Grosseto, 1 dicembre 2022 – Aveva pagato le rate con un ritardo di massimo 5 giorni e si era trovato addebitati 100 euro di penale: il consumatore toscano aveva pagato, per evitare di finire nella lista dei cattivi pagatori, ma, grazie all’intervento di Confconsumatori, in seguito ha ottenuto il rimborso, stabilito dall’ABF. Di seguito il comunicato diffuso da Confconsumatori Toscana.


Un consumatore toscano aveva acquistato nell’anno 2018 un elettrodomestico a rate, pagandolo con 60 rate mensili da euro 50,00. Nel corso del rapporto alcune rate effettivamente erano state pagate in ritardo di 2-3 massimo 5 giorni. La finanziaria tuttavia avvalendosi di una fumosa clausola contrattuale aveva addebitato per ogni rata l’esosa somma di euro 100,00 per spese di recupero credito.

Dopo aver reclamato tramite Confconsumatori il consumatore, onde evitare penalizzanti segnalazioni, aveva pagato la somma di euro 100,00 a titolo di morosità e contestualmente aveva agito dinanzi all’Arbitro bancario finanziario della Banca d’Italia.

Con lodo del 30.11.2021 (scarica la decisione dell’Arbitro) ha disposto la restituzione dei 100 euro, condannando la primaria società finanziaria nel campo del credito al consumo anche alla refusione delle spese arbitrali.

Per l’arbitro, prima di decidere sull’abusività della clausola contestata da Confconsumatori, le somme addebitate non erano dovute in quanto la Banca deve fornire la prova di essersi effettivamente avvalsa di un recupero credito esterno e di aver supportato i relativi costi. Nel caso di specie i pagamenti erano stati effettuati spontaneamente con ritardi risibili.

E’ bene dunque ricordare a tutti i consumatori che non devono subire passivamente l’addebito di oneri illegittimi da parte delle finanziarie e che per risolvere il problema esiste un sistema deflattivo delle controversie in materia bancaria ovvero l’ABF di Banca d’Italia.

Scarica la decisione dell’Arbitro