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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: MPS

MPS Subordinate: resta solo il contenzioso Per le subordinate MPS convertite, escluse dal Fir, l’unica via è l’ACF o la causa: «Non smetteremo di difendere i risparmiatori “traditi”»

Parma – Grosseto, 25 gennaio 2019 – Sulle obbligazioni subordinate MPS convertite in azioni Confconsumatori continua a raccogliere richieste di aiuto da parte di risparmiatori che hanno perso oltre quattro quinti del loro investimento. L’associazione aveva già segnalato la grave dimenticanza delle subordinate MPS nel Fondo Indennizzo Risparmiatori e ora, in assenza di altre vie, continuerà a tutelare i cittadini danneggiati con l’unico strumento a disposizione: l’autorità giudiziaria. Infatti, dopo la prima pronuncia favorevole dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie del marzo 2018 in tanti hanno intrapreso azioni giudiziarie e alcune di queste hanno già raggiunto accordi positivi consentendo ai risparmiatori rimborsi importanti.

SUBORDINATI MPS ESCLUSI DAL FIR – All’indomani dell’approvazione della legge finanziaria Confconsumatori ha da subito evidenziato la dimenticanza di Governo e Parlamento che hanno escluso dall’indennizzo pubblico del FIR (Fondo Indennizzo risparmiatori) i titolari di obbligazioni subordinate estere emesse da Banca MPS, obbligazioni (con taglio minimo di 50 mila euro) emesse in Lussemburgo non destinate alla clientela retail che invece, in seconda battuta, la banca ha “piazzato” ai propri clienti, ovvero a famiglie, pensionati, lavoratori e, in generale, a risparmiatori che non avevano alcuna propensione al rischio, sottacendo la reale natura rischiosa ed illiquida del titolo. La conseguenza è che col decreto del Ministero dell’Economia di novembre 2017 tali obbligazioni subordinate (al contrario di quelle italiane completamente rimborsate dallo Stato) sono state convertite in azioni, col risultato pratico che 50 mila euro di investimento oggi corrispondono a meno di 10 mila euro di azioni.

LA TUTELA DI CONFCONSUMATORI – Si tratta di perdite davvero rilevanti, soprattutto nei casi riscontrati da Confconsumatori per famiglie che hanno visto andare in fumo, se non tutto, una larga parte dei loro risparmi di una vita. L’associazione sta assistendo un centinaio di risparmiatori in tutta Italia ed ha già registrato una pronuncia favorevole di ACF nel marzo del 2018. Moltissimi hanno già intrapreso azioni giudiziarie dinanzi ai Tribunali italiani ed alcuni di questi hanno già raggiunto accordi transattivi positivi, ottenendo risarcimenti importanti.

L’UNICA VIA RIMASTA E’ LA CAUSA – «A questo punto, – commenta Confconsumatori – pur non volendo la Confconsumatori incentivare un contenzioso giudiziario, deve prendere atto – nel silenzio e nella dimenticanza totale dello Stato e della Politica – che l’unica via per i risparmiatori, che riscontrano inadeguatezza e carenze informative sulla reale natura del titolo e devono necessariamente rivolgere le loro istanze all’autorità giudiziaria».

Gli interessati possono contattare l’associazione, oltre che presso gli sportelli territoriali, anche alla casella e mail mps@confconsumatori.it

  • Gennaio, 25
  • 4529
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: dopo il Tar si dia il via ai rimborsi Le sentenze del Tar confermano la fondatezza delle richieste di Confconsumatori che ora attende i rimborsi da Mps e Banco Bpm

Parma, 15 novembre 2018 – Dopo le sentenze del Tar sul caso diamanti venduti come investimento, Confconsumatori auspica che anche Banco Bpm, che finora ha proposto rimborsi incongrui, così come Mps, che non ha ancora adempiuto alle promesse di rimborso, procedano a rimborsare migliaia di risparmiatori danneggiati. L’associazione, al fine di concordare tempi e modalità dei rimborsi, è pronta a chiedere un confronto con Banco Bpm e Mps.

