“ Venga urgentemente in banca perché bisogna firmare subito i nuovi contratti ”. I risparmiatori, in questi giorni, stanno ricevendo, ciascuno dalla propria banca, telefonate di questo tenore.

Come sempre, bisogna fare tutto di corsa, senza lo spazio di una adeguata informazione sul perché della nuova modulistica e sui suoi contenuti. Così come nessun spazio per una riflessione, come se la stessa costituisse una mancanza di fiducia nei confronti della banca. E così alcuni hanno già firmato, nell’erronea convinzione che la scadenza era ormai prossima, quando invece c’è ancora tempo.

Ma di cosa si tratta? Si tratta della direttiva europea denominata MiFID, riguardante i “servizi di investimento nel settore degli strumenti finanziari”, entrata in vigore il primo novembre 2007 e che ha sostituito la precedente legislazione comunitaria in materia .

Diverse le novità introdotte che possono interessare i consumatori. Una riguarda l’individuazione di tre categorie di clienti distinte in base al grado di conoscenza e di esperienza in materia di investimenti , e alle quali si associa un diverso grado di tutela. Vi sono quindi i “clienti professionali”  e le “controparti qualificate”, mentre tutti gli altri, che numericamente rappresentano la quasi totalità dei clienti della banca e che godono del massimo livello di tutela, sono definiti “clienti al dettaglio”. In virtù del maggior grado di tutela qualsiasi operazione, che il cliente voglia effettuare o che la banca intenderà proporgli, dovrà essere di volta in volta valutata al fine di garantire che non sia incongruente rispetto alla caratteristiche dell’investitore, cioè al suo profilo di rischio.

E per ciò la banca, nel rispetto delle leggi in materia di privacy, richiede alcune informazioni attraverso un questionario le cui domande vertono su tre aree di indagine: conoscenza ed esperienza, situazione finanziaria e obiettivo di investimento.

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia   

I DOCUMENTI DI RIFERIMENTO:

– Direttiva di secondo livello 2006/73/CE – clicca QUI

– Regolamento CE 1287/2006 – clicca QUI

– D.Lgs 17 settembre 2007 n.164 – clicca QUI