I FATTI

1)       Confconsumatori ha indirizzato nei giorni scorsi una lettera alle principali Associazioni di Tour operator per segnalare il rischio connesso al tentativo in atto di delegare, da parte delle singole Agenzie turistiche, la gestione dei rapporti con i clienti a singoli studi legali. Tale prassi avrebbe finito con il comportare il radicarsi di azioni di risarcimento sul territorio nazionale e conclusioni differenti fra fattispecie uguali.

2)       Chiedeva pertanto per iscritto la istituzione di un Tavolo di conciliazione, in analogia con precedenti esperienze riguardanti il “risparmio tradito”

3)       Confconsumatori ha quindi partecipato all’incontro convocato da Astoi sia in quanto componente del CNCU sia in quanto aderente al neocostituito Comitato naufraghi Costa Concordia, con il preciso interesse di conoscere quanto aveva da dire l’armatore e discutere (per concordare) delle procedure e dei metodi di risoluzione stragiudiziale delle controversie.

4)       Le associazioni si sono invece trovate di fronte a proposte dell’armatore “conclusive”, nel senso che, pur aderendo alla procedura di accordi stragiudiziali, ha preteso di ottenere l’adesione delle associazioni anche per quanto riguarda l’entità dei risarcimenti e il conseguente obbligo del passeggero di rinunciare a qualunque altro atto o richiesta

5)       Confconsumatori ha deliberato azioni a tutela dei naufraghi, rese pubbliche attraverso comunicazioni alla stampa e la pubblicazione sul sito che muovono in direzione opposta a quanto Costa crociere ha chiesto nell’incontro di ieri. E ciò in ragione delle ancora poche certezze in merito alle responsabilità giuridiche, sulle quali la Magistratura sta indagando

6)       La valutazione della proposta (ultimativa) avanzata da Costa crociere deve poter essere ponderata da chi, volendo trovare una soluzione conciliativa, chiede il tempo necessario sia con riferimento alla modifica delle decisioni già assunte dall’Associazione e diffuse ai consumatori, sia con riferimento alle volontà dei cittadini colpiti dal naufragio che si sono rivolti alle sedi di Confconsumatori.

7)       Mentre è in corso tale consultazione, è altresì in atto la ponderata verifica dei termini della proposta economica. Solo al termine di tale attività, l’Associazione darà mandato al proprio rappresentante di sottoscrivere l’intesa o di motivare le ragioni del diniego.

8)       Si sottolinea, infine, come l’accordo fra Costa crociere e le associazioni dei consumatori costituisca un precedente fondamentale per eventi di tale gravità. Anche per questo è necessario che l’adesione eventuale sia la risposta migliore ai legittimi diritti dei cittadini interessati

LE AZIONI GIÀ INTRAPRESE:

– Confconsumatori è fra i soggetti che hanno chiesto di essere individuati parti offese del reato, riservandosi la costituzione di parte civile, poiché il fatto reato non lede soltanto i diretti malcapitati turisti ma arreca un danno al settore turistico, un danno alla sicurezza quanto meno percepita nella navigazione marittima, un danno a coloro i quali avevano prenotato una crociera ed ora ci chiedono se possono disdire.

– L’associazione ha inoltro predisposto, subito dopo la tragedia della Costa Concordia, un modello di lettera di risarcimento disponibile anche in inglese e scaricabile gratuitamente dal sito http://www.confconsumatori.com/?p=1488. Insieme alla lettera sono state fornite precise istruzioni per i passeggeri coinvolti.