Bologna, 23 settembre 2022 – Nei mesi scorsi le associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna hanno sviluppato un’importante attività per la tutela di cittadini e famiglie alle prese con gli elevati aumenti del prezzo dell’energia elettrica e del gas. Oggi la situazione dei prezzi, invece di migliorare o stabilizzarsi, è, al contrario, esplosa. Gli aumenti si collocano, al mercato libero, tra il 400% e il 700%. Le cose non vanno meglio nel mercato tutelato. Il Decreto Aiuti bis di agosto, che sembrava potesse fungere da argine, non sta producendo effetti significativi sul contenimento delle tariffe.

LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI – Parte da qui l’esigenza, contenuta in un documento, delle associazioni dei consumatori dell’Emilia-Romagna di riprendere subito l’iniziativa nei confronti delle multiutilities, della Regione e dei comuni per ottenere risposte per le famiglie che altrimenti non saranno in grado, in molti casi, di fare fronte agli aumenti dei costi energetici e del generale rincaro del costo della vita.

La prima parte di richieste è rivolta alle multiutilities Hera, Iren, Aimag a partire dal monitoraggio della situazione fino all’implementazione delle misure a favore degli utenti, prolungare la rateizzazione, a prescindere dalle decisioni del Governo, fino al prossimo aprile per fare argine agli aumenti che scatteranno fino ad inizio dell’anno prossimo.

Altro capitolo fondamentale riguarda le sospensioni dei distacchi per un periodo predefinito e per alcune fasce di utenti maggiormente vulnerabili. Per alcune attività di carattere sociale, come empori alimentari, mense gratuite, ricoveri notturni gratuiti, chiediamo di azzerare o ridurre notevolmente (almeno dell’80%) le bollette di gas ed energia elettrica per i mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio.

Per le famiglie che hanno il teleriscaldamento riteniamo necessaria una riduzione complessiva delle bollette, come già si sta facendo in altre realtà. Inoltre, chiediamo di innalzare a 20.000€ la soglia ISEE per avere diritto al bonus, che chiediamo venga portato a 1000€.

Non ultimo le multiutilities devono adottare politiche commerciali e politiche tariffarie ispirate maggiormente a criteri di carattere sociale; così come riteniamo che i dividendi e gli extra profitti debbano essere indirizzati a favore degli utenti.

IL RUOLO DELLA REGIONE E DEI COMUNI – Fino ad ora la Regione Emilia-Romagna non ha previsto interventi specifici a favore dei cittadini, demandando al governo o agli enti locali. A fronte dell’aggravarsi dell’emergenza riteniamo opportuno che essa svolga un ruolo attivo, come è avvenuto durante la fase acuta della pandemia Covid. Chiediamo la istituzione di fondi destinati a categorie sociali con situazioni di particolare criticità, servono misure di sostegno al terzo settore e il coinvolgimento, anche per il loro ruolo di divulgatori, delle associazioni dei consumatori nella task force sulle energie rinnovabili e nel tavolo comunità energetiche.

Un ruolo fondamentale lo possono svolgere i comuni, innanzitutto quelli con impianti di teleriscaldamento e che in questi anni hanno avallato tariffe, costruite dalle società di gestione, a sfavore dei cittadini (Es. quelli che producono calore attraverso fonti alternative al gas metano pur applicando il prezzo di quest’ultimo).

Occorre ricalcolare le tariffe in base ai reali costi di produzione e altresì sostenere un adeguamento dei bonus e della scontistica agli utenti.

I comuni devono destinare parte dei dividendi – almeno la quota eccedente la media degli ultimi anni – delle multiutilities di cui sono soci, a misure di contrasto della povertà energetica e per l’efficientamento energetico delle abitazioni dei cittadini a basso reddito.

La recente legge regionale sulle comunità energetiche rappresenta un punto di riferimento importante per sviluppare questa nuova modalità di produzione e consumo dell’energia elettrica, in quest’ottica occorre che gli enti locali lavorino rapidamente a un vero e proprio piano comunale (o di unioni di comuni) di sviluppo delle comunità energetiche.

Al fine di sostenere i cittadini in difficoltà per i rincari energetici e per il generale e pesantissimo aumento del costo della vita, vanno previste misure straordinarie per la tariffa dei rifiuti e, incrementi della scontistica e forme flessibili di pagamento. Tale attenzione va mantenuta per il pagamento di tutti i servizi comunali.

Per raggiungere gli obiettivi indicati le associazioni dei consumatori chiedono ed auspicano vivamente che il confronto si apra senza indugi.

Le associazioni,

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Acu                                                    Adiconsum                                       Adoc

Assoutenti                                        Cittadinanzattiva                            Confconsumatori

Federconsumatori                          Lega Consumatori                                              

                                                           EMILIA-ROMAGNA

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