Parma, 29 settembre 2020 – Nel 2005 quattro famiglie siciliane, tre catanesi ed una ragusana, avevano acquistato presso Poste Italiane numerose quote dei Fondi Immobiliari Obelisco. L’investimento, di 2.500 euro a quota, per un valore complessivo totale di 105 mila euro, era stato prospettato come sicuro, tuttavia i risparmiatori non erano stati informati della reale natura rischiosa delle operazioni.

Negli anni le famiglie si erano viste completamente volatilizzare i loro investimenti, fino ad azzerarsi totalmente, benché i funzionari di Poste li avessero rassicurati descrivendo le operazioni fatte come un investimento sicuro e vantaggioso. Le famiglie hanno quindi deciso di rivolgersi a Confconsumatori per inviare i reclami a Poste Italiane, contestando i fatti e chiedendo il rimborso del capitale investito.

Dopo il protrarsi del silenzio di Poste che non ha mai risposto alle lettere di reclamo, i risparmiatori hanno deciso di aderire alla procedura stragiudiziale di conciliazione paritetica, come spiegano i legali Carmelo Calì, presidente Confconsumatori Sicilia, e Samantha Nicosia, responsabile di Confconsumatori Ragusa: «Il protocollo è stato attivato dopo alcune trattative tra l’Azienda e le associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori, e consente in presenza di determinati requisiti di accedere in via stragiudiziale a un indennizzo per la perdita subita».

Grazie a questa procedura le famiglie hanno infatti ottenuto il rimborso di 2.200 euro a quota ovvero quasi il 90% dell’investimento iniziale evitando, allo stesso tempo, l’onere economico che richiedono i contenziosi arbitrali e giudiziali, i quali hanno tempi molto più lunghi. Infatti, il contenzioso relativo alla vendita di quote di fondi immobiliari si è nettamente ridotto nel tempo per effetto della positiva azione di Poste Italiane che ha condiviso con le associazioni dei consumatori il percorso conciliativo.

Tuttavia, può accadere che il risparmiatore non possa avere accesso, per mancanza dei requisiti soggettivi, né ai rimborsi offerti in autotutela da Poste né alla procedura di conciliazione e in questo caso potrà attivarsi la procedura di ricorso davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob.

Confconsumatori ricorda che Poste Italiane ha prorogato al 31 ottobre 2020 il termine per presentare domanda per il rimborso e la procedura conciliativa.

I quotisti Obelisco danneggiati possono rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori per avere un consiglio su come tentare di recuperare i risparmi perduti: i recapiti sono elencati A QUESTO LINK.

Chi non avesse una sede territoriale vicina, può chiedere aiuto allo sportello online risparmio@confconsumatori.it