Nella denuncia dei redditi, devolvi il cinque per mille a Confconsumatori, dal 1976 al tuo fianco nelle difficoltà quotidiane.

 Fai valere i tuoi diritti con il tuo 5×1000!

Grazie all’istituto del 5×1000, i cittadini, senza sostenere alcun costo aggiuntivo, possono destinare una parte della loro imposta sul reddito a enti che operano in “settori di riconosciuto interesse pubblico per finalità di utilità sociale”. Per molti enti del terzo settore, e così anche per Confconsumatori, i contributi derivanti dal 5×1000 sono fondamentali e permettono di svolgere tutte le attività previste dalla propria missione.


Scegli i tuoi diritti, sostieni Confconsumatori. Nella tua dichiarazione dei redditi, scrivi il codice fiscale: 80025080344

 

Per devolvere il cinque per mille a uno specifico ente è sufficiente:
– Firmare la scheda della dichiarazione dei redditi (Modulo Unico, Modulo 730 o Certificazione Unica) nella casella che menziona la tipologia di soggetto di nostro interesse (nel caso di Confconsumatori, quella relativa al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute”)
– Indicare, nello spazio preposto, il codice fiscale dell’ente destinatario (per Confconsumatori, 80025080344)

Anche i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono scegliere a chi destinare l’8, il 5 e il 2 per mille presentando la scheda allegata alla Certificazione Unica a un ufficio postale o a un intermediario abilitato (es. CAF). Basterà apporre sulla busta la dicitura “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, insieme all’indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente. In alternativa, si potrà presentare la scheda anche direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

 

SCEGLI TU: NON DELEGARE LA PREFERENZA

Attenzione: è importante ricordare che destinare il nostro 5×1000 non comporta per noi alcun costo aggiuntivo. Se decideremo di non firmare e non esprimere una preferenza, la nostra quota sulle imposte verrà comunque incassata automaticamente dallo Stato.

Solo nel 2022 Confconsumatori ha:

  • Assistito, attraverso i suoi 125 sportelli presenti sul territorio, più di 20.000 consumatori
  • Rappresentato gli interessi di oltre 30.000 associati
  • Inviato per i cittadini oltre 7.100 reclami
  • Concluso positivamente 848 azioni stragiudiziali e non (conciliazioni, ABF, ACF, ecc.)
  • Inviato 43 segnalazioni alle Autorità (in particolare AGCM per pratiche commerciali scorrette)
  • Coinvolto oltre 300 studenti dalle scuole medie fino all’Università attraverso i progetti Io Sono Originale e Bella Family
  • Rafforzato le competenze di digitali di oltre 200 persone (in particolare over 65), attraverso iniziativa Chi ha paura del web
  • Formato oltre 80 collaboratori sul territorio
  • Informato gratuitamente i cittadini attraverso 4 numeri del periodico Confconsumatori Notizie e 12 vademecum sui temi del consumerismo
  • Realizzato 34 eventi (in)formativi, online o in presenza, aperti alla cittadinanza.

La nostra rete di sportelli è diffusa in Italia da nord a sud ed è pronta per rispondere ogni giorno ai tuoi problemi in materia di utenze (telefonia, internet, energia elettrica, gas, acqua, rifiuti), contratti, garanzie, assicurazioni, trasporti, viaggi, rapporti con la pubblica amministrazione, e tanto altro.
Chiedi aiuto allo sportello a te più vicino: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/
Vuoi ricevere assistenza a distanza? Rivolgiti al nuovo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/


Non pesiamo sulle tasche dei cittadini. Siamo un’associazione senza scopo di lucro totalmente indipendente. I nostri dirigenti, nazionali e locali, sono volontari non retribuiti. Le nostre entrate consistono nel quote associative delle persone che credono nel nostro ruolo e si affidano a noi per risolvere le loro difficoltà quotidiane e dai contributi erogati da enti come il Ministero dello sviluppo economico (oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), in relazione a specifici progetti di attività, da presentare, realizzare e rendicontare nei termini definiti da appositi bandi di finanziamento.

I contributi erogati dal Ministero dello sviluppo economico, in particolare, provengono dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti delle aziende che adottano pratiche commerciali scorrette.

Queste sanzioni sono anche frutto del lavoro del nostro lavoro, del lavoro della Associazioni dei consumatori che segnalano i comportamenti scorretti. Inoltre, ci sosteniamo grazie ai contributi del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ci permettono di pubblicare e diffondere tra i nostri associati e non solo il periodico “Confconsumatori Notizie”, e ai contributi che alcune aziende decidono di erogare, nell’ambito della propria missione sociale, per supportare progetti di informazione e formazione dei consumatori. Infine, possiamo contare sul sostegno e sulla fiducia che tanti cittadini ci dimostrano destinando a Confconsumatori il loro 5×1000. Il nostro impegno è totalmente trasparente e documentato anche attraverso il nostro sito, dove chi desidererà sostenerci potrà vedere il risultato delle iniziative che promuoviamo ogni giorno sul territorio nazionale e che si rivolgono a tutte le fasce della popolazione, dagli studenti delle scuole medie fino alle persone over 65.