Massa, 17 settembre 2021 – La Confconsumatori torna sulla vicenda Dentix dopo aver vinto due procedimenti arbitrali in favore di tre associati di Massa-Carrara (in un caso infatti erano stati moglie e marito ad accedere al finanziamento per cure Dentix).Nei casi di specie gli associati Confconsumatori non avevano accettato accordi stragiudiziali al ribasso proposti dalla finanziaria.

Per questo motivo,  tramite l’avv. Francesca Galloni della Confconsumatori di Massa-Carrara, hanno deciso di proporre e coltivare le procedure arbitrali dinanzi all’arbitro bancario della Banca d’Italia che dopo circa 8 mesi ha deciso in favore dei consumatori.

Nei due lodi arbitrali scaricabili in calce al comunicato è stata accertata l’esiguità’ delle prestazioni svolte dalla Dentix al momento della improvvisa chiusura e la situazione di estremo disagio e danno nella quale sono stati lasciati i pazienti.

Per l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori Toscana “l’arbitro nelle due determine ha espresso dei principi di fondamentale importanza nell’ottica della tutela del consumatore riconoscendo espressamente che al fine di accertare il diritto del consumatore alla risoluzione del contratto di credito, il  Collegio è competente a valutare incidentalmente, sulla base delle risultanze acquisite,  se, con riferimento al contratto di fornitura, ricorrono le condizioni di cui all’art. 1455 c.c ovvero è competente – al fine di dirimere la lite tra consumatore e società che ha finanziato le cure mai eseguite, la quantità dei servizi (già pagati) non eseguiti dello studio dentistico e quindi statuire sulla gravità dell’inadempimento del fornitore che giustifica lo scioglimento- ai sensi dell’articolo 125 quinques TUB anche del contratto di finanziamento (mutuo di scopo) e la ripetizione delle rate eccedenti pagate”.

Sulla scorta di quanto deciso dall’arbitro, prosegue l’Avv. Galloni, “..Le due decisioni hanno così confermato la giusta linea intrapresa dalla Confconsumatori e ai tre associati  oltre a non dover pagare più niente alla finanziaria (in un caso l’azione era proposta da marito e moglie) devono quindi essere restituite tutte le rate pagate ammontanti a circa euro 3000 in un caso e circa 1500 nell’altro..”.

I pazienti Dentix che ancora non hanno risolto con soddisfazione il loro calvario con le finanziarie che hanno finanziato cure mai eseguite possono dunque contattare le sedi Confconsumatori.

Alla luce delle decisioni della Banca d’Italia Confconsumatori confida che le finanziarie abbandonino il contenzioso e rifondano i loro clienti.

A livello generale e per il futuro Confconsumatori ribadisce la necessità da parte di finanziarie e studi medici di migliorare eticamente, anche in punto di trasparenza, il rapporto che si innesca col cliente finale/consumatore/paziente perché il caso Dentix dimostra come allegramente le finanziarie abbiano confidato sulla solidità di una società praticamente fallita dalla mattina alla sera e la maniacale collocazione da parte di Dentix di prestiti con società bancarie e finanziare prescelte al fine di ottenere immediatamente il pagamento di prestazioni/cure future che durano anni.

Decisione ABF Dentix 1

Decisione ABF Dentix 2