Parma- Arezzo, 19 novembre 2019 – Il prossimo 10 dicembre si terrà la prima udienza dibattimentale dinanzi al Tribunale di Arezzo per il processo che vede gli ex vertici di Banca Etruria imputati per la falsità dei prospetti informativi delle obbligazioni subordinate emesse nell’anno 2013. Fino a pochi giorni prima dell’udienza, dunque, coloro che hanno acquistato i due titoli emessi dalla Etruria nel 2013, aventi i codici Isin IT0004931405 e IT0004966856, possono chiedere di costituirsi parte civile nel processo per ottenere il risarcimento dei danni per lo sciagurato investimento.

Confconsumatori ed una novantina di associati sono già stati riconosciuti parte civile dal Giudice per l’udienza preliminare. Confconsumatori, ad oggi, è l’unica associazione ammessa nel processo. Un bel risultato anche per tutti i 90 risparmiatori associati a Confconsumatori, che nell’anno 2013 avevano sottoscritto le subordinate sulla base di dati patrimoniali non veritieri e che ora possono sperare di ottenere ristoro con il processo, nel quale sono difesi dal collegio difensivo composto dagli avvocati Antonio Mastrota, Mario Marengo e Francesco Lepri.

COME FARE – Gli interessati, entro il 2.12.2019, possono rivolgersi alla rete degli sportelli territoriali di Confconsumatori per avere assistenza, i recapiti sono qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/. Chi non avesse una sede territoriale vicina può inviare una mail all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it. I residenti in Toscana possono contattare anche il numero 328/7958074.