LE SENTENZE– Sono state pubblicate ieri da parte del Tar del Lazio le sentenze pronunciate nell’ambito dei ricorsi promossi dagli Istituti di Credito (Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mps) e dalle società di vendita dei diamanti (Idb e Dpi) contro le sanzioni comminate dall’Agcm lo scorso 30 ottobre 2017. Il Tar del Lazio ha giudicato infondati i ricorsi depositati da tutti i soggetti coinvolti nella vicenda edha quindi confermato quanto rilevato nel provvedimento dell’Antitrust impugnato, “ovvero il fatto che l’investimento fosse proposto da parte del personale bancario e tale circostanza forniva ampia credibilità alle informazioni contenute nel materiale promozionale delle due società, determinando molti consumatori all’acquisto senza effettuare ulteriori accertamenti”.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI– Per Confconsumatori, che assiste i risparmiatori fin dalle fasi precedenti l’erogazione delle sanzioni da parte dell’Antitrust, si tratta di una decisione importantissima, che conferma la fondatezza e la legittimità di tutte le richieste di rimborso sia stragiudiziali, sia di quelle giudiziali fino a questo momento svolte nell’interesse esclusivo dei propri assistiti nei confronti di Bpm, Mps e delle società di vendita Idb e Dpi.

ORA VIA AI RIMBORSI– A questo punto Confconsumatori auspica che anche Banco BPM, finora responsabile di aver proposto percentuali di rimborso ritenute incongrue, così come Mps, ancora inadempiente rispetto alle promesse di restituzione integrale enunciate, procedano senza ulteriori indugi a rimborsare migliaia di risparmiatori ingannati dalla tipologia di investimento. Confconsumatori chiederà quindi un confronto immediato con Banco Bpm e con Mps al fine di concordare modalità e tempi di rimborso, garantendo  anche ai risparmiatori coinvolti con gli Istituti di Credito sopra indicati il diritto ad essere integralmente rimborsati, così come sta avvenendo per gli investitori di Unicredit ed Intesa Sanpaolo.

Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 15
  • 11388
  • Risparmio e Investimenti
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Diamanti: dall’Antitrust un’arma per risparmiatori Confconsumatori ha acquisito gli atti dell’indagine svolta dall’Antitrust sui diamanti, da utilizzare a sostegno delle singole battaglie giudiziarie

Parma, 7 novembre 2018 – Un’arma importante da sfruttare nella battaglia per la tutela dei risparmiatori danneggiati dallo scandalo diamanti. Confconsumatori ha chiesto e ottenuto dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) copia della documentazione di indagine che ha comportato l’adozione dei noti provvedimenti sanzionatori contro quattro banche e due società di vendita delle pietre preziose (si vedano tutti i comunicati sul caso diamanti).

La documentazione ottenuta sarà utilizzata nelle cause civili promosse dagli associati di Confconsumatori, pendenti dinanzi a numerosi Tribunali, nei confronti delle due banche che ancora oggi non hanno rimborsato i propri clienti. Si tratta di Banco Bpm – l’unica ad oggi a non aver mai espresso la volontà di risarcire integralmente i risparmiatori – e di Mps la quale, nonostante la notizia dalla stessa diramata di voler ristorare integralmente i propri clienti, ancora non ha provveduto ad alcun rimborso, nonché contro le Società di vendita dei diamanti.

Confconsumatori proseguirà, quindi, la battaglia fino a quando tutti i suoi aderenti, che inconsapevolmente hanno investito i risparmi in un acquisto pericolosissimo e rischiosissimo, saranno risarciti. Per ulteriori informazioni i risparmiatori danneggiati possono rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco completo è disponibile a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure, laddove non sia presente una sede territoriale vicina, anche all’indirizzo segreteria@confconsumatori.it.

  • Novembre, 7
  • 3541
  • Risparmio e Investimenti
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MPS: Confconsumatori chiama in giudizio la Banca Confconsumatori, già ammessa al processo, ha costituito 32 associati e ha chiesto che la Banca MPS sia chiamata in giudizio quale responsabile civile.

Parma, 19 luglio 2018 – Martedì scorso si è tenuta un’udienza del processo penale dinanzi al Tribunale di Milano nei confronti dell’ex presidente, ex direttore generale ed ex presidente del collegio sindacale della Banca Monte dei Paschi di Siena per falso in bilancio. Confconsumatori, che era già stata riconosciuta come parte civile sin dall’udienza preliminare quale associazione rappresentativa di consumatori e risparmiatori, ha provveduto, tramite il proprio difensore avvocato Luca Baj, alla costituzione come parte civile di 32 associati e risparmiatori MPS che hanno visto andare in fumo i loro risparmi, un patrimonio di circa 1 milione di euro svanito.

Nel corso dell’udienza di martedì l’avvocato Baj ha chiesto anche la chiamata in giudizio della stessa Banca MPS quale responsabile civile per l’operato dei suoi organi e quindi per risarcire i danni degli azionisti.

