Sentenza Parmalat: inadeguata per i risparmiatori Confconsumatori soddisfatta per la condanna degli amministratori ma delusa dalle disposizioni in favore dei risparmiatori

Parma, 13 dicembre 2010 – Confconsumatori ha accolto con soddisfazione la sentenza del processo Parmalat di venerdì scorso negli aspetti che riguardano il riconoscimento della responsabilità penale degli amministratori nel crac dell’azienda. « La decisione del Giudice ci soddisfa – commentano gli avvocati Luca Panzeri e Luca Baj, legali di Confconsumatori – e siamo in attesa di conoscere il ragionamento logico giuridico adottato dal Tribunale (che si è preso 90 giorni per la stesura della motivazione) per motivare la sentenza ».
Per quanto riguarda, invece, le disposizioni a favore delle parti civili e il risarcimento del danno, Confconsumatori esprime un parere di segno opposto: l’entità del risarcimento è del tutto inadeguata rispetto alle richieste avanzate specialmente se paragonato al reale danno patito dalle persone e alle richieste avanzate dai legali dell’associazione.
Un’ultima nota riguarda i sequestri dei beni di Tanzi, resi definitivi dalla sentenza: « É da sottolineare con favore che è stata disposta la conversione in sequestro conservativo dei sequestri preventivi e probatori effettuati dalla Procura della Repubblica su alcuni beni e conti correnti riconducibili a Tanzi e agli amministratori della Parmalat. Questo senza dubbio potrà aumentare le garanzie patrimoniali sulle quali rivalersi ».
« Resta l’amara considerazione che i risparmiatori trovano sempre ostacoli sulla strada della richiesta di rimborso e risarcimento del danno subito – afferma la Presidente nazionale Mara Colla – sia quando citano in giudizio le Banche venditrici (tempi lunghi e sentenze contraddittorie), sia quando si appresteranno a chiedere il pieno e totale risarcimento ai vari amministratori della Parmalat, che potrebbero risultare nullatenenti . É per questo che Confconsumatori continua la battaglia, volta anche a rendere lo strumento dell’azione collettiva (class action) degno di questo nome ».



