Parma-Grosseto, 25 gennaio 2013 – Confconsumatori prende atto dell’iscrizione nel registro degli indagati della Costa Crociere S.p.a. per responsabilità nel naufragio della Società – persona giuridica e ricorda che i naufraghi potranno costituirsi parte civile per chiedere il ristoro dei danni. La stessa Confconsumatori conferma che si costituirà, in proprio, parte civile nel processo perché la portata dei reati commessi è di natura generale.

Dal momento che l’inchiesta è ormai alla conclusione Confconsumatori ricorda a tutti gli interessati che alla udienza preliminare (che si presume venga fissata entro pochi mesi) i naufraghi potranno costituirsi parte civile per chiedere il ristoro dei danni patrimoniali, morali, da vacanza rovinata e quanto altro.

Confconsumatori, da sempre fiduciosa nell’opera della Magistratura per fare piena luce su quanto avvenne la notte del naufragio, ritiene che la decisione della Procura abbia confortato la propria scelta di non sottoscrivere, lo scorso anno, un prematuro accordo per risarcire i danneggiati. É infatti necessario che si faccia chiarezza sulle responsabilità per determinare le colpe, oltre che la verità storica, prima di parlare di risarcimento.

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