Parma, 3 agosto 2015 – Le utenze domestiche, in particolare il consumo di elettricità e gas, sono una delle principali fonti di problemi dei consumatori. In particolare di fronte a una fattura da conguaglio molto alta è difficile per l’utente fare valere le proprie ragioni. Per questo l’esperienza di un’associazione dei consumatori può fare la differenza. Così è stato con Confconsumatori per tre episodi, esemplificativi, a Mantova, Grosseto e Ragusa: in tutti e tre i casi gli utenti si sono trovati tra le mani bollette da capogiro e hanno trovato tramite l’associazione diverse soluzioni per fare valere i propri diritti. Per saperne di più: vedi anche il sito del progetto “Energia: diritti a viva voce”.

RAGUSA: ANNULLATA IN CONCILIAZIONE UNA FATTURA DA 8000 EURO

Una ragusana aveva ricevuto una fattura da 8000 euro per il consumo di energia elettrica in un casolare di campagna disabitato. Nonostante i reclami la società venditrice continuata a pretendere il pagamento. Tramite Confconsumatori la donna ha avviato nei mesi scorsi la conciliazione presso l’Acquirente Unico dell’Aeegsi, durante la quale è emersa l’infondatezza della fattura (vedi anche le novità sulla conciliazione da luglio 2014). Il verbale di accordo ha sollevato la ragusana dal pagamento. Confconsumatori Ragusa ha anche aperto uno sportello dedicato con un consulente energetico esperto di contratti di fornitura ed energie alternative-

GROSSETO, CONGUAGLI PAZZI: PRESCRIZIONE E RATEIZZAZIONI

Una decina di abitanti di Prata (GR) hanno ricevuto nel mese di giugno delle fatture astronomiche, fino a 14 mila euro, per la fornitura di Gpl. Le bolette si riferiscono a ben 7 anni di consumo in cui il gestore ha omesso lettura e fatturazione, ignorando le autoletture dei cittadini trasmesse tramite i call center (vedi Vademecum su omessa fatturazione). Confconsumatori Grosseto ha innanzitutto fatto presente la prescrizione quinquennale (ex art. 2948 C.C.) che annulla i debiti precedenti il giugno 2010. Inoltre ha messo in luce diversi addebiti evidentemente sproporzionati, relativi a soggetti che, ad esempio, utilizzano il Gpl solo ad uso cottura. Infine, oltre a richiedere per i propri associati una congrua rateizzazione su 5 anni (pari al ritardo nella fatturazione), i responsabili dello sportello di Grosseto hanno richiesto un incontro con il gestore per individuare soluzioni stragiudiziali.

MANTOVA: DECRETO INGIUNTIVO PER “LIBERARE” DAI CREDITI

Una vicenda che ha dell’incredibile: un consumatore di Mantova per anni aveva continuato a pagare di più di quanto consumava. La fattura di conguaglio ha messo in luce un credito di ben 14 mila euro nei confronti del fornitore di luce e gas. L’uomo aveva richiesto la restituzione della somma ma il fornitore continuava a ritardare il versamento, compensando gli importi nelle nuove fatture. In questo modo il cliente aveva timore di recedere dal contratto in essere per il rischio di perdere il credito maturato. Confconsumatori Mantova è intervenuta ottenendo per il proprio associato un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, grazie al quale l’uomo ha riavuto i suoi crediti in appena 12 giorni.