Parma, 20 aprile 2012 – Ancora una vittoria di Confconsumatori relativa ad un acquisto di bond Cirio effettuato nel febbraio 2001. Questa volta è stato il Tribunale di Parma con sentenza n. 225/12 a condannare un Istituto di credito al risarcimento dei danni (€ 24.743,18) derivanti dall’acquisto di titoli Cirio e quantificati nella somma investita, detratte le cedole incassate, oltre interessi e spese di lite.
Per il Tribunale l’Istituto di credito non aveva tenuto conto dell’inadeguatezza dell’operazione per l’investitrice, inadeguatezza derivante dal fatto che la stessa, in sede di assunzione del profilo di rischio, aveva dichiarato una bassa propensione ad esso. Si legge ancora nella sentenza che l’inadeguatezza era stata comunicata proprio dalla banca all’investitrice nell’ordine di acquisto. Il che imponeva ex art. 29 Reg. Consob n. 11522/98 che a quest’ultima venisse richiesta in forma scritta la manifestazione di voler comunque procedere all’investimento. Di qui per il Tribunale la violazione di tale disposizione e l’obbligo a carico della banca di risarcire il pregiudizio arrecato alla risparmiatrice, purtroppo deceduta nel corso del giudizio.
«Ancora una sentenza importante – dichiara l’avv.
«È soprattutto importante – aggiunge l’avv.
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