Grosseto – Pisa, 20 ottobre 2016 – Un contratto non richiesto a Pisa e ripetute interruzioni della fornitura a Grosseto: due controversie in materia di energia sono state risolte grazie all’intervento di Confconsumatori in Toscana.

PISA: Fornitura non richiesta – Un consumatore si era visto recapitare a domicilio bollette di luce e gas riferite a servizi mai richiesti, erogati da un’altra compagnia, con la quale non aveva mai stipulato un contratto. La compagnia aveva comunque preteso il pagamento delle bollette inviate, costituendosi in giudizio contro il cliente che, non appena accortosi dell’accaduto, aveva chiesto il ritiro di tutte le fatture e il ritorno al gestore da lui scelto in origine. Il giudice di pace di Pisa ha dato ragione al consumatore, ritenendolo vittima di una pratica commerciale scorretta messa in atto contro la sua volontà, condannando la compagnia al risarcimento del danno.
«La compagnia – dice l’avvocato Giovanni Longo, legale della Confconsumatori Pisa, che ha patrocinato la causa – sosteneva che, siccome i servizi erano stati resi, sarebbero dovuti essere in ogni caso pagati. Ma è una tesi insostenibile perché oltre a imporre a un consumatore un servizio non richiesto, si sono vantati crediti senza averne un titolo, che in questo caso mancava perché non era mai esistito un contratto sottoscritto fra le parti. La mera fornitura non potrà mai condurre alla costituzione del titolo mancante. »
Sacarica la Sentenza del Giudice di Pace di Pisa

GROSSETO: servizio irregolare – Una consumatrice aveva riscontrato continue irregolarità nel servizio di energia elettrica. Queste interruzioni, dalla durata variabile, si erano verificate per tre mesi, dal 20 ottobre 2014 al gennaio 2015, e avevano causato la rottura di due alimentatori di energia elettrica e danni al computer. La signora si è così rivolta a Confconsumatori Grosseto per chiedere il risarcimento danni: pur ammettendo i guasti, però, il gestore li aveva considerati come eventi accidentali, non imputabili a responsabilità del distributore.
Il fornitore e il distributore, sono quindi stati citati in giudizio, perché ritenuti responsabili in solido di inadempimento contrattuale, in base all’articolo 1.218 del Codice civile (per quanto riguarda il fornitore) e secondo la delibera 198/2011 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (per il distributore)
«L’utente – fanno sapere da Confconsumatoriassistito dall’avvocato Sara Serritiello del Foro di Grosseto, ha ottenuto giustizia. Il giudice di pace di Grosseto ha dichiarato che i numerosi sbalzi di tensione e le molteplici interruzioni di somministrazione di energia elettrica, in quanto attribuibili a disfunzioni dell’impianto, comportano la solidale responsabilità della società venditrice perché attinenti al puntuale e preciso adempimento della prestazione. Il giudice ha condannato in solido il fornitore e il distributore al risarcimento del danno patrimoniale in favore del cittadino per la somma di 450 euro, oltre agli onorari legali».
Scarica la Sentenza del Giudice di Pace di Grosseto


Problemi con l’energia elettrica e il gas? Chiedi aiuto, visita il sito www.energiadirittiavivavoce.it. ll progetto “ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE”, finanziato con il contributo di AEEGSI, si propone di rendere i consumatori più informati e consapevoli per un mercato dell’energia e del gas più competitivo ed efficiente in grado di offrire risparmi più consistenti assieme al tema del risparmio nei consumi e dell’efficientamento energetico nella casa e nella vita quotidiana per realizzare risparmio in bolletta e per l’ambiente.