Brindisi, 2 marzo 2015 – I prodotti difettosi possono provocare danni e nei casi più gravi anche lesioni personali a chi li utilizza. Chi risponde di tali danni? Cosa deve fare il consumatore per affermare i propri diritti? Ed entro che termini può essere richiesto il risarcimento del danno? A queste ed a altre domande risponde il libro “La responsabilità per danno da prodotto difettoso” dell’avvocato Emilio Graziuso, Componente del Consiglio Direttivo Nazionale della Confconsumatori e Direttore Scientifico del Centro Studi Persona, Diritto e Mercato, pubblicato nei giorni scorsi da Giuffrè Editore – una delle più antiche e prestigiose case editrici giuridiche italiane – nella collana Officine del diritto.

Graziuso_librorespdannodifettoso_2_3_15La responsabilità per danno da prodotto difettoso” è il frutto di un lavoro ultradecennale dell’avvocato Graziuso in materia di tutela dei diritti dei consumatori. L’autore, infatti, oltre ad affrontare quotidianamente la materia nelle aule di Tribunale e quale dirigente della Confconsumatori, approfondisce costantemente la stessa da un punto di vista scientifico attraverso l’attività di ricerca dallo stesso svolta, la collaborazione con il mondo accademico e la pubblicazione di opere con le più prestigiose case editrici giuridiche.

La responsabilità da prodotto difettoso – afferma l’avv. Emilio Graziuso – è un istituto molto utilizzato nel sistema giuridico americano ma in Italia, sebbene la normativa sia in vigore dal 1988, non ha assunto il ruolo centrale che il legislatore comunitario e nazionale auspicavano, probabilmente per la scarsa conoscenza che si ha dello stesso. Spesso, infatti, si tende erroneamente ad associare la disciplina in esame a quella della garanzia nella vendita di beni di consumo. Nulla di più sbagliato. La responsabilità da prodotto difettoso, infatti, scaturisce da un danno a persone e cose provocato da un prodotto difettoso del quale ne risponde a livello risarcitorio il produttore”.

È, quindi, evidente l’ampio scenario di tutela che si apre per il consumatore, il quale spesso subisce dei danni da un prodotto difettoso, come dimostra la disamina effettuata dall’autore delle fattispecie analizzate dalla giurisprudenza occupatasi della materia, basti pensare, ad esempio, al danno derivante dall’esplosione di una bomboletta di aerosol, al danno derivante dal mancato funzionamento dell’impianto di airbag, dalla difettosità di una mountain bike o di un letto a castello ecc.

Ho voluto studiare analiticamente alcuni casi emblematici nei quali i consumatori hanno ottenuto il risarcimento del danno patito a causa della difettosità del prodotto, mettendo in evidenza come, in questa materia, nel nostro ordinamento, siamo ancora lontani da una tutela piena ed effettiva del consumatore – afferma l’avv. Graziuso – Ciò deriva non da un deficit normativo o da una scarsa sensibilità dei giudici sull’argomento, ma dalla circostanza, del tutto incomprensibile, del mancato utilizzo di tale fondamentale strumento normativoNel sistema giuridico americano qualora un prodotto difettoso sia immesso nel mercato provocando danni ai consumatori, la responsabilità del produttore è spesso oggetto di una class action. In Italia, invece, pur potendo essere oggetto di un’azione di classe, oltre che, ovviamente, di una azione risarcitoria individuale, si registra uno scarso utilizzo della normativa”.

E proprio il rapporto tra responsabilità da prodotto difettoso ed azione di classe è stato l’oggetto di una relazione tenuta di recente dall’avv. Emilio Graziuso presso l’Università degli Studi Roma Tre – Dipartimento di Giurisprudenza al quale hanno partecipato alcuni tra i più autorevoli esponenti del mondo del diritto quale il prof. Giorgio Costantino, il prof. Claudio Consolo ed il prof. Danilo De Santis.