Lecce, 18 maggio 2022 – Finisce bene l’odissea di una risparmiatrice leccese che nel 2005, su sollecitazione di Poste, aveva acquistato per 2.500 euro una quota del fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso denominato “Obelisco”.

I FATTI – La consumatrice, una volta avuto notizia nell’anno 2015 della possibile liquidazione quasi a zero del Fondo Obelisco, per tutelare i propri risparmi si era attivata con la sede leccese di Confconsumatori. Nel 2018 i timori della risparmiatrice si sono rivelati purtroppo veri perché, a fronte di 2.500 euro versati, le venivano rimborsati circa 300 euro. Con l’assistenza di Confconsumatori, la donna ha quindi attivato la procedura arbitrale dinanzi all’arbitro Acf di Consob, che ha però rigettato la sua domanda. Certa dell’ingiustizia subita anche da parte dell’Acf, la risparmiatrice, insieme all’avvocato Rossella D’Onofrio di Confconsumatori Lecce, ha deciso di intraprendere la via giudiziaria.

LA DECISIONE DEL GIUDICE DI PACE – Il Giudice di Pace di Lecce, con la sentenza 3248 del 2.5.2022, ha ritenuto estremamente lesiva la vendita di tale prodotto finanziario rischioso, chiuso ed illiquido a una persona che, all’epoca in giovane età, non aveva nessuna propensione al rischio e che, in più, era stata indotta a investire in quel titolo praticamente tutti i suoi risparmi del 2005. Il Giudice di Pace di Lecce ha quindi deciso di condannare Poste a un risarcimento da 2.200 euro, oltre alle spese giudiziarie.

Confconsumatori continua dunque, in Puglia come nel resto d’Italia, la sua battaglia contro il risparmio tradito a difesa dei piccoli risparmiatori, troppo spesso invitati a investire in strumenti complicati, inadatti e ingannevoli come appunto i Fondi immobiliari chiusi.

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