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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TV

Confconsumatori è stata fra le prime Associazioni sottoscrittrici del “Codice Tv e Minori” (1994), organismo costituito pariteticamente da rappresentanti delle tv commerciali e da associazioni di famiglie, di insegnanti, di tutela dei bambini e associazioni di consumatori, realizzandone un “Commento” per promuovere la partecipazione consapevole e critica ai processi della comunicazione.
Ha espresso un componente in seno al Consiglio Nazionale Utenti presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, e in tale veste ha collaborato alla realizzazione di convegni e seminari di studio, indagini e documenti di indirizzo; tra gli altri: Carta dei servizi per il superamento delle barriere comunicative nei mezzi di comunicazione sociale, Osservazioni sul sistema delle sanzioni in materia di tutela dei minori nella comunicazione radiotelevisiva, Diritti dei minori in rete e molti altri provvedimenti in materia di qualità e responsabilità del servizio televisivo pubblico e del web.

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Sanzionata pellicceria per pubblicità ingannevole Grazie alla segnalazione di Confconsumatori, l’Antitrust ha sanzionato per 20mila euro la messinese Fratelli Levì per pubblicità ingannevole

Messina-Parma, 4 luglio 2014 – Grazie alla segnalazione di Confconsumatori, nei mesi scorsi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha comminato una sanzione amministrativa pecuniaria di 20mila euro alla Fratelli Levì, pellicceria con sede legale a Messina, per pubblicità ingannevole.

La Fratelli Levì aveva diffuso a livello nazionale degli spot televisivi, andati in onda su Raiuno da dicembre 2012 a maggio 2013 e su diversi canali Sky nel novembre 2013, nei quali si prospettava la possibilità di vendere presso i negozi della società la propria pelliccia usata ricevendo in cambio una somma di denaro. Negli spot comparivano chiaramente delle banconote in contanti. In realtà, a fronte della consegna della pelliccia, il professionista riconosceva al consumatore un buono di acquisto da spendere presso i punti vendita Fratelli Levì e, in ogni caso, il valore riconosciuto al capo di pelliccia reso era sempre notevolmente inferiore rispetto al reale valore di mercato del bene.

Dopo avere richiesto anche il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, visto che la pratica commerciale era stata diffusa per via televisiva, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto che la condotta commerciale della Fratelli Levì risultasse idonea a falsare il comportamento economico dei consumatori ai quali era destinata in quanto ingannevole; i consumatori, infatti, erano indotti a credere che fosse possibile un guadagno cedendo un capo di abbigliamento usato, ignari del reale scopo del venditore medesimo, ovvero quello di agganciare nuovi clienti per indurli ad acquisti futuri presso i propri punti vendita, riconoscendo, per gran parte del valore del capo reso, solo dei buoni sconto da utilizzare a fronte dell’acquisto di una nuova pelliccia.

«Il provvedimento adottato dal Garante – commenta l’avvocato Fulvio Capria, presidente provinciale di Confconsumatori Messina – va valutato in maniera ancora più significativa poiché sanziona un comportamento che, oltre ad essere commercialmente scorretto, è in grado di creare, a livello sociale, dei meccanismi ambigui e impropri decantando artificiosamente, in un periodo di crisi come il nostro, la possibilità per la gente di ricevere danaro in cambio di una pelliccia usata». Confconsumatori invita i cittadini a segnalare eventuali pratiche commerciali scorrette e/o ingannevoli presso le sedi territoriali dell’Associazione.

Scarica il provvedimento dell’Autorità.

  • Luglio, 4
  • 11314
  • Acquisti e Garanzie, Pratiche commerciali scorrette, Sicilia, TV
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Abi e le Associazioni dei Consumatori scrivono alla Rai Anche Confconsumatori tra le firmatarie della lettera in cui si richiedono programmi di educazione finanziaria

Roma, 11 giugno 2013 – Il Presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, insieme a 16 Associazioni dei Consumatori, tra cui anche Confconsumatori, ha inviato una lettera a Presidente e Direttore Generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, per chiedere che vengano inseriti nel palinsesto programmi che aiutino gli italiani a districarsi con i mutui e con i diversi (e complicati) strumenti di risparmio . La TV di Stato aumenterebbe così la consapevolezza dei cittadini. 

