Roma, 26 febbraio 2019 Con soddisfazione e, al contempo, amarezza, Confconsumatori ha assistito, alla condanna di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, al termine del lungo processo avviato nel 2016 e conclusosi ieri con la pronuncia del Tribunale di Roma. Confconsumatori Lazio, costituita come parte civile in rappresentanza della collettività, sarà risarcita, ma resta lo sconcerto di fronte a un sistema pubblico corrotto che danneggia, prima di tutto, i cittadini.

Nel corso del procedimento penale sono state accertate le condotte di corruzione e di finanziamento illecito a partiti e soggetti politici realizzate dall’ex Sindaco di Roma durante l’esercizio delle proprie funzioni pubbliche che hanno di fatto determinato una grave lesione non solo dell’“ordine pubblico” (bene giuridico precipuamente tutelato dal codice penale) ma altresì dei principi di imparzialità, trasparenza, legalità e buon andamento dell’Amministrazione Pubblica che dovrebbero, invece, ispirare e, anzi, governare l’intera attività pubblica. Negli ultimi anni l’attività pubblica è sempre più spesso esercitata in modo contrario agli interessi collettivi dei cittadini ed in favore di quelli personalistici ed individuali dei soggetti che possiedono qualifiche di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, disattendendo il loro mandato.

I delitti commessi dall’imputato hanno cagionato un grave nocumento in primis all’intera collettività dei cittadini romani che la Confconsumatori tutela in molti settori, primo tra tutti quello delle attività della Pubblica Amministrazione, e in secundis verso la stessa Confconsumatori Lazio cui è stato riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni patiti in quanto ente rappresentativo della collettività.

«Non posso che esprimere soddisfazione e contestuale amarezza per la conclusione del processo a carico dell’ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino Presidente di Confconsumatori Lazio – in quanto la pronuncia di colpevolezza emessa ieri a suo carico dal Collegio della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Roma è frutto di accortezza, puntuale ponderazione e giustezza in funzione degli elementi emersi nel corso della lunga ed approfondita istruttoria dibattimentale e rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che dovrebbe svolgere la funzione con il fine specifico della tutela del servizio pubblico».

Le avvocatesse Chiara De Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate sin dall’inizio del procedimento, hanno dichiarato: «Abbiamo seguito tutto il procedimento nel corso di questi anni, per rappresentare, tutelare e difendere i diritti non solo di Confconsumatori Lazio ma di tutti i cittadini romani rimasti vittime dei gravi reati perpetrati dall’imputato nell’esercizio delle proprie funzioni pubbliche quale rappresentante delle Istituzioni dello Stato».