Milano, 13 ottobre 2013 – A 10 anni dal crack una coppia di risparmiatori milanesi che avevano perso tutti i loro risparmi in titoli Parmalat hanno finalmente ottenuto giustizia. I legali di Confconsumatori hanno, infatti, contestato cinque negoziazioni disposte nel periodo febbraio 2001/giugno 2002, formalmente concernenti obbligazioni emesse da Parmalat s.p.a. e sostanzialmente concernenti obbligazioni emesse da Parmalat Finanziaria s.p.a. e da Parmalat Finance Corporate BV. Il reale oggetto dell’acquisto era stato scoperto dagli investitori successivamente al default Parmalat nel dicembre 2003. Il Giudice si è soffermato in particolare la tipologia degli investitori: entrambi i coniugi avevano la licenza di quinta elementare e solo lil marito lavorava come custode mentre la moglie era casalinga; la Banca non è stata in grado di dimostrare che i due avessero conoscenze in ambito finanziario. Così, il Tribunale di Milano ha dichiarato la risoluzione di tutte e cinque le negoziazioni per grave inadempimento, da parte dell’intermediario, ai doveri informativi gravanti su quest’ultimo, condannandolo a restituire il capitale complessivo di 65.000 euro oltre gli interessi legali e le spese di lite e senza l’obbligo per l’investitore di restituire le cedole percepite.

Spiega l’avvocato Martino Bianchi di Confconsumatori Milano : «I l tribunale di Milano, facendo proprio un orientamento consolidato della Corte d’Appello di Milano, ha rimarcato due concetti fondamentali: l’inadeguatezza comunicata genericamente all’investitore, ossia senza specifica indicazione delle ragioni della inadeguatezza dello strumento finanziario negoziato , e la mancata prova della comunicazione di una informazione adeguata, ossia incentrata sulle caratteristiche concrete dello strumento finanziario oggetto di negoziazione, costituiscono grave inadempimento che, come tale, determina la risoluzione della negoziazione senza obbligo di restituire le cedole percepite in ragione della buona fede ex artt. 2033 e 1147 c.c. non superata da elementi di segno contrario».

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