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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Turismo e Trasporti

Informiamo i consumatori sui diritti del turista e del viaggiatore, assistiamo i consumatori vittime di disservizi e danni anche in sede giudiziaria.
Promuoviamo l’educazione alla sicurezza stradale, attraverso la partecipazione a campagne di prevenzione, sensibilizzazione ed informazione dei cittadini.

QUI la guida sui diritti dei passeggeri in treno, aereo, nave e bus a lunga percorrenza: prodotta da Confconsumatori nell’ambito del progetto Johnny, fornisce una serie di risposte alle domande più frequenti dei consumatori, e utili istruzioni per i reclami.

QUI la guida sui diritti del turista nelle vacanze tutto compreso (pacchetti turistici) NOTA

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Patente e multe


Multato sull’autobus, ma il Pos non funzionava: il giudice annulla la sanzione Confconsumatori: «L'azienda non può punire gli utenti a fronte di un disservizio, deve garantire e diffondere la disponibilità del sistema contactless»

Siena, 11 gennaio 2025 – Era salito sull’autobus a Grosseto in direzione Siena, confidando di poter pagare il biglietto a bordo con moneta elettronica, come riportato sul sito dell’azienda di trasporti e diffuso anche a mezzo stampa. A bordo, però, il passeggero – un cittadino grossetano – si era ritrovato una situazione ben diversa: il Pos installato all’interno dell’autobus non funzionava, anche se il personale faceva intendere che sarebbe stato avviato nel corso del viaggio. Nel corso della tratta, invece, il Pos aveva continuato a non funzionare. Al capolinea, a Siena, il consumatore era stato intercettato dai controllori che gli avevano contestato la sanzione a fronte del mancato pagamento del biglietto, ignorando tutte le dimostrate giustificazioni.

Il passeggero si era rivolto alle sedi di Grosseto e Siena di Confconsumatori che hanno portato il caso dinanzi al Giudice di pace di Siena, con l’assistenza dell’avvocato Maria Rita Maccioni, contestando all’azienda di trasporti la mora del credito per aver rifiutato il pagamento in moneta elettronica, visto che nello stesso sito dell’azienda si legge la possibilità di pagare i biglietti a bordo in modalità contactless. Con sentenza del 9 gennaio 2024 il Giudice di pace di Siena ha annullato la sanzione.

«È necessario – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – che l’azienda garantisca su tutti gli autobus il pagamento dei biglietti in modalità contactless, come avviene ormai in tutto il mondo civile, e che non punisca gli utenti a fronte di un disservizio. È responsabilità della società che gestisce il servizio pubblico allinearsi con le norme e le scelte istituzionali volte a diffondere in ogni modo il pagamento con moneta elettronica».

  • Gennaio, 11
  • 2939
  • Dalle Sedi, Toscana, Turismo e Trasporti
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Diritti dei passeggeri, le proposte di revisione: Confconsumatori in commissione Trasporti Il vicepresidente Carmelo Calì: “I passeggeri nell’Unione europea hanno pieni diritti ma devono ancora lottare per farli rispettare”. Le novità per i rimborsi dei biglietti aerei.

Roma, 11 dicembre 2024 – “I passeggeri nell’Unione europea hanno pieni diritti, ma devono ancora lottare per farli rispettare“. Queste conclusioni, sempre attuali, della Corte dei conti europea del 2018 sono state al centro dell’intervento di  Confconsumatori nell’audizione delle associazioni dei consumatori per l’esame congiunto delle due proposte di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui diritti dei passeggeri. Dinanzi alla IX commissione Trasporti, Poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati l’associazione è stata rappresentata dall’ avvocato Carmelo Calì, vicepresidente e responsabile Trasporti e turismo.
Si tratta di una proposta legislativa di revisione del quadro normativo in materia di diritti dei passeggeri che andrà a modificare e armonizzare per quanto riguarda l’applicazione dei diritti dei passeggeri nell’Unione i regolamenti Ce 261/2004 (trasporto aereo), 1107/2006 (diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo), 1177/2010 (viaggi via mare e per vie navigabili interne), 181/2011 (trasporto con autobus) e2021/782 (trasporto ferroviario).
Nel complesso, la riforma affronta le carenze nell’attuazione e nell’applicazione dei diritti dei passeggeri esistenti e non stabilisce nuovi diritti dei passeggeri in quanto tali, raggiungendo un equilibrio tra la protezione dei passeggeri e gli obblighi dei vettori e dei gestori dell’infrastruttura, garantendo altresì un trattamento più efficace dei reclami per i passeggeri e fornendo loro un sistema rapido, semplice e accessibile.
Tra le novità, particolare importanza al rimborso dei passeggeri aerei che hanno effettuato la prenotazione tramite un intermediario con l’obiettivo di garantire una procedura di rimborso chiara per tutti gli attori coinvolti.
QUI il documento presentato da Confconsumatori in commissione Trasporti. 
  • Dicembre, 11
  • 1393
  • Turismo e Trasporti
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Autovelox di Pontenuovo, come ottenere i rimborsi dal Comune Il vicepresidente di Confconsumatori Toscana, Marco Migliorati: "Studiamo un'azione collettiva. A breve depositeremo un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia".

