Trieste, 23 ottobre 2014 – Confconsumatori Friuli sta ricevendo in questi giorni numerose richieste di sostegno da parte di chi è stato coinvolto con i propri beni (a volte tutti) nello sciagurato crack delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli. Per questo, insieme ad Adoc, Confconsumatori ha deciso di intervenire al fine di chiarire i limiti di intervento consentiti dallo “stato dei fatti” e tutelare le persone danneggiate. Le due associazioniprecisano alcuni aspetti fondamentali:

· al momento non è ancora stato dichiarato il fallimento delle Coop Operaie e, dunque, in mancanza di fallimento non si può agire contro nulla e nessuno;

· è auspicabile che il Sistema Lega Coop, anche tramite i suoi associati, si faccia carico del salvataggio delle Coop Operaie impedendone il fallimento che risulterebbe disastroso a livello politico per il Sistema cooperativo stesso su cui grava anche la responsabilità della vigilanza e revisione degli enti cooperativi aderenti;

· nel caso di salvataggio non ci saranno penalizzazioni sui depositi, seppure è ipotizzabile un loro “congelamento” per alcuni anni con un limite iniziale della quota di prelievo.

Qualora venisse dichiarato il Fallimento, Confconsumatori e Adoc, svolgeranno un servizio di consulenza mirata valutando la singolarità di ciascuna posizione per meglio agire a tutela degli interessi specifici in sede Penale e Civile promuovendo “un’azione multipla”, volta a raggruppare più soggetti per un approccio agevolato alla giustizia. Nell’ipotesi del fallimento il diritto certo si fermerebbe al valore della Fidejussione – 30% del deposito versato – mentre l’azione legale si svolgerebbe, a seconda di quella prescelta, verso tutto il management e gli Organismi Ufficialmente preposti alla Vigilanza e Revisione dei Conti. "Il disonore – commentano Augusto Truzzi di Confconsumatori (nella foto) e Antonio Ferronato di Adoc – deve comunque ricadere anche su coloro che – per conoscenza e ruolo – sapevano del disastro finanziario in corso ( sembra siano in molti ) ma, posti in sicurezza gli interessi cui erano portatori, si sono ben guardati dal denunciare pubblicamente i fatti".

La volontà delle due associazioni è quella di:

  • evitare il fallimento delle Coop Operaie;
  • sensibilizzare in tal senso Lega Coop che, a sua volta, ha già annunciato tramite il Presidente del FVG Gasparutti “di attivarsi per favorire un percorso di ristrutturazione per mettere Coop Operaie in rete con la grande distribuzione nazionale del mondo Lega Coop “,
  • ridurre allo zero la perdita di denaro dei soci sottoscrittori.

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