Parma , 14 febbraio 2012 – Il Tribunale di Nanterre ha imposto a Costa Crociere di prorogare il termine di accettazione dell’offerta d’indennizzo formulata dalla stessa, dal 14 febbraio al 14 maggio.

 

Secondo il giudice francese le vittime non dispongono ancora degli elementi necessari e sufficienti per apprezzare e valutare la congruità dell’offerta che è stata loro rivolta, anche in considerazione del fatto che il loro danno biologico e morale non è ancora consolidato ed essi sono tutt’ora segnati dallo stress psicologico provocato da quella catastrofe marittima.

 

Le riserve manifestate fin da subito da Confconsumatori sulla transazione trovano conforto nell’ordinanza emessa ieri in Francia.

 

Per il Tribunale francese le vittime sono semplici consumatori, resi più fragili dalle circostanze eccezionali dell’evento, e potrebbero esser tentati di accettare l’offerta loro rivolta ignorando l’ampiezza dei loro diritti, per la paura di non poter più esser indennizzati.

 

Confconsumatori, che come è noto, non ha aderito alla proposta transattiva cui si riferisce il Tribunale francese, chiede a Costa di prorogare quanto meno al 14 maggio 2012, spontaneamente ed immediatamente, la facoltà di aderire per tutti i danneggiati di qualunque nazionalità.

 

Confconsumatori, – dichiara la presidente nazionale Mara Colla – insiste affinché Costa Crociere convochi un tavolo conciliativo aperto a tutte le associazioni di consumatori, o soggetti comunque rappresentativi delle vittime del naufragio, di tutti paesi di provenienza dei danneggiati”

 

 

 

 

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