Pistoia, 9 dicembre 2024 – “Le notizie di questi ultimi giorni – dichiara Marco Migliorati, vicepresidente di Confconsumatori Toscana – relative al fatto che la Provincia di Pistoia ha dichiarato di non aver rilasciato nessun nullaosta al Comune di Pistoia per l’Istituzione del limite di velocità di 40 km/h in via Sestini a Pistoia, sta portando molte persone a pensare che basti solo questo o una semplice domanda al Comune per ottenere il rimborso di quanto pagato per i verbali illegittimi. Molti cittadini ci chiedono un semplice modello da presentare al Comune di Pistoia per il rimborso. Ma così non è”.

Non basta presentare solo una semplice domanda. “Occorre bensì – spiega ancora Migliorati – che siano dichiarate l’illegittimità e la nullità dei verbali, obbligando così il Comune di Pistoia al rimborso”.

Confconsumatori Toscana, da subito consapevole della situazione, ha fin dall’inizio dato incarico ai suoi legali e ai suoi tecnici per studiare la migliore strategia da seguire, aprendo una mail dedicata – autoveloxpontenuovo@gmail.com – in cui gli automobilisti possono inviare i verbali già pagati e le ricevute di pagamento per poter fare un’azione collettiva, così da diminuire le spese necessarie a un’azione legale.

“È giusto – chiarisce Marco Migliorati – tranquillizzare gli automobilisti: per i verbali già pagati non vi è alcuna scadenza dei termini. Stiamo lavorando da tempo per presentare l’esposto alla Procura della Repubblica affinché verifichi come si sono svolti i fatti in base ai nostri dubbi e alle nostre richieste di controllo, se siano state rispettate tutte le regole previste dal Codice della strada e dal Regolamento di esecuzione del Codice della strada, compresa la corretta apposizione della segnaletica verticale e la corretta omologazione dell’autovelox utilizzato e della sua taratura”. 

LA STRATEGIA:

  • Confconsumatori Toscana è un’associazione di consumatori riconosciuta a livello nazionale.

  • Confconsumatori Toscana ha già dato incarico a un pool di avvocati e tecnici di seguire l’Iter per richiedere il rimborso di quanto pagato per verbali illegittimi.

  • I legali hanno già ottenuto i primi successi con la sospensione di molti verbali da parte del Giudice di pace.

  • Confconsumatori Toscana sta lavorando da tempo per un esposto alla Procura della Repubblica di Pistoia che a breve sarà depositato.

  • Confconsumatori Toscana sta predisponendo le azioni legali necessarie a richiedere il rimborso dei verbali già pagati al Comune di Pistoia con lo studio di un’azione collettiva, utilizzando la mail dedicata autoveloxpontenuovo@gmail.com o il numero WhatsApp 380 4640227 per raccogliere adesioni (senza che sia necessario allegare documenti).

  • Dicembre, 9
  • 1681
  • Dalle Sedi, Patente e multe, Toscana
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Caro voli: la Sicilia annuncia nuovi rimborsi per i residenti Accolta la richiesta dei consumatori, ma rimangono delle criticità sui tempi e i modi

Parma-Catania, 6 novembre 2024 – Mentre il caro voli non accenna ad arrestarsi, la notizia che la Regione Sicilia aumenterà la percentuale di rimborso per i cittadini residenti non può che essere accolta positivamente, anche e soprattutto perché si trattava di una proposta già formulata da tempo dalle associazioni dei consumatori, fino a oggi rimasta inascoltata.

