Parma, 1° marzo 2024 – Il Garante della privacy, con un provvedimento dell’8 febbraio reso pubblico oggi, ha comminato ad Enel Energia una sanzione amministrativa pecuniaria di oltre 79 milioni di euro per gravi carenze nel trattamento dei dati personali di numerosi utenti del settore dell’energia elettrica e del gas, realizzate a fini di telemarketing.

IL CASO

Il procedimento trae origine da un’indagine della Guardia di finanza a seguito della quale l’Autorità aveva già applicato a quattro società sanzioni per 1 milione e 800mila euro e confiscato banche dati utilizzate per attività illecite. Alcune società promuovevano i servizi di compagnie nel settore dell’energia elettrica e del gas mediante contatti telefonici a potenziali clienti utilizzando elenchi acquisiti illecitamente, senza osservare le disposizioni previste dall’Autorità in materia di telemarketing. Ai potenziali clienti veniva proposto il cambio di gestore verso Enel Energia e, in seguito alla stipula di un contratto, venivano ricontattati affinché cambiassero nuovamente gestore. Le società di telemarketing non risultavano avere alcun contratto di collaborazione o per prestazione di servizi con Enel Energia.

L’assenza di efficaci misure di sicurezza ha reso possibile a quelle società di riversare nei sistemi di Enel Energia 978 contratti relativi a 595 utenti. Dal 2015 al 2022 sarebbero stati introdotti a Enel Energia circa 9.300 contratti, di cui 1.640 nei soli dieci mesi del 2022 antecedenti l’ispezione della Guardia di finanza alla compagnia energetica, senza che nessuna delle società fosse ufficialmente inserita nel circuito della rete di vendita di Enel Energia. Inoltre l’Autorità ha accertato gravi carenze di sicurezza dei sistemi di Enel Energia destinati alla gestione dei clienti e all’attivazione dei servizi, privi delle misure per prevenire le attività illecite dei procacciatori abusivi.

LA SANZIONE

Alla luce delle gravi violazioni riscontrate, il Garante della privacy ha irrogato ad Enel Energia una sanzione di 79.107.101 euro, la più alta mai applicata dall’Autorità. Inoltre, il Garante ha ingiunto a Enel Energia di comunicare ai 595 interessati gli esiti del procedimento.

IL COMMENTO

Il provvedimento del Garante è un apripista rispetto a diverse irregolarità che quotidianamente gli sportelli di Confconsumatori riscontrano nel trattamento dei dati degli utenti, in particolare sulle utenze domestiche. La fine del mercato tutelato, in particolare, ha determinato un aggravamento della posizione dei consumatori che continuano a subire un telemarketing sempre più aggressivo.

«Confconsumatori – dichiara Carmen Agnello, responsabile Energia dell’associazione – terrà sotto osservazione l’evoluzione della vicenda al fine di assicurare una corretta tutela dei consumatori coinvolti. Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle nostre sedi per segnalare casi simili che li riguardano».

Per il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli «questa è la prova che la richiesta rivolta al Governo e al Parlamento da tutte le associazioni nazionali a tutela dei consumatori di sospendere il telemarketing e il teleselling in materia energetica è giusta e sacrosanta. Oggi, alla luce del totale mercato libero, occorre una moralizzazione della vendita di energia e le società energetiche devono dimostrare di potersi meritare certi strumenti».

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori (contatti su https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) o utilizzare lo sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).