Parma, 19 maggio 2010 – Da ieri la Lombardia (eccetto la provincia di Mantova), il Piemonte, l’Emilia e il Veneto hanno iniziato il passaggio al digitale terrestre con il definitivo trasferimento di due canali (Raidue e Retequattro) dall’analogico al segnale digitale.
Molti cittadini hanno incontrato difficoltà nella sintonizzazione dei nuovi canali e si sono rivolti alla Confconsumatori per chiedere chiarimenti e consigli.
Ecco le risposte alle problematiche più frequentemente sollevate dai consumatori:
1)Cosa comporta a partire da 18 maggio la recezione di retequattro e raidue?
Rai2 e Rete4 potranno essere guardate solo se si è in possesso di un decoder. Il cosiddetto ‘ switch over ’ consiste infatti nel passaggio definitivo dal segnale analogico al digitale dei due canali interessati. Lo switch over interessa la fascia centrale del nord Italia ed è gratuito. Oltre al canone TV non è necessario pagare alcun abbonamento. In Emilia Romagna, per il momento il passaggio al digitale terrestre riguarda solo i due canali, ma dall’autunno il passaggio sarà totale, mentre entro la fine del 2010 tutto il nord Italia sarà ‘convertito’ al digitale. Per vedere raidue e retequattro è necessaria la sintonizzazione dei canali (istruzioni su: http://decoder.comunicazioni.it)
2)Cosa occorre per l’istallazione del digitale?
E’ sufficiente collegare al proprio televisore tradizionale un’apparecchiatura di adattamento detta decoder. Al decoder va collegata la presa d’antenna e il televisore mediante la presa SCART (la presa analoga a quella usata per collegare il videoregistratore e il decoder satellitare). Nella maggioranza dei casi non occorre cambiare la propria antenna di ricezione terrestre (l’antenna tradizionale). Infatti gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne all’interno degli edifici sono adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso, tuttavia, potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare, ad esempio quando non si dispone già di un’antenna nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.
3)Esistono dei contributi statali?
Presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa lo Stato eroga un contributo di 50 euro, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai cittadini in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio televisivo pubblico, che non ne abbiano già usufruito in passato. Requisiti: di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a € 10.000. Il contributo consiste in una riduzione del prezzo complessivo del decoder, Iva inclusa. L’importo verrà rimborsato al rivenditore.
4)Quali tutele per i consumatori?
Nel caso in cui il decoder o la tv acquistate presentino difetti o malfunzionamenti verificare prima con l’antennista se è un problema relativo al segnale o all’antenna. Se il problema risulta dovuto a un vizio tecnico dell’apparecchio si applicano le regole generali dettate dal Codice del Consumo e le norme sulle garanzie dei beni di consumo, per cui è necessario rivolgersi direttamente al negoziante.
5)Consigli pratici?
E’ attivo un Call Center Consumatori che risponde al numero verde 800.022.000 dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00. Esiste anche un Sito del Ministero dedicato al digitale terrestre: http://decoder.comunicazioni.it .
Se dovesse presentarsi un problema non di natura tecnica, ma riguardante ad esempio i rapporti tra il professionista (negoziante, antennista) e il consumatore è possibile rivolgersi a un’associazione di tutela dei consumatori. Per trovare la sede Confconsumatori più vicina cliccare QUI .
Ascolta l’intervista a Mara Colla , Presidente di Confconsumatori, sul digitale terrestre, andata in onda martedì 18 maggio su RADIO CIRCUITO 29 :
Scarica la prima parte dell’intervista (il download potrebbe richiedere qualche minuto).
Scarica la seconda parte dell’intervista (il download potrebbe richiedere qualche minuto).