“Ci auguriamo che la percentuale di aumento sia significativa e non irrisoria – sarebbe così una mezza beffa per i passeggeri – e ricordiamo che in ogni caso restano, sul bonus regionale, delle criticità che a nostro avviso bisognerà superare al più presto”, afferma Carmelo Calì, vicepresidente di Confconsumatori e rappresentante del CNCU nell’Osservatorio regionale per il trasporto aereo.

Ricordiamo che al momento il rimborso è previsto nella misura del 25% del prezzo complessivo del biglietto per tutti i residenti, con un’integrazione di un ulteriore 25% per invalidi al 67%, studenti e possessori di Isee inferiore a 15mila euro.

VOLI 2025 – La prima cosa da capire è cosa succederà ai voli successivi al 31 dicembre 2024 perché il decreto in vigore garantisce il rimborso fino alla fine dell’anno. Confconsumatori auspica che, in merito, la Regione faccia chiarezza al più presto e adotti tutti gli atti necessari a garantire che anche per il 2025 la misura venga confermata.

TEMPI CERTI PER I RIMBORSI – Poi c’è la questione dei tempi dei rimborsi, che attualmente si sono allungati per mancanza di copertura finanziaria. Ora, a prescindere dalla copertura finanziaria, che come promesso e annunciato dalla Regione ci sarà, i tempi sono importanti: anche quando c’era la copertura finanziaria, infatti, spesso i passeggeri lamentavano di ricevere i rimborsi con ampio ritardo. Dunque stabilire dei tempi certi per il rimborso sarebbe quantomeno opportuno anche perché, per i rimborsi alle compagnie aeree convenzionate, nei decreti regionali è fissato il termine entro cui dovranno avvenire, mentre per i passeggeri invece vige la vecchia regola del “pagherò se potrò”.

DIFFICOLTÀ SUL PORTALE – Infine, i consumatori riscontrano anche alcune problematiche nella pratica, al momento dell’invio della richiesta: pensiamo ad esempio alla difficoltà di presentare la domanda di rimborso con l’aiuto di un familiare o comunque un delegato per persone che non sono munite di Spid o di carta d’identità elettronica. Nei mesi scorsi molte persone hanno segnalato a Confconsumatori questo tipo di difficoltà; l’associazione ritiene dunque che sarebbe opportuno un intervento sul portale che possa essere risolutivo.

“Certamente questa misura l’abbiamo salutata positivamente fin dall’inizio e continuiamo a ritenerla valida”, commenta Calì. “Tuttavia, ciò non deve distoglierci dalla vera questione che è quella del caro voli, che continua a sussistere. Le compagnie continuano ad approfittare delle vacanze e delle festività per aumentare i prezzi; si fanno la concorrenza tra di loro a chi aumenta di più il prezzo. E questo diventa una limitazione per tutti, ma soprattutto per quegli studenti che vogliono e devono tornare a casa durante le vacanze. L’esperienza ci insegna, per come ci è stato segnalato da più parti, che le famiglie finiscono per passare Natale, Pasqua senza i propri figli perché un volo di 600 euro non possono permetterselo”.

  • Novembre, 6
  • 22942
  • Dalle Sedi, Sicilia, Turismo e Trasporti
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Trasporto aereo e sentenza Tar: la conciliazione da obbligo a opportunità Nessuna obbligatorietà per le richieste di compensazione pecuniaria. Ma per i consumatori la causa non può essere la priorità

Parma, 30 ottobre 2024 – Arriva una novità in materia di trasporto aereo e conciliazione. La recente sentenza del Tar Piemonte, che ha annullato parzialmente la delibera n. 21 del 2023 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), è certamente un fatto positivo, perché stabilisce che quando si tratta di compensazione pecuniaria, stabilita dal Regolamento comunitario 261/2004, il passeggero non ha l’obbligo di esperire il tentativo di conciliazione previsto dalla legge.

