Roma-Parma, 28 ottobre 2021 – Si è tenuta nei giorni scorsi a Roma durante la Maker Faire Rome 2021 la premiazione del contest Make it circular, nato a seguito della presentazione della Carta del Consumo Circolare. Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori e Presidente della giuria, è intervenuta a nome di tutte le Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Cncu) per premiare il vincitore, TooGoodToGo  insieme ad altre menzioni speciali, e per ribadire i concetti che sono all’origine del premio.

LA CARTA ALL’ORIGINE DEL CONTEST

Il passaggio da un modello di economia lineare ad uno di economia circolare è la chiave per rendere possibile una crescita economica che rispetti le risorse materiali e naturali e per offrire un contributo alla tutela contro il cambiamento climatico del Pianeta che siamo impegnati tutti a fermare entro il 2050. Per praticare e incentivare il consumo circolare, promuovendo il passaggio dalla cultura dello scarto e dello spreco alla cultura del riciclo e del riuso, è nata la Carta del Consumo Circolare: un contributo di idee alle grandi scelte che la transizione ecologica ci impone, per affermare una società e un’economia più giuste. “Tutte le associazioni dei consumatori, che ho avuto l’onore di rappresentare, parlano a una sola voce – ha commentato Mara Colla a nome del Cncu – La Carta contiene proposte unitarie e molto concrete, che hanno già trovato una prima valorizzazione tramite questo contest e che ci auguriamo si trasformino in attività concrete e compiute grazie all’auspicata adesione degli operatori del Mercato

IL CONTEST

Il contest che promuove la Carta del Consumo Circolare e i valori del riciclo, del riuso e della co-progettazione, si chiama MakeITcircular ed è stato promosso da Innova Camera (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma) e Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti. Vi hanno partecipato di diritto tutti i progetti pervenuti attraverso la Call for Makers di Maker Faire Rome 2021 per la categoria circular economy e anche società, enti, associazioni, fondazioni che hanno proposto progetti che mirino a far conoscere gli impatti ambientali dei prodotti e dei processi industriali che li generano, a promuovere la conoscenza dei concetti di “circolarità” e di “impronta ambientale” dei prodotti e servizi. A superare l’approccio “usa e getta”, nel consumo e nella produzione, promuovendo valori di durabilità, condivisione, riparazione, riuso e riutilizzo dei prodotti e delle risorse materiali. A coinvolgere infine i consumatori nella definizione delle caratteristiche di “circolarità” dei prodotti, aiutandoli ad acquisire consapevolezza che i loro comportamenti nella fase di utilizzo e di post-utilizzo possono influenzare quella caratteristica.

I VINCITORI

Ad aggiudicarsi il contest quest’anno è stato TooGoodToGo, progetto che ha vinto il premio di 3 mila euro. Menzioni speciali poi per Vytreum (progetto di recupero degli scarti), AdapTronics (scotch intelligente) e Saccomatto (prodotti naturali che sostituiscono le plastiche, menzione speciale assegnata in memoria di Antonietta Boselli, Segretario Generale Assoutenti).

TooGoodToGo

Diletta De Sanctis TGTG e Mara Colla Confconsumatori

Too Good To Go è un’app per smartphone che permette di contrastare gli sprechi alimentari attribuendo nuovo valore ai prodotti che gli esercenti commerciali non sono riusciti a vendere nell’arco della giornata lavorativa. L’applicazione, infatti, offre ai negozianti la possibilità di proporre a fine giornata le Magic Box, sacchetti a sorpresa contenenti una selezione di piatti freschi rimasti invenduti e che non possono essere rimessi in vendita il giorno seguente, ma “troppo buoni per essere buttati”. Gli utenti, allo stesso modo, hanno l’opportunità di acquistare alimenti ancora ottimi a un terzo del prezzo originale, oltre che conoscere nuovi locali.

L’idea nasce nel 2015 in Danimarca da un gruppo di studenti danesi convinti della necessità di trovare una soluzione per contrastare lo spreco alimentare attraverso un modello semplice, flessibile ed efficace. Da allora l’app si è diffusa in 14 Paesi Europei, negli Stati Uniti e in Canada.

In Italia Too Good To Go è attiva da marzo 2019 e finora è stata lanciata ufficialmente in più di 60 città con oltre 12.000 negozi aderenti, più di quattro milioni di utenti registrati e oltre 3 milioni e mezzo di box salvate, che equivalgono a più di 8.250 tonnellate di CO2e non emesse nell’ambiente.

Oggi in Italia. Finora sul territorio italiano sono state coinvolte le città principali, ma l’obiettivo per il 2021 consiste proprio nel raggiungere tutta l’area della provincia e dei comuni limitrofi in modo da creare anche in Italia una vasta ed efficiente rete anti spreco che possa contrastare gli sprechi alimentari a 360°.