Le associazioni firmatarie della lettera sono Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Le Associazioni dei consumatori sono da tempo impegnate, a stretto contatto con il mondo bancario, in iniziative d’informazione e formazione in materia finanziaria e in programmi destinati alle diverse fasce di popolazione come i bambini, i ragazzi, gli adulti e gli anziani.  Nonostante ciò, temi decisivi per il presente e il futuro delle persone, come l’accesso al credito, il risparmio, il rapporto tra rischi e investimenti e la previdenza complementare, rischiano ancora di essere scarsamente conosciuti da una fascia di popolazione molto significativa .

« È evidente – si legge nella lettera – come, in questi ultimi anni, sia aumentata la necessità di un’adeguata preparazione finanziaria, determinante per favorire il benessere delle famiglie e dei consumatori e per promuovere la crescita economica e sociale del nostro Paese. Proprio per ottimizzare gli sforzi e raggiungere una più ampia platea di persone, l’Abi e le Associazioni dei consumatori ritengono che  il ruolo svolto dal mondo dell’informazione sia particolarmente prezioso e chiedono il coinvolgimento attivo della  Rai nel predisporre spazi dedicati ai temi dell’educazione finanziaria e, più in generale, alla cittadinanza economica . L’impegno comune, alla luce della rilevanza strategica del tema dell’educazione finanziaria, ormai fortemente riconosciuta, porterebbe a definire più idonei standard di conoscenza finanziaria che potrebbero contribuire a migliorare il clima di fiducia necessario soprattutto nei momenti di particolare difficoltà economica e sociale come quello l’attuale ».

  • Giugno, 11
  • 2419
  • TV
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Usa la tessera Sky fuori casa: annullata penale Confconsumatori ha ottenuto il riconoscimento della vessatorietà della clausola che vietava l'uso della card fuori casa. Annullata la penale da 7000 euro

Sulmona, 23 marzo 2011 – La clausola che vietava di utilizzare la smart card residenziale in un locale è stata giudicata dal tribunale di Sulmona vessatoria. Così un associato di Sulmona che aveva portato la tessera Sky dalla propria abitazione nel locale della madre per guardare la partita con gli amici, non ha dovuto pagare la penale di quasi 7 mila euro , giudicata esagerata, e si è visto rimborsare anche tutte le spese legali di oltre 5 mila euro.

Il tribunale di Sulmona, infatti, ha messo in evidenza, nella sentenza 110/2011 che la clausola in oggetto non è stata oggetto di trattativa con il consumatore , requisito richiesto a pena di nullità dal codice del consumo, visto l’ eccessivo ammontare della somma richiesta a titolo di penale.

L’associato era stato citato in giudizio da Sky per aver violato l’ art.5 del contratto stipulato con l’ azienda per aver utilizzato abusivamente il proprio abbonamento residenziale.

« La sentenza – puntualizza il legale di Confconsumatori Abruzzo, Laila Coccovilli –   non si limita a dichiarare nulla la clausola oggetto della denuncia , bensì entra anche nel merito. In modo particolare si occupa del "modus operandi" degli ispettori Sky sollevando dubbi sulla veridicità dei fatti da essi affermati e la conseguente invalidità dei verbali redatti, ma non controfirmati dai presunti trasgressori. Si tratta di un importante risultato per i titolari di abbonamento Sky ».

Scarica la sentenza cliccando QUI .

  • Marzo, 23
  • 413
  • TV
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Sky: risarcimento per un abbonato Risarcito un associato al quale Sky aveva cancellato senza motivo una promozione: " spesso per piccole somme non ci si rivolge all'autorità e le compagnie ne approfittano "

Massa Carrara, 18 marzo 2011 – Confconsumatori di Massa-Carrara ha ottenuto una recente ed importante vittoria in una causa davanti al Giudice di Pace di Massa per un abbonato Sky.