UN DIRITTO IRRINUNCIABILE

Ricordiamo che la compensazione pecuniaria è l’indennizzo che spetta al passeggero in caso di ritardo prolungato, cancellazione o negato imbarco (come l’overbooking), e viene stabilita in maniera fissa in base alla distanza chilometrica del volo che ha subìto il disservizio: 250 euro per voli fino a 1.500km, 400 euro per voli da 1.500km a 3.500km, 600 euro per voli superiori a 3.500km e comunque intercontinentali. Ebbene, il Tar ha chiarito che queste sono delle somme che sono predeterminate forfettariamente dal Regolamento comunitario, sono indennizzi che spettano in automatico al verificarsi dell’evento, e quindi non possono essere oggetto di trattativa e di mediazione. Ne consegue che non possono essere oggetto di conciliazione, perché non c’è nulla da conciliare. Il Tar ha richiamato infatti lo stesso Regolamento comunitario, nella parte in cui stabilisce che i diritti previsti dal Regolamento sono irrinunciabili, e qualora il passeggero abbia avuto un risarcimento di entità minore può certamente far causa alla compagnia per avere l’integrazione della compensazione pecuniaria.

Si tratta dunque di un chiarimento dal valore positivo, dopo le novità legislative che avevano stabilito l’obbligatorietà della conciliazione su tutta la materia del trasporto e dunque anche del trasporto aereo. È bene avere presente a questo punto che tutto ciò che non rientra nel perimetro della compensazione pecuniaria dovrà essere comunque oggetto di conciliazione. Vale ad esempio per il risarcimento supplementare ex articolo 12 del Regolamento: non essendo una somma predeterminata ma una somma che il passeggero chiede in base al danno patrimoniale e non patrimoniale subìto – da provare nella sua quantificazione – è chiaro che non possa sottostare allo stesso principio.

UN’OPPORTUNITÀ DI CONFRONTO

Questa importante novità offre lo spunto per una riflessione sulla conciliazione. Se la si guarda dal punto di vista dell’obbligatorietà per legge, è un laccio e lacciuolo di cui il consumatore farebbe di certo a meno. Ma se la si considera invece dal punto di vista di quella che è stata storicamente la conciliazione, per le associazioni dei consumatori, occorre dire che è sempre stata un’opportunità per evitare le cause. È stata un’opportunità di confronto con le aziende, per pervenire a una composizione bonaria, ed è stata la possibilità per il consumatore di accedere a una definizione senza sostenere i costi di una causa.

“Fermo restando l’importante provvedimento del Tar, riteniamo che come associazione dei consumatori – e lo faremo, per la nostra parte – la conciliazione debba essere perseguita, perché è sempre un’opportunità di confronto e di possibile definizione, a prescindere dal giudizio, che spesso oltre a essere costoso è abbastanza lungo e incerto”, affermano Marco Festelli, presidente di Confconsumatori, e Carmelo Calì, vicepresidente e responsabile Trasporti e turismo di Confconsumatori. “Per questo riteniamo che la conciliazione, da obbligo, debba essere interpretata (come è sempre stato) come un’opportunità per il consumatore”.

Il provvedimento parla poi della difficoltà che avrebbe il singolo consumatore ad accedere alla procedura perché dovrebbe avere lo Spid o la carta di identità elettronica, e che questa modalità potrebbe costituire un ostacolo che lo costringe a rivolgersi a un legale: questo può essere senza dubbio vero, ma è vero anche che ormai viviamo in una realtà fortemente digitalizzata, e in tutti gli altri settori i consumatori hanno dimostrato di poter accedere alle procedure di conciliazione digitale previste a prescindere da un legale e dalle associazioni dei consumatori, e autonomamente. Prosegue dunque Calì: “La questione resta aperta; per noi è un’opportunità che mettiamo al servizio dei consumatori, i quali potranno sfruttarla anche autonomamente, fermo restando che il giudizio diventa la strada unica quando l’azienda piuttosto che dialogare decide di assumere una posizione di totale chiusura. Questo purtroppo è accaduto e accade anche nel trasporto aereo. La finalità delle associazioni non è quella di fare delle cause ma, se le aziende ritengono di essere sorde anche nelle procedure di conciliazione, saremo al fianco dei consumatori anche nelle aule giudiziarie direttamente, e senza conciliazione”.

