinto della bontà dell’offerta, aveva poi scoperto che in realtà non gli era stata riservata nessuna tariffa di favore e aveva esercitato il suo diritto al ripensamento. Trovando difficoltà a comunicare e a far valere i suoi diritti, l’utente di è rivolto a Confconsumatori Grosseto.

Nonostante le varie diffide inviate da Confconsumatori al nuovo gestore, l’utente era rimasto senza linea telefonica fissa per oltre un mese e mezzo. La carenza dell’utenza telefonica fissa dell’abitazione costituisce una grave violazione del diritto costituzionale alla comunicazione come ribadito dalla sentenza del Tribunale di Grosseto, con conseguente ristoro del danno non patrimoniale o esistenziale.

LA SENTENZA – L’utente, tramite Confconsumatori aveva deciso di portare la questione in Tribunale: in primo grado il Giudice di Pace aveva negato, a fronte della provata assenza di linea telefonica, qualsiasi risarcimento in capo al gestore telefonico. L’utente, non si è dato per vinto, e con l’ausilio dell’Avvocato Ilaria Nunziata ha impugnato la sentenza di primo grado ottenendo giustizia.

Infatti, il Tribunale di Grosseto, quale Giudice d’appello, ha statuito la responsabilità del nuovo operatore nella fase di rientro al vecchio operatore ed ha quantificato, secondo equità il danno non patrimoniale dalla soppressione del diritto alla comunicazione ed al patema d’animo soggettivamente patito, superando qualsivoglia limitazione di danno contenuta nella carta dei servizi e nei vari regolamenti AGCOM, determinando giusto – secondo equità – un risarcimento di 2.250 euro per un mese e mezzo d’assenza della linea domestica.

Confconsumatori Toscana, tramite lo sportello grossetano, tratta purtroppo ancora troppi casi simili che spesso vedono l’utente particolarmente vessato nei suoi diritti.  Gli interessati possono contattare lo sportello grossetano al numero 0564,417849 oppure scrivere a grosseto@confconsumatori.it

Scarica QUI la sentenza del Giudice di Pace di Grosseto

  • Marzo, 2
  • 1995
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Acquisti e Garanzie, Chiusura Contratti, Dalle Sedi, Pratiche commerciali scorrette, Telefonia, Toscana
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Linee telefoniche malfunzionanti: pioggia di segnalazioni a Grosseto Termina il progetto “Più sai, più sei”: restano tanti materiali e contenuti per educare i consumatori a un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile.

Grosseto, 24 febbraio 2021 – Da un anno a questa parte lo sportello di Confconsumatori Grosseto ha riscontrato un incremento notevole di segnalazioni da parte di utenti telefonici, residenti in campagna o in piccoli centri rurali, che lamentano il malfunzionamento cronico delle linee telefoniche per guasti ripetuti e mai definitivamente riparati. Infatti, il cavidotto interessato dai guasti non è mai stato oggetto di una sostituzione adeguata.

LE PROBLEMATICHE – Il servizio RTG, ovvero servizio di comunicazione generale, è affidato per contratto statale alla Telecom, cui compete l’estensione della rete e la sua manutenzione ordinaria e straordinaria. Sotto questo aspetto, purtroppo, gli utenti hanno denotato una certa lentezza e spesso inadempimento negli interventi di riparazione e sostituzione del cavidotto.

Si ricorda poi che per legge il servizio di comunicazione (la fonia – rete fissa) è un servizio universale che deve essere garantito a tutti gli utenti. Analogo diritto non è invece sancito per l’accesso ad internet (nonostante l’ormai indispensabilità).

IL CASO – In uno dei tanti casi seguiti da Confconsumatori Grosseto, un utente con problematiche famigliari di disabilità si è ritrovato da settembre a dicembre 2020 senza linea fissa. Dopo aver sporto reclamo tramite l’associazione e l’Avvocato Ilaria Nunziata, ha deciso di fare ricorso urgente (ex articolo 700 c.p.c.) al Tribunale di Grosseto contro la compagnia (sulla scorta di precedenti positivi anche dello stesso Tribunale).

