Reggio Calabria, 18 novembre 2020 – In questi giorni in molti comuni italiani è in scadenza il termine per il pagamento della TARI 2020. Tuttavia, i contribuenti del Comune di Reggio Calabria, ma anche di tanti altri comuni dell’area metropolitana collegata, hanno segnalato a Confconsumatori che in questo caso non si tratta di pagare un giusto tributo in relazione ad un servizio reso e di cui si è tratto beneficio, perché le prestazioni del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sono irregolari e talvolta anche inesistenti.

Da maggio – con la decisione della Regione Calabria di procedere alla chiusura di alcune discariche nelle quali venivano conferiti i rifiuti prodotti nella Città Metropolitana – Reggio Calabria è diventata una discarica a cielo aperto. Da Arghillà a Ciccarello, da Pentimele a San Sperato, da Spirito Santo al Viale Aldo Moro, giusto per menzionare qualche quartiere, cumuli di rifiuti permangono abbandonati da mesi sui marciapiedi e sulla sede stradale, alla mercé di ratti, di un proliferare di liquami, scarafaggi ed insetti di ogni specie.

Aggravano la situazione i continui roghi che inquinano l’ambiente già malsano e l’emergenza sanitaria in corso; la Calabria è zona “rossa” ma nel comune reggino i rifiuti prodotti e conferiti anche da soggetti Covid-19 positivi giacciono sulla via pubblica costituendo un’ulteriore verosimile fonte di contagio.

Confconsumatori ha accolto e fatto proprie le legittime istanze di tanti cittadini stanchi di segnalare, purtroppo senza esito, a tutte le autorità ed istituzioni preposte, il grave rischio igienico-sanitario in cui versa la città ed i suoi abitanti affinché – ciascuno secondo le proprie competenze – vogliano adottare tutte le misure idonee a tutelare la salute pubblica.

«Sebbene il servizio sia pressoché inesistente – afferma l’avvocato Tiziana Tiziano di Confconsumatori Reggio Calabria – viene richiesto il pagamento della TARI e, per di più, secondo una tariffa tra le più alte d’Italia, nonostante l’ARERA abbia previsto di concedere agli enti ed operatori la facoltà di ridurre le tariffe».

«Senza voler entrare nel merito – prosegue l’avvocato Tiziano – delle responsabilità per la mancata raccolta, riteniamo che i cittadini di Reggio Calabria abbiano diritto ad una riduzione della tariffa TARI 2020 e chiediamo pertanto, in un’ottica di bonaria definizione della questione, che il Comune voglia procedere alla convocazione di un tavolo con le associazioni dei consumatori presenti sul territorio al fine di concordare insieme la dovuta riduzione tariffaria».

Ove l’amministrazione non dovesse addivenire all’auspicato dialogo, Confconsumatori assisterà tutti quei contribuenti che vorranno richiedere la preventiva riduzione della tariffa o il rimborso di quanto pagato in misura superiore al dovuto.

«La strada dell’accordo – conclude Tiziana Tizianoè preferibile per tutti; per i cittadini che eviterebbero di affrontare i costi del giudizio e, soprattutto per il Comune che, in caso di soccombenza, oltre alla condanna alle spese vedrebbe ridotta la tariffa finanche dell’80%».