Questi i fatti: l’associato aveva stipulato un contratto con Sky nel 2006 per un determinato pacchetto concordando quale metodo di pagamento l’addebito diretto delle fatture mensili su carta di credito .

Per tale scelta di modalità di pagamento il contratto sottoscritto prevedeva uno sconto di  2€ su ogni fattura mensile a condizione che tale tipo di pagamento perdurasse per almeno un anno.  Nel 2008 l’abbonato chiede di poter sostituire il pacchetto originale con altro più costoso (unica condizone per cui Sky consente il cambio di pacchetto) e in quell’occasione senza motivo e giustificazione alcuna Sky comincia a non concedere più lo sconto mensile di  2€ sul prezzo , sconto che era colegato alla tipologia di pagamento tramite carta di credito che è sempre rimasta invariata.

Tutti i tentativi per definire la vicenda rimangono vani e nel 2010 l’abbonato decide di fare causa a Sky al fine di vedersi restituita la somma che Sky gli ha indebitamente trattenuto .

Il Giudice di Pace di Massa ha riconosciuto la fondatezza della domanda dell’abbonato e rigettato la tesi difensiva di Sky secondo cui sarebbe un suo diritto potestativo togliere arbitrariamente lo sconto concesso, ha condannato Sky  a restituire il maltolto fino dall’inizio (più le spese legali) e ha altresì ordinato di ripristinare lo sconto di  2€ sulle fatture mensili e l’ha anche condannata al pagamento delle spese legali.

" Questa vicenda – commenta Francesca Galloni, legale di Confconsumatori che ha difeso l’associato in giudizio – deve servire da sprone a tutti gli utenti al fine di evitare il ripetersi di abusi e scorrettezze commerciali da parte delle grandi compagnie di telecomunicazioni sia, come nel caso di specie Sky, sia in altri innumerevoli casi le compagnie telefoniche, società che spesso approfittano del fatto che l’abuso ha ad oggetto piccole somme per le quali molti non se la sentono di rivolgersi all’Autorità giudiziaria ".

Chiunque avesse una problematica simile può rivolgersi all’associazione Confconsumatori presso lo sportello in Massa, via Fermi n. 19, il lunedì e giovedì mattina 9-12 (tel. 0585/488643 e-mail:confconsumatori.ms@libero.it. La Confconsumatori di Massa-Carrara

Scarica la sentenza cliccando QUI .

  • Marzo, 18
  • 404
  • TV
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Digitale terrestre: Confconsumatori contro Agcom Confconsumatori denuncia il mancato rispetto delle preferenze degli utenti, la penalizzazione delle tv locali e l’impossibilità di personalizzare l’ordine dei canali

Bari, 23 febbraio 2011 – La Televisione digitale avanza ma rischia di travolgere le emittenti locali che, schiacciate dalla concorrenza delle grandi emittenti nazionali e relegate ai canali più alti nella numerazione rischiano di soccombere. È il caso della pugliese Telenorba, che quest’anno affronterà il passaggio al digitale e, considerato il trattamento di emittenti locali in altre regioni in cui si è già verificato lo switch off, tra riduzione di contributi, frequenze scadenti e perdita di mercato pubblicitario rischia di chiudere i battenti. Il pericolo per i consumatori è, dunque, quello di perdere la possibilità di essere informati sui fatti e le notizie sulla propria realtà locale : si tratta insomma di una violazione degli interessi collettivi dei consumatori disciplinati dal Codice del Consumo.

Per questo Confconsumatori ha presentato un intervento ad adiuvandum del ricorso promosso da Telenorba dinanzi al Tar contro Agcom e Television Broadcasting System s.p.a. chiedendo l’annullamento della delibera n. 366/10/CONS con la quale è stato approvato il piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre. « La delibera – spiega l’avvocato Antonio Pinto, legale rappresentante di Confconsumatori – assegna alle emittenti private locali i canali dal 10 al 19, anziché i numeri dal 7 al 9, storicamente utilizzati dalle emittenti locali, e ora assegnate alle emittenti nazionali generaliste ».