IL RICORSO – Tuttavia, Telecom, prima dell’udienza, ha riattivato il servizio garantendo così alla famiglia la necessaria serenità e le vitali comunicazioni. Ciononostante, il Tribunale, nel dichiarare cessata la materia del contendere, non ha perdonato alla compagnia telefonica il ritardo, condannandola al pagamento delle spese processuali, rimettendo poi ad una successiva causa di merito la determinazione del risarcimento dei danni veri e propri subiti dalla famiglia del consumatore.

GLI UTENTI NON SONO SOLI – I consumatori che hanno riscontrato problematiche con l’utenza telefonica possono rivolgersi alla sede grossetana di Confconsumatori (tel. 0564 417 849, mail grosseto@confconsumatori.it), ricordando che l’associazione è in grado di consentire anche l’accesso alla conciliazione paritetica (procedura agile) con tutti i gestori di tlc al fine di evitare lunghi contenziosi.

Scarica QUI l’ordinanza del Tribunale di Grosseto.

  • Febbraio, 24
  • 1939
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Casa e Utenze, Dalle Sedi, Telefonia, Toscana
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ABI: online le infografiche-vademecum su truffe, scippi e raggiri per agire in sicurezza dentro e fuori la filiale Un nuovo servizio per accedere rapidamente ai propri dati creditizi, per prevenire segnalazioni negative e sanare rapidamente eventuali errori o contestazioni

Roma, 23 gennaio 2021 – ABI Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con le Banche, le associazioni dei consumatori (tra cui Confconsumatori), ha reso disponibile online l’infografica “Truffe, scippi e raggiri – un vademecum per agire in sicurezza dentro e fuori la filiale”, che mira a rappresentare, con un linguaggio semplice e diretto, in specialmente per le persone più anziane e maggiormente coinvolte, utili consigli relativi a diverse situazioni. Ci sono le indicazioni per recarsi in banca in sicurezza, i comportamenti che è meglio seguire quando si utilizza lo sportello automatico (ATM) e un focus specifico per le truffe telefoniche, particolarmente insidiose in questo periodo di emergenza sanitaria. L’infografica offre anche delle informazioni rispetto a cosa fare quando si è stati vittime di truffe, specificando i soggetti a cui rivolgersi.

  • Gennaio, 23
  • 3570
  • Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Progetti e Attività, Risparmio e Investimenti, Telefonia
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WindTre indagata: ricavi fraudolenti a danno degli utenti Termina il progetto “Più sai, più sei”: restano tanti materiali e contenuti per educare i consumatori a un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile.

Parma, 15 gennaio 2021 – Frode informatica: è questa l’accusa che pende sulla compagnia telefonica WindTre, sotto inchiesta per ricavi indebiti ottenuti tramite percentuali sui servizi aggiuntivi attivati a insaputa degli utenti. Confconsumatori segue l’evolversi della questione ed è pronta a schierarsi come parte civile in difesa dei consumatori coinvolti nell’eventualità di una causa contro la compagnia.

L’ACCUSA – La procura di Milano ha rilevato che la compagnia telefonica aveva il compito di intermediario tra i suoi clienti e i fornitori di piccoli servizi aggiuntivi a pagamento, come meteo, oroscopo, giochi, streaming e altri attivabili grazie a un sovrapprezzo sulla scheda sim dell’utente senza il suo esplicito consenso. La compagnia ricavava una percentuale su questi servizi che, talvolta, potevano essere attivati anche con l’inganno, grazia a fraudolenti banner pubblicitari.

LE CIFRE – Questo sistema, secondo quanto rilevato dalla Procura milanese, avrebbe fruttato nel 2018 alla compagnia telefonica, ricavi per circa 1,5 miliardi di euro. Attualmente il Giudice per le indagini preliminari ha posto il sequestro preventivo a WindTre di 21 milioni di euro pari alla «percentuale incamerata da Wind per i servizi attivati pacificamente con modalità fraudolente» dal 2018 ad oggi.

