Brindisi, 10 settembre 2014 – In poco meno di un mese, da quando è esploso il caso Egnatia Seaways, sono pervenute alla Confconsumatori oltre 250 segnalazioni di turisti rimasti coinvolti in questa vicenda. Poiché le singole fattispecie sono molto differenti tra loro, sia per quanto concerne i profili di responsabilità e risarcitori sia per quanto riguarda l’evolversi degli eventi, la Confconsumatori  ritiene opportuno ricapitolare i consigli già forniti, a partire dallo scorso mese di agosto, sui siti www.confconsumatori.it e www.confconsumatoribrindisi.it e, più in particolare:

1) inviare immediatamente una raccomandata con ricevuta di ritorno alla compagnia Egnatia Seaways chiedendo il rimborso e/o il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale patito (Confconsumatori ha messo a disposizione una lettera tipo)

2) avanzare, in via prudenziale, immediatamente, sempre attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, specifica richiesta di rimborso/risarcitoria anche alla agenzia di viaggio che ha venduto il biglietto di trasporto;

3) nell’ipotesi di acquisto di un pacchetto turistico (composto, ad esempio, da alloggio e trasporto) comprensivo di trasporto con la Egnatia Seaways, sporgere reclamo, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, all’organizzatore del pacchetto ed all’intermediario entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

Ciò premesso, la Confconsumatori consiglia, inoltre, dei nuovi passi che i consumatori dovranno compiere per la tutela dei propri diritti:

a) in ogni caso, decorsi 15 giorni dal ricevimento della raccomandata, esperire, qualora ne sussistano i presupposti, apposita azione legale volta ad ottenere il rimborso/risarcimento del danno patito. A mero titolo di esempio, il turista, qualora nella singola fattispecie ne ricorrano gli estremi, potrà chiedere giudizialmente:

– il risarcimento del danno patrimoniale patito comprensivo di tutte le spese vive sostenute (es. acquisto di un nuovo biglietto di trasporto, perdita caparra versata per la prenotazione di una struttura alberghiera, reperimento e costi alberghi sostitutivi e relativa ubicazione, ecc.);

– il danno non patrimoniale, relativo, ad esempio ai disagi patiti o ai giorni di vacanza persi.

b) in ogni caso, contattare immediatamente al fine di avere informazioni e chiarimenti sul singolo caso di specie, la sede della Confconsumatori più vicina al luogo di residenza del turista (nel sito www.confconsumatori.it è consultabile l’elenco delle sedi della Confconsumatori presenti sull’intero territorio nazionale ed i relativi recapiti).

Anche in questa triste vicenda che ha coinvolto centinaia di turisti, come Associazione abbiamo cercato di fornire, giornalmente, attraverso i nostri siti internet e telefonicamente il maggior numero di informazioni utili ai consumatori per cercare di fronteggiare, almeno in una primissima fase, una situazione di vera e propria emergenza. Come Associazione continueremo, quindi, a monitorare la vicenda fornendo ai cittadini la massima informazione al riguardo” afferma l’avvocato Emilio Graziuso, componente del Consiglio Direttivo Nazionale della Confconsumatori