La Delibera Agcom viola apertamente e in maniera del tutto arbitraria le disposizioni legislative in materia , come spiega Pinto: « La disposizione normativa (D.lgs. 177/2005), ha sancito, fra gli altri, tre principi fondamentali in favore dei consumatori utenti:

1) il diritto al riordino dei canali;

2) la garanzia della semplicità d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali;

3) il rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti, con particolare riferimento ai canali generalisti nazionali ed alle emittenti locali.

4) il diritto al pluralismo dell’informazione, anche nella sua particolare declinazione del diritto ad essere informato sugli accadimenti della propria realtà locale ».

Accanto al problema dell’assegnazione dei canali vi è quello del riordino manuale che potrebbe effettuare il singolo utente: « sono in possesso – afferma Pinto – di perizia tecnica giurata che dimostra come in Puglia i nuovi decoder LCN impediscono materialmente tale riordino perché, anche dopo la modifica, ogni giorno automaticamente si ripristina l’ordine iniziale di Agcom ».

« Intendiamo – annuncia Pinto – avviare un processo per azione inibitoria per chiedere che vengano rispettate, come previsto dalla legge, “le abitudini e le preferenze degli utenti”, nel rispetto del pluralismo dell’informazione televisiva ».

  • Febbraio, 23
  • 273
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Abolizione del canone Rai per gli over 75 da Confconsumatori Umbria i consigli per chi vuole presentare la domanda di esenzione o di restituzione del canone versato dal 2008

Umbria, 19 gennaio 2011 – Dietro richieste di alcuni nostri iscritti, Confconsumatori Umbria segnala la recente circolare 46/E-2010 dell’Agenzia delle Entrate riguardante l’abolizione del canone RAI per soggetti di età pari o superiore a 75 anni .  Di seguito indicate le modalità per accedere al beneficio. Le sedi Confconsumatori sono a disposizione per informazioni ed assistenza.

A decorrere dall’anno 2008, è abolito il pagamento del canone di abbonamento RAI per le persone di età pari o superiore a settantacinque anni , con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità e senza altri conviventi.

Per fruire dell’esenzione gli interessati devono compilare la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissione , utilizzando il modello allegato alla circolare, pubblicata sul sito  http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/canone_rai/CIRCOLARE_46.pdf   . Per coloro che per la prima volta fruiscono del beneficio, la dichiarazione deve essere consegnata o spedita con raccomandata entro il 30 aprile di ciascun anno . Se riferito al secondo semestre dell’anno la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 luglio. Nelle annualità successive, i contribuenti continueranno a beneficiare dell’agevolazione senza  nuove dichiarazioni.

Devono inoltre presentare la dichiarazione sostitutiva i contribuenti che intendono chiedere il rimborso dei canoni di abbonamento pagati per gli 2008, 2009 e 2010. In tal caso, la dichiarazione sostitutiva deve essere presentata unitamente all’istanza di rimborso medesima. Non sono, invece, tenuti alla presentazione di una nuova dichiarazione, i contribuenti che, prima dell’emanazione della circolare, hanno già presentato la domanda per ottenere l’esenzione dal pagamento.

Coloro che hanno pagato il canone di abbonamento relativo agli anni 2008, 2009 e 2010 e possedevano i requisiti per l’agevolazione possono chiedere il rimborso con istanza, in carta libera, utilizzando il modello n. 2 allegato alla circolare, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/canone_rai/CIRCOLARE_46.pdf . Con la richiesta di rimborso deve essere consegnata o spedita anche la dichiarazione sostitutiva. Il rimborso del canone sarà effettuato mediante pagamento in contanti presso gli uffici postali.

  • Gennaio, 19
  • 281
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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