Il processo è stato aggiornato al 16 ottobre 2018, per consentire ai difensori l’esame degli atti di costituzione delle parti civili.

Siccome, per il momento, non è stato dichiarato aperto il dibattimento, pare che sia ancora possibile la costituzione di parte civile sino all’udienza del 16 ottobre. Gli interessati possono contattare le sedi territoriali della Confconsumatori elencate sul sito nazionale a questo link: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure contattare l’associazione attraverso la casella dedicata mps@confconsumatori.it.

  • Luglio, 19
  • 4347
  • Risparmio e Investimenti
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MPS: pochi giorni per costituirsi nel processo Ancora poche settimane per raccogliere la documentazione e costituirsi parte civile nel secondo filone penale avviato a Milano

Parma, 19 giugno 2018 – Il Gup del Tribunale di Milano, su istanza della Procura milanese, ha deciso di rinviare a giudizio, in quanto meritevoli di processo, l’ex presidente, l’ex amministratore delegato e l’ex presidente del collegio sindacale per falso nei bilanci e nelle comunicazioni della Banca per gli anni 2012, 2013 e 2014 nonché per false comunicazioni sociali in relazione alla semestrale del 2015. Secondo l’accusa gli imputati avrebbero manipolato i bilanci nascondendo perdite complessivamente miliardarie della Banca soprattutto in operazioni su derivati.

Per questo motivo Confconsumatori ricorda a tutti gli azionisti che sino alla data del 30.6.2015 avevano azioni della Banca ad avviare la costituzione di parte civile così chiedendo il rimborso, agli imputati delle perdite subite e del danno morale conseguente alla perdita del loro risparmio. Il termine ultimo è quello della prima udienza prevista per il 17.7.2018 dinanzi al Tribunale milanesi, ma la documentazione dovrebbe pervenire alle sedi di Confconsumatori entro il mese di giugno.

Gli interessati, che non hanno ormai molto tempo, potranno rivolgersi direttamente presso le sedi territoriali della Confconsumatori sparse sul territorio italiano i cui recapiti sono disponibili qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/. Oppure è possibile contattare la sede nazionale dell’associazione alla casella di posta elettronica mps@confconsumatori.it o semplicemente telefonando al numero 0521/231846.

  • Giugno, 19
  • 3762
  • Risparmio e Investimenti
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MPS nuovo filone penale: è possibile costituirsi Chi fino al 30 giugno 2015 possedeva azioni MPS può costituirsi entro luglio nel nuovo processo per falso in bilancio avviato a Milano

Parma, 16 maggio 2018 – Da oggi è possibile, tramite gli sportelli di Confconsumatori, costituirsi parte civile nel processo penale MPS (secondo filone): una nuova opportunità per tutti i risparmiatori danneggiati di recuperare i propri risparmi svaniti.

Come noto, nei giorni scorsi il GUP del Tribunale di Milano, su istanza della Procura di Milano, ha deciso di rinviare a giudizio, in quanto meritevoli di processo, l’ex presidente, l’ex Amministratore Delegato e l’ex presidente del collegio sindacale per falso nei bilanci e nelle comunicazioni della Banca per gli anni 2012, 2013 e 2014 nonché per false comunicazioni sociali in relazione alla semestrale del 2015.

Secondo l’accusa gli imputati avrebbero manipolato i bilanci nascondendo perdite complessivamente miliardarie della Banca soprattutto in operazioni su derivati. Questo ovviamente ha comportato un’alterazione innaturale ed una sopravalutazione del prezzo delle azioni con conseguente perdita del valore delle azioni non direttamente dipesa dall’andamento della Borsa.

Per questo motivo, Confconsumatori invita tutti gli azionisti che sino alla data del 30/6/2015 avevano azioni della Banca ad avviare la costituzione di parte civile così chiedendo il rimborso, agli imputati delle perdite subite e del danno morale conseguente alla perdita del loro risparmio. Gli azionisti devono costituirsi parti civili entro la prima udienza del 17/7/2018.

Gli interessati potranno rivolgersi direttamente presso le sedi territoriali della Confconsumatori sparse sul territorio italiano i cui recapiti sono rinvenibili al link https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure contattando la sede nazionale dell’associazione alla casella di posta elettronica mps@confconsumatori.it o telefonando al numero 0521/231846.

  • Maggio, 16
  • 7406
  • Risparmio e Investimenti
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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