VYTREUM, LA MATTONELLA GREEN DI RECO2

Reco2Team

RECO2 è una startup innovativa Cleantech attiva nel settore della Bioedilizia. È l’unica startup ad aver brevettato un processo produttivo rivoluzionario per la realizzazione di una nuova gamma di materiali funzionali per la bioedilizia. Attraverso un modello virtuoso di economia circolare ed un rivoluzionario processo produttivo brevettato, RECO2 è in grado di recuperare e trasformare vari tipi di materie prime seconde inorganiche ed inerti (tra cui vetro, scarti lavorazioni ceramiche, scarti di acciaierie), in un’ampia gamma di prodotti funzionali per un’edilizia sostenibile e dall’impronta green. Il loro primo prodotto si chiama Vytreum, un materiale ceramico-cementizio interamente realizzato a partire da materie prime seconde inorganiche, utilizzato per: la realizzazione di pavimentazioni ecosostenibili sia da interni che da esterni, applicazioni di rinnovo e arredo urbano, applicazioni di design. Il progetto ha ricevuto una menzione speciale al contest.

ADAPTRONICS

Mara Colla premia Camilla Conti di Adaptronics

La missione del progetto AdapTronics, menzione speciale al contest, è di migliorare la qualità della vita attraverso tecnologia all’avanguardia e sostenibile, con l’obiettivo di risolvere le inefficienze della nostra società. «La nostra visione -spiega il team – è quella di eliminare gli sprechi ed i problemi dovuti alla scorretta movimentazione e gestione del pacco, come ad esempio il danneggiamento dei prodotti, i resi, ed il concetto di rifiuto e smaltimento degli imballaggi a fine ciclo del trasporto, instaurando un nuovo protocollo di comunicazione digitale ed interazione fisica tra macchina e i pacchi trasportati. Vogliamo partire dal settore della logistica e consegna pacchi, un mercato vasto che, anche a causa della pandemia, sta vedendo un aumento senza precedenti dei flussi dei prodotti trasportati».

La tecnologia. Grazie ad una tecnologia proprietaria basata sulla realizzazione di dispositivi meccatronici adattivi elettromeccanici, la compagnia ha sviluppato sensori capacitivi integrati nello stesso scotch utilizzato per chiudere le scatole o direttamente stampati sull’involucro stesso, tramite inchiostri conduttivi a base di carbonio, ecosostenibili e biodegradabili. Processando le informazioni fornite da questi sensori, acquisendole modificando opportunamente l’usuale strumento per leggere un codice a barre su un’etichetta, sarà possibile non solo tracciare il pacco come fatto abitualmente, ma anche monitorare la condizione dell’involucro e della merce al suo interno lungo tutta la filiera logistica, misurandone lo stato strutturale, l’umidità, la prossimità della scatola ad altri oggetti.

Dieci anni di ricerca. «La nostra tecnologia – precisa il team – nasce da più di dieci anni di ricerca da parte del nostro Team del laboratorio SAIMA (Sensori e Attuatori Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato) all’Università di Bologna. Abbiamo creato un primo prototipo di condition monitoring scotch ®, validato sperimentalmente in laboratorio, con un grado di maturità tecnologica TRL 4-5, e creato con materiali riciclabili direttamente con l’imballaggio».

SACCOMATTO

Melanie Iorio di Saccomatto premiata da Maria Alliney di Assoutenti

Saccomatto, altro progetto che ha ricevuto una menzione speciale al contest, fa scacco matto alla plastica. Si tratta di un sacchetto in tre misure, porta vivande, cucito e impregnato di una miscela di sostanze 100% locali e naturali di cui la sostanza regina è la cera d’api, biologica, che mantiene freschi e soprattutto ben conservati gli alimenti. Idrorepellente, Saccomatto è una vera rivoluzione. Il pane rimane morbido, i biscotti croccanti. Nei picnic non c’è immondizia, la verdura in frigo resta impeccabile. Si adatta agli alimenti e col calore delle mani si adatta a tutto. Si lava con acqua fredda.

L’autore. Melanie Iorio, belga, classe 83, ha studiato design con specializzazione in innovazione a Delft (Paesi bassi). «Ho studiato il design – ha raccontato – per imparare da Munari la difficoltà di semplificare, e quanto siano sofisticate le forme semplici. Appassionata di comportamenti umani, innamorata di qualsiasi forma di artigianato, sono attirata dalla tecnologia. Desiderosa di viaggiare presto, perché il vero viaggio è nell’incontro con l’altro e da questi incontri ho generato questo progetto».

IL COMITATO DI VALUTAZIONE

I progetti sono stati valutati da una giuria composta da Michela Cappannelli (Climate Change Strategy and Positioning Head of Adaptation & New Issues, ENI), Mara Colla (Presidente Confconsumatori), Massimiliano Colella (Direttore Generale Innova Camera), Fabio Iraldo (Professore Ordinario di Management della sostenibilità – Scuola Superiore Sant’Anna) e Davide Zanon (Segreteria Nazionale Codici).

IL VIDEO DELLA PREMIAZIONE

fonti: makerfairerome.eu