Bari, 28 novembre 2014 – Diciotto mesi di reclusione (pena sospesa) e diecimila euro di multa. E' questa la pena inflitta dal Tribunale di Bari, Giudice Valeria Spagnoletti, all'ex presidente del Lecce calcio Pierandrea Semeraro e all'imprenditore Carlo Quarta, imputati nel processo sulla combine del derby Bari-Lecce di serie A del 15 maggio 2011. Condanna di 9 mesi a Marcello Di Lorenzo. Accolto quindi l'impianto accusatorio dl PM Angelillis, secondo il quale la partita, persa dai biancorossi 2-0, fu comprata dal club salentino per 200mila euro. Per questi fatti, il Tribunale ha anche condannato gli imputati a pagare 400 euro ad ogni tifoso che si è costituito nel processo, unitamente all'associazione Confconsumatori, difesi dagli avvocati Roberto Loizzo e Dario Barnaba, di Confconsumatori Bari.

"La richiesta di risarcimento danno, avanzata da Confconsumatori e dai tifosi è stata accolta per varie ragioni. – spiega il presidente regionale avvocato Antonio Pinto – In primo luogo, per la salvaguardia, nel campo dello sport, di quel valore fondamentale che è la "correttezza" nello svolgimento delle competizioni agonistiche sia nella violazione, commessa dagli imputati, della norma del Codice del consumo che fa riferimento alla "correttezza, trasparenza ed all’equità nei rapporti contrattuali", violata proprio dal comportamento dei signori Quarta Carlo, Semeraro Pierandrea e Di Lorenzo MarcelloInoltre, secondo il Tribunale, i singoli tifosi costituiti parti civili hanno subito un danno tanto patrimoniale quanto morale, il primo che risiede nella violazione del contratto siglato dall'acquisto dell'abbonamento allo stadio per la stagione calcistica in oggetto, il secondo che trova giustificazione nel diritto che ciascun tifoso ha di godere di una leale e reale manifestazione sportiva che, invece, è stata alterata nella sua essenza dai comportamenti illeciti attribuiti agli imputati che hanno costretto loro ad assistere una partita falsata che ha comportato la sconfitta della propria squadra per il sol fine di sostenere un disegno criminoso che ha permesso alla U.S. Lecce di restare in serie A. Acquistare un biglietto per una partita di calcio o, ancor meglio l’abbonamento allo stadio, è la prova evidente dell’importanza che si da nel voler seguire la propria squadra, soprattutto quella della propria".