Parma, 2 febbraio 2012 – «Costa Crociere convochi le associazioni dei consumatori, anche quelle dei Paesi di provenienza dei naufraghi, riconosca le proprie responsabilità, riapra il tavolo di trattativa, concerti con le associazioni dei consumatori criteri oggettivi e trasparenti per rimborsare e risarcire la clientela e tentare la conciliazione caso per caso».

 

È questa la dura presa di posizione di Mara Colla, Presidente di Confconsumatori , che non ha sottoscritto l’accordo proposto da Costa Crociere. In merito alla tragedia del Giglio, Mara Colla così prosegue: «Costa Crociere dimostri nei fatti, finalmente, rispetto per la sorte toccata ai naufraghi. E se davvero interessa al Management della Società di non dover rispondere a centinaia, se non migliaia, di cause civili per danni patrimoniali, da vacanza rovinata, danni morali e danni biologici, oltre a centinaia o migliaia di costituzioni di parte civile nel processo penale, questo è il momento di agire».

 

Per queste ragioni Confconsumatori chiede l’immediata riapertura del tavolo, allargato alle associazioni di consumatori dei paesi di provenienza dei passeggeri.