Conciliazione telefonia: doppia vittoria per Confconsumatori Richieste di pagamento anomale in fattura per due consumatori siciliani. L’associazione: «è diritto dell’utente reclamare somme in contestazione».

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Messina, 14 gennaio 2021 – Doppia vittoria per Confconsumatori a Messina: grazie alla conciliazione un’anziana signora ha risolto una controversia scaturita da una fattura con un’anomala richiesta di pagamento. In un altro caso, un anziano ha richiesto l’assistenza di Confconsumatori per risolvere un contenzioso legato a un presunto intervento a domicilio, da parte dei tecnici di una società telefonica.

LE PROBLEMATICHE – Il primo caso vede protagonista una consumatrice di Barcellona Pozzo di Gotto che ad aprile del 2020 aveva ricevuto fatture da parte di una società di telefonia per un totale di circa 500 euro, relative all’attivazione di un’offerta telefonica da lei regolarmente sottoscritta. L’anziana aveva subito rilevato l’anomalia della bolletta in quanto l’offerta, attivata sia per la linea fissa che per la fibra e pubblicizzata senza spese e/o costi aggiuntivi, avrebbe dovuto costare 24,90 euro al mese “per sempre”. Negli anni i pagamenti effettuati dalla consumatrice alla stessa società erano sempre stati regolari, senza maturare alcuna morosità. Dopo vari tentativi per contattare il gestore, l’anziana si è rivolta allo sportello di Confconsumatori di Barcellona P.G. per essere assistita nella difesa dei suoi diritti.

In una situazione simile si è trovato un altro anziano consumatore, sempre di Barcellona P.G., che per aver segnalato un guasto alla sua linea telefonica, si è visto addebitare in fattura più di 100 euro per un intervento a domicilio per assistenza che in realtà non era mai avvenuto.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Tramite Confconsumatori, i due utenti hanno deciso di intraprendere la strada della conciliazione, assistiti dall’Avvocato Concetta Pirri dello sportello comunale di Barcellona P.G.. Nel primo caso grazie a questa procedura, l’anziana consumatrice, in breve tempo e senza le spese di una causa, ha ottenuto l’annullamento totale del presunto credito che ammontava a circa 500 euro e la restituzione di modem e decoder.

Il secondo consumatore, invece, ha ottenuto l’annullamento totale della fattura che prevedeva il costo per l’intervento a domicilio sulla linea fibra, servizio, che tra l’altro, non era attivo su quella specifica linea telefonica.

GLI UTENTI NON SONO SOLI – Le vicende risolte da Confconsumatori Barcellona P.G. richiamano l’attenzione sul problema delle richieste indebite delle Aziende che, facendo leva sulla scarsa conoscenza dei diritti da parte degli utenti e sul loro timore di incorrere in spese maggiori, si approfittano della loro posizione debole.

«Non allarmatevi – si raccomanda l’avvocato Concetta Pirri di Confconsumatori Barcellona P.G. – quando vi trovate di fronte a bollette domestiche anomale, prima di pagare è necessario analizzare bene la fattura: è diritto dell’utente ricevere i chiarimenti da parte della società di telefonia, un’associazione dei consumatori può verificare la correttezza dell’operato delle Aziende».

«Invitiamo a rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori – aggiunge l’avvocato Carmen Agnello, responsabile dello Sportello Confconsumatori Messina – ogni qualvolta si riceva una richiesta indebita in fattura; ciò al fine di verificare le azioni stragiudiziali da porre in essere che possono risolvere, bonariamente e con costi davvero limitati, le controversie in materia di telefonia».

Per informazioni, contattare la responsabile dello sportello comunale di Confconsumatori Barcellona P.G., Avv. Concetta Pirri, via Giuseppe Garibaldi n. 274 P.1, all’indirizzo email: consumatoribarcellona@gmail.com  oppure ai recapiti telefonici: 090/9794214 – 3396403008, oppure la responsabile dello sportello comunale di Confconsumatori Messina, Avv. Carmen Agnello via email all’indirizzo: confconsumatori.messina@gmail.com oppure al recapito telefonico: 351.8647740.