Parma-Grosseto, 6 febbraio 2012 – Se l’evento per gli adulti può essere stato traumatico, e ancora oggi molte vittime del naufragio continuano a patire sofferenze psichiche importanti, per i bambini le conseguenze potrebbero essere anche peggiori.

Questa, in sintesi, è l’opinione del dottor Roberto Alessi di Grosseto, consulente medico di Confconsumatori, che segnala: «un tale evento nell’età evolutiva (4-13 anni) ha una incidenza più grave e può dar vita, con alta probabilità, a fenomeni noti come “disturbo da stress post traumatico”, che possono comparire anche a distanza di settimane o alcuni mesi. Il disturbo si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali. Tale patologia è di difficile trattamento, può persistere per molti anni, innescando importanti disturbi ansiosi anche nell’età adulta. L’evento traumatico rimane impresso nella psiche del bambino come un punto di riferimento minaccioso e inamovibile, e può condizionare il normale sviluppo psichico della persona».

 

Pertanto il dottor Alessi raccomanda alle famiglie: «qualora si manifestino disturbi di questo genere nel comportamento dei figli, è bene farli visitare dal proprio pediatra ed eventualmente da esperti neuropsichiatri per l’infanzia».

 

Anche per queste ragioni, Confconsumatori ribadisce nuovamente che è ancora presto per quantificare il danno complessivo effettivamente patito, del quale chiedere il risarcimento in quanto diretta conseguenza del turbamento psicofisico subito dai viaggiatori.

 

L’avvocato Marco Festelli, designato da Confconsumatori per la costituzione di parte civile dell’associazione nel processo penale, invita i danneggiati – in particolar modo le famiglie con bambini – a valutare con grande attenzione la proposta economica di Costa Crociere «perché, – conclude Festelli – in caso di danni psichici permanenti, sarà impossibile ottenere un ulteriore ristoro una volta sottoscritto l’accordo, che comporta la firma liberatoria e la rinuncia a qualunque altra successiva azione».