{"id":49,"date":"2014-07-04T13:20:10","date_gmt":"2014-07-04T13:20:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.confconsumatori.it\/duepuntozero\/?p=49"},"modified":"2014-10-08T13:57:24","modified_gmt":"2014-10-08T13:57:24","slug":"focus-il-mondo-dei-social-network-e-la-privacy-le-reazioni-pericolose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.confconsumatori.it\/duepuntozero\/focus-il-mondo-dei-social-network-e-la-privacy-le-reazioni-pericolose\/","title":{"rendered":"<strong>FOCUS<\/strong> Il Mondo dei Social Network e la Privacy: le reazioni pericolose"},"content":{"rendered":"<p>Da quando l&#8217;utilizzo di Facebook, LinkedIn, Twitter &amp;Co. si \u00e8 diffuso in modo esponenziale, gran parte dei rapporti umani si sono trasformati, divenendo \u201cdigitalizzati\u201d. Ma quali \u201ccondizioni di contratto\u201d regolano l&#8217;uso dei social network? La gratuit\u00e0 del servizio \u00e8 reale?<br \/>\nCon l&#8217;espressione \u201csocial media\u201d si indicano tutte le tecnologie che si adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.<br \/>\nSebbene lo sviluppo della rete sia una passo avanti per la societ\u00e0, esso ha posto problemi per la tutela della riservatezza. \u00c8 bene, allora, adottare qualche accorgimento cos\u00ec che si possa essere \u201csocial\u201d senza perdere di vista il controllo della propria privacy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Chi fa da s\u00e9 fa per tre<\/h5>\n<p>Chi usa i dati e le informazioni riguardanti una certa persona, \u00e8 sempre tenuto a rilasciare un&#8217;informativa che illustri modalit\u00e0 e finalit\u00e0 del trattamento; costui, inoltre, diventa il soggetto responsabile a cui potersi rivolgere in caso di violazione.<br \/>\nIn secondo luogo, occorre comunque tenere a mente che la migliore difesa per la propria privacy consiste nel buon senso e nell\u2019adozione di piccoli accorgimenti:<br \/>\n1. riflettere bene prima di inserire online dati che non si vuole vengano diffusi o che possano arrecare danno a chi li pubblica;<br \/>\n2. cercare le impostazioni relative alla privacy e limitarle: si pu\u00f2, infatti, dare il consenso alla diffusione solo di alcune informazioni, oppure non consentire ad altri di rendere pubblici dati che ci riguardano (foto, video, ecc&#8230;). In casi estremi \u00e8 anche possibile rendersi non ricercabili per evitare molestie da soggetti indesiderati;<br \/>\n3. occhio al falso senso di \u201cintimit\u00e0\u201d: fare dei social networks un diario personale dove i sentimenti, emozioni, gioie, dolori e avvenimenti importanti vengono comunicati agli altri si trasforma in un&#8217;arma potenzialmente letale, soprattutto se di essi vengano a conoscenza persone \u201cscomode\u201d o di chi non vorremmo (ad esempio, potenziali datori di lavoro). Se si pubblica troppo di s\u00e9 stessi si rischia di fare brutte figure con chi non ci conosce, ricordiamo che le \u201cpiazze virtuali\u201d hanno una velocit\u00e0 di espansione delle notizie praticamente istantanea! [1]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>La tutela della legge<\/h5>\n<p>Il principio generale che anche i proprietari dei social networks sono chiamati a rispettare \u00e8 che la pubblicazione di un&#8217;immagine o un dato che riguardi altri \u00e8 ammessa solo con il consenso inequivocabile dell&#8217;interessato (che, se minorenne, \u00e8 sostituito da quello dei genitori).<br \/>\nIl consenso viene dato, generalmente, in fase di registrazione alla piattaforma virtuale: quando ci si iscrive, infatti, si dichiara certamente di essere proprietari delle foto, dei video, ecc&#8230; ma si accetta anche la condizione che, nel momento in cui tale materiale venga caricato o condiviso sul social network, esso venga dato in licenza a tutti e possa essere usato (in modo lecito) da chiunque possa accedervi. Cliccando \u201cmi piace\u201d, aggiungendo \u201ctag\u201d o premendo il tasto \u201ccondividi\u201d tutto quello che \u00e8 presente sul profilo personale, da privato, diventa pubblico.<\/p>\n<p class=\"p1\"><div class=\"block tk-shortcode-tabs\"><ul class=\"nav nav-tabs tk_sc_block_tabs\"><li class=\"active\"><a href=\"#attenzione-se-il-tag-e-offensivo\" style=\"border: 1px solid #dd3333;background:rgba(221,51,51,0.5);color:#000000;\"><h5 style=\"color:#000000;\"><strong>Attenzione!<\/strong> Se il tag \u00e8 offensivo.<\/h5><\/a><\/li><\/ul><div class=\"tab-content\"> <div id=\"attenzione-se-il-tag-e-offensivo\" class=\"tab-pane\" style=\"border: 1px solid #dd3333;background:rgba(221,51,51,0.5);\"><p style=\"color:#000000;\">\u00a0Nel caso in cui siano pubblicati sul profilo commenti offensivi della reputazione, oppure quando si venga taggati su foto lesive dell&#8217;immagine personale, ecc\u2026 L&#8217;ordinamento prevede che, qualora vi sia ingiuria, diffamazione o molestie a mezzo internet sia possibile sporgere denuncia-querela alla polizia.<br \/>\nNel caso di uso illegittimo delle immagini \u00e8, inoltre, prevista l&#8217;azione inibitoria che si pu\u00f2 avviare dinanzi al giudice, volta a far cessare l&#8217;illecito uso dell&#8217;immagine pubblicata.