Parma, 5 novembre 2019 – Inizierà il 26 febbraio 2020, nell’aula bunker di Bitonto, il processo a carico dei 32 imputati per il naufragio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto al largo delle coste albanesi nel dicembre 2014, in cui persero la vita 31 persone e 64 passeggeri rimasero feriti. Francesco Agnino, GUP presso il Tribunale di Bari, ha disposto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati: 30 persone fisiche e due società.

Confconsumatori si è costituita parte civile con l’avvocato Roberto Loizzo e si prepara a questa lunga battaglia processuale, unica nel suo genere, che vede intrecciare diritto penale, diritto civile e diritto della navigazione. Le accuse sono, a vario titolo, di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo e lesioni colpose plurime contestate a vario titolo, oltre a numerose violazioni sulla sicurezza e al codice della navigazione.

Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dai PM Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano, le fiammeche causarono il naufragio partirono da un’errata gestione dei camion frigo che vennero fatti salire a bordo. Il rogo si propagò poi a bordo, fino a diventare indomabile a causa di negligenze e successivi errori, come la presenza dell’impianto antincendio non idoneo – che, inoltre, fu attivato sul ponte sbagliato – e un allarme dato in ritardo.