Parma, 18 marzo 2020 – In seguito alle Ordinanze e alle misure di contenimento e prevenzione del Covid-19 che interessano anche i viaggi, un consumatore in modo corretto e coscienzioso, anziché richiedere il rimborso ha chiesto che gli fosse riconosciuto un voucher per effettuare in un secondo momento il viaggio prenotato. L’agenzia di viaggi,di tutta risposta, ha invece richiesto di pagare il saldo della crociera. Il viaggiatore si è così rivolto a Confconsumatori per la tutela dei suoi diritti.

Costa Crociere, infatti, nonostante il notorio e grave problema del Covid-19 e nonostante i provvedimenti di stato di allerta che i vari paesi Europei ed extraeuropei stanno adottando di chiusura e blocco di ogni forma di spostamento, intende proseguire con la propria attività crocieristica e il 13 marzo 2020 ha confermato sul suo sito ufficiale (Link) tutte le proprie tratte e i giorni di  imbarco, anche a  partire dal 4 aprile 2020, giorno in cui dovrebbero terminare le Ordinanze di prevenzione e contenimento del Covid- 19.

Facendo forza su tale comunicazione, Costa Crociere rifiuta la cancellazione dei viaggi tramite le agenzie di viaggio, rifiuta la cancellazione dei viaggi richiedendo e comunicando l’obbligo del versamento del saldo e dell’applicazione delle penali in caso di cancellazione delle crociere.

Il viaggiatore in questione si è rivolto a Confconsumatori dopo aver comunicato a Costa Crociere l’intenzione di annullare la crociera con partenza prevista il 9 aprile 2020, con destinazione costa della Spagna, e dopo aver richiesto un voucher da poter comunque utilizzare sino al prossimo anno. Di tutta risposta l’agenzia di viaggi ha confermato l’imbarco e pertanto ha richiesto il saldo, anche a titolo di penale, dell’intera cifra del viaggio, non concedendo nessun voucher e dichiarandosi espressamente intermediaria della Costa Crociere.

«Costa Crociere, per tramite dell’agenzia di viaggi – commenta Barbara d’Agostino, Avvocato di Confconsumatori che segue il caso – intende negare la possibilità di annullare il viaggio e pretende il versamento del saldo e/o comunque l’applicazione della penale, nonostante con estrema responsabilità si è inteso richiedere un voucher da poter utilizzare sino alla concorrenza di un anno, anziché la restituzione dell’anticipo versato».

«E’ assolutamente importante in questo momento storico – prosegue l’Avvocato d’Agostinoche tutte le parti assumano un comportamento cosciente ed equilibrato evitando condotte che possano arrecare danni. A fronte di tale richiesta la compagnia non deve persistere nel negare il voucher, né deve persistere a dichiarare che le crociere riprenderanno regolarmente per tutte le rotte europee ed extraeuropee a partire dal 4 aprile di quest’anno, ignorando i provvedimenti degli Stati verso i quali si intende attraccare e far scendere i passeggeri. E’ bene – conclude d’Agostino – che il sistema Italia venga sostenuto, con la piena responsabilità di tutti, tra cui anche le compagnie di viaggio».