UNA NUOVA FASE

Infine, un’ultima considerazione rispetto alla procedura messa in atto dall’Art, che ha mostrato degli elementi positivi, ma anche delle criticità: ci si riferisce ad esempio al fatto che non è previsto un incontro in presenza tra il conciliatore, il rappresentante del consumatore e il rappresentante dell’azienda. Molte volte la procedura ha mostrato il limite di un approccio formale, cartaceo soltanto, in mancanza di quel confronto che spesso nelle conciliazioni consente la definizione. “Noi – concludono Festelli e Calì – siamo convinti che forse questa sentenza potrebbe essere utile a far sì che si possa ritenere chiusa la prima fase di applicazione della conciliazione dinnanzi all’Art, e che se ne possa aprire una seconda, magari con delle innovazioni e degli aggiustamenti, in modo che diventi sempre più una vera opportunità per i consumatori”.

  • Ottobre, 30
  • 5782
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Turismo e Trasporti
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Cancellazione volo per “bird strike”: condannata EasyJet Il Giudice di Pace ha stabilito per i passeggeri un rimborso di oltre 1.100 euro

Parma-Piacenza, 15 ottobre 2024 – Il Giudice di Pace di Piacenza ha condannato EasyJet a risarcire una coppia di viaggiatori con oltre 1.100 euro, dopo che la compagnia si era rifiutata di pagare la compensazione pecuniaria e di rimborsare le spese sostenute a seguito della cancellazione di un volo. L’annullamento del volo, secondo EasyJet, era dovuto a un impatto con uno stormo di uccelli, il cosiddetto “bird strike”.

MANCATA ASSISTENZA

I fatti risalgono al 1° luglio 2023, quando la coppia, originaria di Piacenza, avrebbe dovuto partire da Malpensa per Ibiza, per una vacanza a Formentera. Poco prima dell’imbarco, il volo è stato improvvisamente cancellato, senza che la compagnia fornisse assistenza o riprotezione su voli alternativi. I passeggeri, con l’alloggio già prenotato, sono stati così costretti ad acquistare nuovi biglietti per il giorno successivo, e a partire da un altro aeroporto, mentre la loro auto era rimasta parcheggiata a Malpensa. Dopo aver tentato senza successo di ottenere un rimborso tramite reclamo e conciliazione con l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), con l’assistenza di Confconsumatori Parma, la coppia ha deciso rivolgersi al Giudice di Pace della propria città di residenza.

LA DECISIONE DEL GIUDICE

In tribunale, EasyJet ha cercato prima di spostare il processo sostenendo che dovesse essere discusso nel luogo di partenza del volo. Poi ha dichiarato che la cancellazione era stata causata da “circostanze eccezionali” – l’impatto con lo stormo di uccelli – e di non essere dunque tenuta a rimborsare. Tuttavia, il Giudice di Pace ha respinto entrambe le argomentazioni, sottolineando che la compagnia non aveva fornito prove sufficienti a supporto della sua versione dei fatti, basandosi solo su autocertificazioni. Il giudice ha quindi condannato EasyJet a pagare un totale di 1.145 euro, di cui 500 euro come compensazione pecuniaria (250 euro per passeggero), e il resto per coprire le spese documentate dalla coppia, che includevano una notte in hotel non usufruita e i costi di trasferimento dell’auto da un aeroporto all’altro.

Secondo l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma, che ha assistito la coppia, questa sentenza risulta particolarmente significativa in quanto “il Giudice ha riconosciuto il principio secondo cui in caso di controversia avente ad oggetto un’azione risarcitoria tra passeggeri residenti in Italia e una compagnia aerea avente sede extra UE, laddove i biglietti siano stati acquistati online, si applica l’art. 33 della Convenzione di Montréal che permette di radicare il giudizio presso il domicilio dell’acquirente. La sentenza ha dato altresì risalto al fatto che non basta che la compagnia aerea invochi la presenza di una circostanza eccezionale per essere esentata dal corrispondere la compensazione pecuniaria e il rimborso delle eventuali spese sostenute, ma occorre che fornisca prove, non di provenienza propria, della forza maggiore che ha determinato la cancellazione del volo”.

Leggi la sentenza

Per informazioni e assistenza è possibile contattare lo sportello di Parma di Confconsumatori, in via Mazzini 43, al numero 0521 230134 oppure all’indirizzo e-mail parma@confconsumatori.it.

 

 

  • Ottobre, 15
  • 2123
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
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Telefono e Fax:  0864.50165
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e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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