Banca condannata a Catania

Il Tribunale di Catania ha, con una sentenza nei giorni scorsi, riconosciuto il diritto di un cittadino ad avere rimborsate dalla banca le somme investite in obbligazioni Parmalat . Il risparmiatore, dopo il crack della società di Collecchio, si era rivolto alla Confconsumatori, chiedendo di essere aiutato per riavere i propri soldi, che ammontavano ad €. 52.000,00. E così è stato citato in giudizio il Credito Siciliano, banca che aveva venduto le obbligazioni.
Il Tribunale ha dichiarato l’inadempimento del predetto istituto di credito agli obblighi discendenti dal contratto di intermediazione mobiliare concluso con il risparmiatore . In particolare è stato accertato che sulla banca, quale operatore professionale, incombe l’obbligo di segnalare al risparmiatore, non in maniera generica od approssimativa, la natura dell’investimento, alla stregua della valutazione operata dalle maggiori agenzie specializzate in materia (c.d. rating finanziario). La banca, altresì, non ha provato, come era suo dovere, di avere informato il cliente che si trattasse di un titolo estero, emesso da una società avente sede in Lussemburgo e che fosse privo di rating.
Questi alcuni dei contenuti della sentenza che sarà presentata nel corso di una CONFERENZA STAMPA
che avrà luogo domani GIOVEDI’ 25 MAGGIO 2006 ALLE ORE 10.30
presso la sede della Confconsumatori in Catania, Piazza Duca di Genova, n. 23 . Il risparmiatore era assistito dagli avv.ti Giovanni Franchi di Parma e Carmelo Calì di Catania. “ La sentenza del Tribunale di Catania – ha dichiarato quest’ultimo – consolida una giurisprudenza a favore dei risparmiatori, che, ancora oggi, subiscono, anche sul piano fisico, oltre che patrimoniale, le nefaste conseguenze dei titoli spazzatura che gli sono stati venduti dalle banche ”.
Per ulteriori informazioni contattare l’avv. Carmelo Calì presso la sede Confconsumatori di Catania, tel. 095/2500426, email. catania@confconsumatori.it, cell.348/5152184.



