Sulmona, 1 novembre 2013 – Confconsumatori è pronta ad ingaggiare la battaglia legale contro l’ Enel che aveva prima applicato la tariffa agevolata post sisma anche ai comuni esclusi dal cratere e poi aveva richiesta indietro le somme per giunta maggiorate .

“ Tempo addietro – riferisce in una nota il presidente regionale della Confconsumatori Domenico Taglieri (nella foto)  – numerosi utenti della società Enel Servizio Elettrico residenti nella Valle Peligna, ricevevano un rimborso tramite assegno dall’Enel perché la stessa riteneva di dover applicare la tariffa agevolata prevista per gli utenti appartenenti al cratere sismico, ritenendo, erroneamente, di dover attuare la sentenza del Tar che estendeva alcuni benefici previsti per i terremotati anche ai cittadini della Valle Peligna ingiustamente esclusi dal cratere. L’assegno restituiva la differenza tra la tariffa applicata e la tariffa sisma più vantaggiosa per il periodo 2009-2012. Successivamente, Enel Servizio Elettrico accortasi dell’errore, richiedeva indietro quanto elargito e in tutti icasi la somma richiesta era maggiore di quella elargita ".

"Confconsumatori Abruzzo aveva instaurato una trattativa con l’Enel – continua Taglieri – perché i cittadini non fossero costretti a restituire più di quanto percepito. Tuttavia l’Enel non è venuta incontro alle richieste della Confconsumatori Abruzzo. La società, pur riconoscendo l’errore di interpretazione della sentenza del Tar che ha dato il via alla vicenda, è disposta a concedere solo una rateizzazione di 36 mesi in automatico. La Confconsumatori Abruzzo non ritiene sufficiente lo sforzo di Enel e soprattutto non lo ritiene congruo per il disagio arrecato ai cittadini, pertanto ha deciso di appoggiare quanti volessero far valere le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie e li invita presso la sede di via Giammarco n. 9 dove troveranno i legali dell'Associazione a disposizione per difendere i Consumatori dalle azioni legali che Enel decidesse di intraprendere per ottenere quanto ritiene di dover riavere ”.