Messina, 12 dicembre 2016 – Confconsumatori ha ottenuto, nei giorni scorsi, il riconoscimento come parte civile, nel processo contro gli amministratori del Comune di Messina, i dirigenti di settore e i revisori dei conti, per le vicende risalenti al periodo 2009 – 2011. Le accuse mosse contro gli imputati sono di falso in bilancio e abuso d’ufficio, due reati che, se confermati, avrebbero leso gli interessi della collettività, rappresentata da Confconsumatori.

Infatti, secondo le perizie, vi era, già dal 2009, un default in atto al Comune di Messina che veniva camuffato negli atti contabili: secondo l’accusa i bilanci erano falsi anche quando attestavano il raggiungimento del cosiddetto patto di stabilità; i debiti, sempre secondo le perizie dell’accusa, venivano celati nella contabilità per consentire alla macchina comunale di andare avanti, creando nel frattempo una situazione di collasso delle casse comunali e facendo aumentare le tasse ai danni dei cittadini.

Il riconoscimento come parte civile di Confconsumatori, rappresentata in giudizio dall’avvocato Danilo Lo Presti, è un segno importante. «E’ ammissibile la costituzione di parte civile di un’associazione – osserva il Tribunale di Messina – anche non riconosciuta che avanzi, “iure proprio”, la pretesa risarcitoria, assumendo di aver subito per effetto del reato un danno, patrimoniale o non patrimoniale, consistente nell’offesa all’interesse perseguito dal sodalizio e posto nello statuto quale ragione istituzionale della propria esistenza ed azione, con la conseguenza che ogni attentato a tale interesse si configura come lesione di un diritto soggettivo inerente la personalità o identità dell’ente».

Risulta confermato quindi, ancora una volta, il principio della piena legittimazione delle associazioni dei consumatori a rappresentare sia in sede civile che penale i diritti dei cittadini e quindi ad entrare in giudizio come parte lesa in questo procedimento.

L’avvocato Fulvio Capria, Presidente Provinciale di Confconsumatori Messina, commenta questo riconoscimento affermando che «L’ordinanza del Tribunale rappresenta un importante riconoscimento per l’attività e l’impegno svolto da Confconsumatori nella nostra provincia da ormai più di quindici anni a difesa dei diritti dei consumatori».