Nelle ultime settimane gli utenti, in base alla propria posizione, stanno ricevendo diverse comunicazioni. Cosa occorre fare, e quali sono le casistiche?

Fine del mercato tutelato: Cosa significa? Cosa accadrà?

Com’è ormai noto, si avvicina la fine del cosiddetto mercato tutelato in cui i prezzi e le condizioni contrattuali vengono stabiliti dall’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera). Per il gas, il passaggio è previsto a gennaio 2024 per tutti i clienti domestici, mentre per l 2024 per tutti i clienti domestici, mentre per l’energia elettrica avverrà ad aprile 2024. È bene però sapere come andranno le cose, caso per caso. Infatti, Arera ha definito dei criteri per individuare i clienti domestici vulnerabili, per i quali il servizio di maggior tutela verrà transitoriamente prorogato.
Ma chi sono i clienti domestici vulnerabili?

Essi vengono individuati dal decreto legislativo 210/21 art. 11 comma 1 e comprendono:
 Coloro presso i quali sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita;
 Coloro che rientrano tra i soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
 Persone le cui utenze sono ubicate nelle isole minori non interconnesse;
 Persone le cui utenze sono ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi;
 Persone di età superiore ai 75 anni (ogni mese, a partire da febbraio, potranno essere identificati come vulnerabili i clienti che nel mese precedente hanno compiuto 75 anni di età). Per le utenze dell’energia elettrica, in particolare, esistono ulteriori categorie di clienti vulnerabili:
 Persone che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate o che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita, ai sensi dell’articolo 1, comma 75, della legge 4 agosto 2017, n. 124;
 Coloro i quali sono destinatari del bonus per disagio fisico;
 Coloro i quali risiedono nelle isole minori.

I clienti domestici “non vulnerabili” che acquisiscano successivamente il requisito di “vulnerabile” potranno successivamente presentare un’autodichiarazione per essere trasferiti alla maggior tutela di prezzo.

I clienti non vulnerabili, invece, si trovano ora a dover scegliere un gestore nel mercato libero, anche se spesso districarsi tra le numerose offerte non è facile. Chi, entro la data del passaggio, non avrà scelto autonomamente un gestore e stipulato un contratto di fornitura elettrico sul mercato libero verrà assegnato al Servizio di Tutele Graduali (STG). Chi, invece, non avrà effettuato una scelta nel mercato del gas passerà all’offerta PLACET.

Gli esercenti del STG sono tenuti a inviare ai clienti domestici non vulnerabili una comunicazione entro 7 giorni dall’attivazione del servizio. In tale documento, che dovrà essere inviata a parte e non all’interno della bolletta, informano il cliente sulle condizioni essenziali del servizio, sulla loro identità e sulle motivazioni del cambio gestore, sulle condizioni economiche e i riferimenti del proprio sito internet in cui è possibile prendere visione delle condizioni contrattuali.

Devono inoltre comunicare che la bolletta arriverà in forma dematerializzata a meno che il cliente non ne faccia specifica richiesta. Unitamente devono indicare i recapiti per richiedere informazioni sul servizio e informare sulla facoltà del cliente a passare al mercato libero assicurando la gratuità del passaggio e ricordando che non comporterà alcun disagio come la sostituzione del contatore o interruzioni della fornitura. Infine, l’apposita comunicazione deve informare sulle
modalità di attestare l’eventualità di possedere le caratteristiche per rientrare nella categoria dei clienti vulnerabili.
Potrebbe infatti accadere che gli automatismi per la rilevazione della vulnerabilità dei clienti possano non funzionare per tutti gli aventi diritto; per tale ragione l’esercente STG deve invitare a un’autocertificazione.

Unitamente, l’esercente per la Maggior Tutela, nel periodo tra il settembre 2023 e l’aprile 2024, in almeno due bollette (la prima nel 2023 e la seconda nel 2024) deve aggiungere un foglio separato (oppure in file separato se la fattura è dematerializzata) con le comunicazioni previste da ARERA.
Lo stesso esercente dovrà inviare, nella fattura di chiusura, una apposita comunicazione che lo informa del cambio gestore. Tale bolletta di chiusura potrà essere, inoltre, inviata con delle tempistiche più lunghe rispetto a quanto stabilito per le normali fatture di chiusura, cioè entro 10 settimane dal giorno di cessazione della fornitura.
Sono previsti obblighi di comunicazione anche per i clienti identificati come vulnerabili. Il gestore, in questo caso, informerà il cliente del termine del servizio di maggior tutela, ma anche che l’utenza, essendo stata individuata come vulnerabile, potrà continuare a essere fornita dal gestore attuale.

Si inviteranno i clienti vulnerabili a comunicare eventuali variazioni della condizione di vulnerabilità e si farà loro presente della possibilità, comunque, di poter passare al mercato libero.

Ultima categoria di comunicazioni è quella riservata ai gestori del mercato libero. Nel periodo tra dicembre 2023 e marzo 2024 dovranno provvedere a comunicare ai propri clienti finali domestici i diritti riservati ai clienti vulnerabili e sulle condizioni a loro riservate.

 

  • Come faccio a sapere se sono nel mercato libero o tutelato? Sulla fattura si trovano tutte le indicazioni relative alla fornitura, tra cui anche il mercato di provenienza.
  • Ricorda: restano sempre validi i consueti consigli di effettuare periodiche letture dei contatori e di prendere visione della bolletta al fine di verificare i dati, i periodi di competenza e la tipologia di letture. 
  • Il passaggio dal mercato tutelato a quello libero NON comporta la sostituzione del contatore, né l’interruzione della fornitura!