Parma, 30 gennaio 2012 – Confconsumatori, come è noto, si è riservata di ponderare i contenuti dell’intesa del 26 gennaio alla luce delle casistiche presentate dai naufraghi che si sono rivolti alle proprie sedi, ed è impegnata ad assistere anche coloro che desiderino porre alle loro spalle questa disastrosa esperienza accettando l’indennizzo proposto.

Si ricorda che Confconsumatori aveva precedentemente incaricato l’avv. Marco Festelli di Grosseto della difesa dell’Associazione quale parte offesa nel procedimento penale dinanzi al Tribunale di Grosseto.

A tal proposito, l’avv. Festelli concorda con quanto in questi giorni ha detto la Presidente della Commissione Giustizia della Camera:è troppo presto per parlare di una quantificazione del danno ed in particolare del danno morale, almeno sino a quando non saranno accertate le responsabilità dei singoli e della società Costa Crociere. Il risarcimento cambia a secondo della natura del delitto accertato e dello stress subito dalla persona. Oltre tutto, se è fisiologico che a fronte di un evento nefasto come il naufragio una persona subisca temporanee sofferenze psicologiche, quando queste si somatizzano in via permanente diventano una patologia che provoca un danno di natura biologica anche questo risarcibile”.

Tiene inoltre ad aggiungere l’Avv. Festelli: “le vittime, una volta firmato l’accordo, non potranno pretendere null’altro per eventuali danni psichici che si manifestassero a distanza dall’evento. Devono quindi essere pienamente consapevoli dell’importanza della firma di accettazione della proposta economica”.