<br \/>\nSe non \u00e8 qualificabile come vero e proprio reato o abuso dell&#8217;immagine altrui (ad esempio, foto che non sono gradite perch\u00e9 semplicemente \u201cbrutte\u201d) ci si pu\u00f2 comunque rivolgere al gestore del social chiedendo che la foto \u201csgradita\u201d venga rimossa: egli avr\u00e0 cos\u00ec il ruolo di mediatore e potr\u00e0 cercare di risolvere bonariamente la questione.<br \/>\nAllora questa \u00e8 la regola generale: quando si pubblica un contenuto digitale che riguarda anche un&#8217;altra persona \u00e8 sempre bene chiedersi se si stia ledendo, in qualche modo, la sua persona o la sua privacy: nel dubbio, meglio domandare il consenso una volta in pi\u00f9 al diretto interessato! [2]<span class=\"s1\"><br \/>\n<\/span><\/p><\/div> <\/div><\/div><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Dai social si pu\u00f2 uscire?<\/h5>\n<p>Non proprio. Infatti, se in qualunque momento si pu\u00f2 decidere di \u201cdisattivare\u201d l&#8217;account con il profilo personale, non \u00e8 invece concessa la totale cancellazione. I dati che si sono pubblicati durante la vita sociale sono conservati dal server e negli archivi informatici dell&#8217;azienda che offre il servizio. Tutto questo, per\u00f2, deve essere previsto dalle condizioni generali e accettato al momento della sottoscrizione: in caso contrario, trattenere informazioni altrui dopo la revoca del consenso \u00e8 illegittimo! Per esercitare la revoca al trattamento dei propri dati, basta inviare una mail agli indirizzi di posta elettronica forniti per i \u201ccontatti\u201d dal gestore del sito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Il gioco dell&#8217;economia<\/h5>\n<p>I social network, apparentemente gratuiti, sono invece profumatamente pagati dalle informazioni personali su gusti, abitudini di vita e interessi di chi li usa che vengono vendute a pubblicitari, aziende di marketing e operatori del mercato a scopo commerciale. Si tratta, insomma, di un gioco economico, assolutamente lecito perch\u00e9 la circolazione dei dati viene autorizzata preventivamente dall&#8217;utente che si iscrive al social.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Il Social-glossario<\/h5>\n<p>Chi si appresta a creare un profilo su Facebook, su LinkedIn o su Twitter \u00e8 bene che conosca qualche vocabolo tipicamente utilizzato nel gergo della rete [3].<\/p>\n<ul>\n<li>Chattare: indica lo scambio di messaggi attraverso internet tra due o pi\u00f9 persone contemporaneamente.<\/li>\n<li>Condividere: significa permettere agli utenti conosciuti e sconosciuti di accedere al materiale pubblicato sul computer o caricato sul profilo del social network.<\/li>\n<li>Taggare: vuol dire marcare, dare un&#8217;etichetta virtuale. Il tag indica anche una parola chiave associata ad un contenuto multimediale (immagine, articolo, video), utile nei motori di ricerca. Sui social network, si dice \u201csei stato taggato\u201d quando qualcuno ha attribuito il tuo nome\/cognome a una foto o nel contesto di una frase specifica (status), al fine di coinvolgere.<\/li>\n<li>Cyberbullismo: \u00e8 un fenomeno che si sta espandendo e consiste nel molestare altri soggetti presenti sulla rete tramite video o foto offensivi, oppure violando l&#8217;account di altri.<\/li>\n<li>Postare: significa pubblicare un messaggio (dall&#8217;inglese: to post), testi, immagini o video su una bacheca virtuale.<\/li>\n<li>Mandare un poke \/ pokare: \u00e8 l&#8217;equivalente dello squillo telefonico. Serve ad attirare l&#8217;attenzione di un amico o di uno sconosciuto.<\/li>\n<li>Uplodare\/ Downlodare: indicano il caricamento (dal pc alla rete) e il salvataggio inverso (dalla rete al pc) di file e immagini presenti su internet.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>[1]Un metodo quasi infallibile per usare i <em>social network<\/em> senza farsi riconoscere all&#8217;esterno della propria rete di contatti \u00e8 quello di\u00a0 registrarsi con uno <strong>pseudonimo<\/strong>: in questo modo, non essendo palesi il nome di battesimo e il cognome, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile per chi non conosce lo pseudonimo del contatto &#8211; ricercare una persona specifica, trovarla e (nei casi pi\u00f9 gravi) rubarne l&#8217;identit\u00e0 digitale.<br \/>\n[2] In tutti i casi di violazione della propria privacy sui social network, inoltre, \u00e8 data la possibilit\u00e0 di segnalare la lesione al Garante (<a href=\"http:\/\/www.garanteprivacy.it\/\" target=\"_blank\">www.garanteprivacy.it<\/a>): se entro 60 giorni dall&#8217;inoltro del ricorso l&#8217;Autorit\u00e0 non si \u00e8 pronunciata, sanzionando il comportamento scorretto o inibendo la condotta, la procedura si intende rifiutata.<br \/>\n[3]Tante altre informazioni sull&#8217;uso dei social network si possono trovare sul sito internet dell&#8217;Autorit\u00e0 garante della Privacy, nell\u2019apposita guida: <a href=\"http:\/\/www.garanteprivacy.it\/web\/guest\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/1617879\" target=\"_blank\">http:\/\/www.garanteprivacy.it\/web\/guest\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/1617879<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando l&#8217;utilizzo di Facebook, LinkedIn, Twitter &amp;Co. si \u00e8 diffuso in modo esponenziale, gran parte dei rapporti umani si sono trasformati, divenendo \u201cdigitalizzati\u201d. 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