TUTELA DEI CONSUMATORI – Confconsumatori sta monitorando l’evolversi dell’inchiesta e gli esperti in telefonia sono a disposizione per assistere gli utenti di WindTre che si sono trovati in difficoltà con l’attivazione di servizi aggiuntivi non richiesti e altre problematiche. Ricordiamo che, in caso di mancato riscontro al reclamo o risposta insoddisfacente, gli utenti possono esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione assistiti da Confconsumatori. Inoltre, in caso di processo, l’associazione è pronta a chiedere di essere ammessa come parte civile nel procedimento, in rappresentanza dei consumatori e ad assistere tutti coloro che abbiano riscontrato addebiti illegittimi riconducibili ai fatti contestati.

L’elenco delle sedi territoriali dell’associazione è disponibile a QUESTO LINK.

  • Gennaio, 15
  • 2549
  • Pratiche commerciali scorrette, Telefonia
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Conciliazione telefonia: doppia vittoria per Confconsumatori Termina il progetto “Più sai, più sei”: restano tanti materiali e contenuti per educare i consumatori a un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile.

Messina, 14 gennaio 2021 – Doppia vittoria per Confconsumatori a Messina: grazie alla conciliazione un’anziana signora ha risolto una controversia scaturita da una fattura con un’anomala richiesta di pagamento. In un altro caso, un anziano ha richiesto l’assistenza di Confconsumatori per risolvere un contenzioso legato a un presunto intervento a domicilio, da parte dei tecnici di una società telefonica.

LE PROBLEMATICHE – Il primo caso vede protagonista una consumatrice di Barcellona Pozzo di Gotto che ad aprile del 2020 aveva ricevuto fatture da parte di una società di telefonia per un totale di circa 500 euro, relative all’attivazione di un’offerta telefonica da lei regolarmente sottoscritta. L’anziana aveva subito rilevato l’anomalia della bolletta in quanto l’offerta, attivata sia per la linea fissa che per la fibra e pubblicizzata senza spese e/o costi aggiuntivi, avrebbe dovuto costare 24,90 euro al mese “per sempre”. Negli anni i pagamenti effettuati dalla consumatrice alla stessa società erano sempre stati regolari, senza maturare alcuna morosità. Dopo vari tentativi per contattare il gestore, l’anziana si è rivolta allo sportello di Confconsumatori di Barcellona P.G. per essere assistita nella difesa dei suoi diritti.

In una situazione simile si è trovato un altro anziano consumatore, sempre di Barcellona P.G., che per aver segnalato un guasto alla sua linea telefonica, si è visto addebitare in fattura più di 100 euro per un intervento a domicilio per assistenza che in realtà non era mai avvenuto.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Tramite Confconsumatori, i due utenti hanno deciso di intraprendere la strada della conciliazione, assistiti dall’Avvocato Concetta Pirri dello sportello comunale di Barcellona P.G.. Nel primo caso grazie a questa procedura, l’anziana consumatrice, in breve tempo e senza le spese di una causa, ha ottenuto l’annullamento totale del presunto credito che ammontava a circa 500 euro e la restituzione di modem e decoder.

Il secondo consumatore, invece, ha ottenuto l’annullamento totale della fattura che prevedeva il costo per l’intervento a domicilio sulla linea fibra, servizio, che tra l’altro, non era attivo su quella specifica linea telefonica.

GLI UTENTI NON SONO SOLI – Le vicende risolte da Confconsumatori Barcellona P.G. richiamano l’attenzione sul problema delle richieste indebite delle Aziende che, facendo leva sulla scarsa conoscenza dei diritti da parte degli utenti e sul loro timore di incorrere in spese maggiori, si approfittano della loro posizione debole.

«Non allarmatevi – si raccomanda l’avvocato Concetta Pirri di Confconsumatori Barcellona P.G. – quando vi trovate di fronte a bollette domestiche anomale, prima di pagare è necessario analizzare bene la fattura: è diritto dell’utente ricevere i chiarimenti da parte della società di telefonia, un’associazione dei consumatori può verificare la correttezza dell’operato delle Aziende».

