Grosseto-Parma, 2 luglio 2020 – In seguito alla notizia dello scandalo Dentix Italia srl e della mancata riapertura delle sedi, Confconsumatori ritiene opportuno tenere alta l’attenzione su questa vicenda che vede coinvolte, purtroppo, numerosissime persone. Più di 160 pazienti si sono già rivolti agli sportelli toscani dell’associazione, con particolare riferimento alle zone di Massa-Carrara, Prato, Pisa, Lucca, Pistoia a Livorno, per ricevere assistenza e bloccare i pagamenti delle rate delle prestazioni mediche sospese o ancora da ricevere.

Purtroppo la vicenda Dentix è ormai nota: i pazienti che necessitavano di cure odontoiatriche si sono rivolti e fidati della catena dentistica, con sedi sparse in tuta Italia, che dopo il 18 maggio – data stabilita per la riapertura dalle direttive italiane dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19 – è letteralmente sparita e non ha dato più notizia di sé, lasciando i propri clienti senza assistenza, pretendendo, però, i pagamenti delle rate per le prestazioni mediche non ancora effettuate o in corso e in alcuni casi addirittura da iniziare. Infatti, la catena ha continuato a incassare dai clienti tramite acconti, o direttamente dalle quattro finanziarie alle quali si appoggiava (Deutsche Bank Easy, Agos, Fiditalia e Cofidis, tutti gli importi dei lauti preventivi fatti ai clienti.

Ricordiamo che Dentix aveva sempre lo stesso modus operandi: dopo la prima visita, tramite i propri incaricati redigeva preventivi di importo elevato, applicava a tutti i pazienti dei grossi sconti, inducendo così le persone a fidarsi e a pensare di poter ricevere delle buone cure a prezzi molto concorrenziali. I prezzi erano sì competitivi, ma il problema ad oggi è che le prestazioni concordate con i pazienti non sono state concluse, come purtroppo non sono terminati gli obblighi dei pazienti di continuare a pagamenti le rate dei finanziamenti che, con una velocità incredibile, venivano erogati nell’immediatezza dalle finanziarie.

Le novità emerse in queste ultime settimane riguardano, infatti, proprio gli aspetti  collegati ai finanziamenti presi dai pazienti, in quanto gli stessi hanno riferito agli esperti degli sportelli toscani di Confconsumatori di non aver dovuto presentare alcun documento sul proprio reddito, sul proprio stipendio e/o pensione per poter richiedere il finanziamento i cui moduli venivano compilati direttamente dagli addetti Dentix, talvolta anche con dati non corretti, come nel caso di una signora che percepiva 450 euro di pensione e dal finanziamento risultava, invece, una cifra ben superiore pari a 1.300 euro, senza che la finanziaria avesse  richiesto documentazione; oppure il caso di una ragazza che non aveva poco prima ottenuto il finanziamento per l’acquisto di una macchina usata e invece con Dentix l’aveva ottenuto immediatamente e senza problemi.

In conclusione, a parere di Confconsumatori la vicenda ha ancora molto da raccontare e dopo l’invio delle diffide a Dentix che, come era prevedibile, sono rimaste inevase, sono iniziati i  reclami direttamente alle finanziarie per richiedere alle stesse l’applicazione della norma di legge che le obbliga a considerare risolto, ai sensi dell’articolo 125 quinquies del Testo unico bancario, il contratto di finanziamento per inadempimento della fornitrice della prestazione (Ossia Dentix Italia srl) e a restituire le rate già riscosse.

Si ricorda che l’autonoma sospensione del pagamento delle rate da parte dei pazienti, mette a rischio sia la richiesta di mora (come è accaduto ad un paziente che si è visto richiedere 100 euro di mora per ogni rata non pagata) oltre alla segnalazione alla Centrale Rischi Interbancaria.

Confconsumatori proseguirà la sua battaglia a fianco dei pazienti e percorrerà tutte le strade possibili per vedere concludersi positivamente, per i propri associati, questa vergognosa vicenda.

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alla sede territoriali di Confconsumatori in Toscana (www.confconsumatoritoscana.it) e in molte altre regioni d’Italia. L’elenco completo degli sportelli dell’associazione è disponibile a QUESTO LINK