«Invitiamo a rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori – aggiunge l’avvocato Carmen Agnello, responsabile dello Sportello Confconsumatori Messina – ogni qualvolta si riceva una richiesta indebita in fattura; ciò al fine di verificare le azioni stragiudiziali da porre in essere che possono risolvere, bonariamente e con costi davvero limitati, le controversie in materia di telefonia».

Per informazioni, contattare la responsabile dello sportello comunale di Confconsumatori Barcellona P.G., Avv. Concetta Pirri, via Giuseppe Garibaldi n. 274 P.1, all’indirizzo email: consumatoribarcellona@gmail.com  oppure ai recapiti telefonici: 090/9794214 – 3396403008, oppure la responsabile dello sportello comunale di Confconsumatori Messina, Avv. Carmen Agnello via email all’indirizzo: confconsumatori.messina@gmail.com oppure al recapito telefonico: 351.8647740.

  • Gennaio, 14
  • 2663
  • Dalle Sedi, Sicilia, Telefonia
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Corecom e Associazioni, insieme per tutelare i cittadini dell’Emilia-Romagna Il protocollo d'intesa, firmato anche da Confconsumatori, mira a estendere alle fasce più deboli gli strumenti di tutela nei confronti degli operatori delle comunicazioni elettroniche, come la conciliazione.

Bologna, 10 novembre 2020 – Si è svolto venerdì 6 novembre un meeting, utilizzando piattaforme telematiche, tra il Corecom Emilia-Romagna e le Associazioni regionali dei consumatori. Oggetto del dibattito è stato il protocollo d’intesa: “Promozione di azioni per la tutela dei diritti dei cittadini consumatori e utenti”.

Dopo il saluto istituzionale portato dal presidente del Corecom, Stefano Cuppi, la dirigente del Servizio Diritti dei Cittadini dell’Assemblea legislativa Emilia-Romagna, Rita Filippini, ha illustrato i punti salienti del protocollo, sottolineando l’importanza strategica della collaborazione delle Associazioni firmatarie, tra cui Confconsumatori, nello svolgimento delle funzioni del Comitato regionale per le comunicazioni.

Nel corso del dibattito è stato evidenziato come l’aver formalizzato una collaborazione regolata e stilata in un atto pubblico assegni maggiore efficacia al prezioso ruolo che le Associazioni dei consumatori svolgono nella società e sul territorio in difesa dei diritti dei cittadini e dei consumatori utenti. Obiettivo dell’intesa è quello di estendere alle fasce di cittadini emiliano-romagnoli più deboli la tutela nei confronti degli operatori delle comunicazioni elettroniche – in primo luogo le compagnie telefoniche – alla luce del sempre più diffuso utilizzo della piattaforma Conciliaweb.

Il protocollo d’intesa rappresenta, altresì, una novità nel quadro istituzionale. Come hanno evidenziato Alfonso Umberto Calabrese e Maria Giovanna Addario, rispettivamente vicepresidente e componente del Corecom, è un’esperienza assente nelle altre Regioni. Questo aspetto è stato ripreso anche negli interventi dei rappresentanti delle Associazioni presenti al convegno.

Le Associazioni dei Consumatori e Utenti firmatarie del protocollo d’intesa sono: Confconsumatori Emilia-Romagna, Federconsumatori, U.Di.Con., Assoutenti Emilia-Romagna Aps, Acu, Adoc, Cittadinanzattiva Emilia-Romagna, Unione Nazionale Consumatori Comitato Regionale Emilia-Romagna, Asso Consum Emilia-Romagna, Adiconsum Regionale Emilia-Romagna, Lega Consumatori Emilia-Romagna.

  • Novembre, 10
  • 1906
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Dalle Sedi, Emilia Romagna, Progetti e Attività, Servizi e Società, sitoer, Telefonia
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